Svizzera, conto rovescia per tetto di stranieri in Costituzione. In Italia parole…

di BRUNO DETASSISecopop

La differenza tra l’Italia e la Svizzera è che i cittadini oltre il confine decidono il loro futuro. Sempre. In Italia, puoi sbracciarti a manifestare e raccogliere il disagio, come per l’immigrazione che oramai ha cambiato gli equilibri del sistema, ma il risultato è che un partito cresce in consenso, senza riuscire a cambiare il Paese.

La Svizzera invece può. E con l’iniziativa referendaria promossa da Ecologia e popolazione, chiederà il 30 novembre che la Costituzione preveda un tetto massimo consentito di ingressi di stranieri, per non stravolgere, spiegano i promotori, l’equilibrio tra territorio e ambiente. Ecopop infatti propone lo stanziamento di 200 milioni di franchi per il controllo delle nascite nei paesi a largo potenziale immigratorio, ritenendo lo sviluppo demografico una delle principali cause di problemi ambientali e sfruttamento del pianeta. Per mantenere un equilibrio tra popolazione e ambiente, in Svizzera Ecopop ha calcolato che l’incremento demografico non possa superare lo 0,2 per cento annuo.

Il referendum ha raccolto ben 120mila firme per arrivare alla consultazione del 30 novembre. In Italia Vaticano, Boldrini, Onu, Unicef, marce della pace, avrebbero bollato l’iniziativa come xenofoba e illiberale. La Svizzera invece democraticamente lascerà che l’ultima parola spetti al popolo, padrone del proprio destino.

 

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3 Comments

  1. Claudio says:

    Ma che andate dicendo? In Italia esiste già la legge sui flussi migratori, sono previsti dalla Bossi-Fini.

    C’è un numero chiuso di ingressi di stranieri. Per assumere un lavoratore straniero che non sia già presente in Italia bisogna fare la domanda entro il primo febbraio (perché dopo sono già esauriti), c’è un numero chiuso stabilito per decreto ogni anno. Nel 2007 erano 47.100 lavoratori extracomunitari, il che significa che fatte le dovute proporzioni sulla popolazione sono meno dei 16.000 della Svizzera.

    Bastava andare su wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Decreto_flussi

  2. CARLO BUTTI says:

    Non c’è nulla di più illiberale che impedire al mio vicino di accogliere uno straniero, per qualsiasi motivo (a patto che le spese della sua scelta siano a carico dei soli interessati, e non vengano accollate a tutta la comunità). Quanto alle politiche demografiche, volte all’incremento o alla decrescita della popolazione, sono tipiche dei regimi autoritari o totalitari: Augusto, Mussolini, la Cina di oggi. Rimangono politiche deplorevoli, che interferiscono nelle scelte individuali, anche se approvate dalla tirannia di una maggioranza, o presunta tale, garantita da una consultazione referendaria. Si continua nell’equivoco di equiparare democrazia e libertà. Se un giorno qualcuno proponesse un referendum per impedire, con clausola costituzionale,. agli ebrei di abitare nella Confederazione, voglio vedere chi avrebbe il coraggio di inneggiare alla libertà elvetica.

  3. Paolo says:

    W la Svizzera.

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