Svizzera, referendum per frenare l’invadenza dei servizi segreti

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Grazie alla possibilità di agire preventivamente sulla base di supposizioni, gli estesi poteri concessi ai servizi segreti trasformano il singolo cittadino in un potenziale sospetto, aprendo in questo modo la porta a una sorveglianza di massa di milioni di persone innocenti. Ne è convinta l’Alleanza contro lo Stato ficcanaso che ha lanciato oggi il referendum contro la Legge sul Servizio informazioni (LSI) appena approvata dal Parlamento dopo una gestazione durata anni.

La raccolta delle 50’000 firme necessarie incomincerà il 16 ottobre con scadenza il 16 di gennaio. Secondo il comitato promotore – di cui fanno parte Verdi e Gioventù socialista, cui potrebbero aggiungersi anche il Partito socialista, sindacati, associazioni per la difesa dei diritti umani (dirittifondamentali.ch) e il Gruppo per una svizzera senza esercito – la LSI erode in maniera massiccia la sfera privata, col rischio di sfociare in un’inutile sorveglianza di migliaia di persone.

Il fatto di partecipare a una manifestazione o di portare una barba un po’ folta potrebbe diventare pretesto per una sorveglianza preventiva di conversazioni telefoniche, email, computer, sulla base di semplici congetture.

fonte corrieredelticino.ch

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