Annessione o morte fiscale

Riceviamo e pubblichiamo

di NORD DEMOCRATICI 10557310_534737109960820_7424090193981612883_n
La Svizzera e il suo Export 2013/2014 da record! L’eccezione che conferma la regola!
Da cinque anni sentiamo con cadenza quasi giornaliera ricette sul come rilanciare la nostra economia interna e sul come creare posti di lavoro (come se questi si potessero “creare”), la tendenza delle parti in gioco, dei vari Governi Italiani da una parte e rappresentanze sindacali dall’altra, è quella di involvere in tecnicismi, aliquote e complicati sistemi di detrazione che, di fatto, fanno solo il “gioco” di ragionieri e commercialisti ma non creano un solo posto di lavoro.
La tendenza reale delle imprese Italiane ( ma anche dell’Europa in genere) è stata quella di contrarre gli stipendi innescando un trend Macroeconomico che va consolidandosi e che è abbastanza condiviso a livello globale, quello cioè di due fasce di popolazione MONDIALE che saranno: o molto ricche, oppure allineate su un salario detto di sostentamento secondario (il grafico qui sotto parla chiaro), il buon vecchio John Maynard Keynes alla fine aveva ragione, la forbice va ampliandosi e fra vent’anni ci sarà tanto per pochi e poco per tanti.
Allora cosa centra la Svizzera?10616651_534736316627566_2014979774215564241_n
Già la Svizzera, perché questo piccolo Paese (8.000.000 di persone, tanto quanto la popolazione della sola Hong Kong), sebbene abbia un’economia molto complessa e pesantemente influenzata dal sistema bancario, ha saputo smentire l’equazione che dice PIÙ VENDITE = COSTI DI PRODUZIONE BASSI (SALARI BASSI).
La Svizzera ha infatti gli stupendi più alti del mondo (vedere grafico qui sotto) e ciò nonostante ha messo a segno nel periodo 2013/2014 un’export record sulla bilancia commerciale di 4 Miliardi di Franchi e non parliamo di banche ma di manifatturiero!
Ma come è possibile?
La ragioni sono molte e abbastanza complesse da non poter essere spiegate in un solo POST, ma possono essere sintetizzate così nell’equazione MENO TASSE/PIÙ INFRASTRUTTURE E PRODUTTIVITÀ = PIÙ VENDITE.
La Svizzera investe con una “costanza” asfissiante in infrastrutture e servizi (chi vi gira per lavoro lo sa bene), ha un sistema federale che premia i “virtuosi” e penalizza i meno oculati, il risultato è una spesa sotto controllo che premia il manifatturiero interno, perché ciò che esce dalla confederazione è si di ALTO VALORE AGGIUNTO ( farmaci per il 40%) ma è anche assolutamente “sostenibile” dagli stipendi del resto del mondo, proprio perché NON è gravato da una tassazione asfissiante.1530468_534739863293878_3592266895720862571_n
Cosa possiamo fare noi?
Nell’immediato ben poco, l’Italia ha i conti a dir poco dissestati e se qualche “coraggioso” Governo decidesse per il taglio drastico della spesa pubblica (unica e sola possibilità di allentare la morsa del fisco sulle aziende) questi dovrebbe fare poi i conti con disordini sociali che verrebbero a crearsi nel CENTRO-SUD, area nella quale di fatto si concentra la gran parte degli “stipendi inutili”.
Il Nord e le sue imprese NON hanno quindi chance, ho otterranno un’autonomia fiscale oppure …… dovranno chiedere annessione alla Svizzera!

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4 Comments

  1. germano says:

    indipendenza ,non autonomia.se volontariamente e democraticamente si votasse una annessione bilaterale cosa ci sarebbe di male? i ticinesi sono lombardi come eravamo noi….

  2. franz says:

    Per favore l’autonomia, l’annessione alla Svizzera forse andrà bene alle imprese, ma io con gli svizzeri voglio confini netti.

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