La Svizzera “riarma” i confini con l’Italia

di BENEDETTA BAIOCCHIdogana-svizzera Ma quale Schengen…?!! La Svizzera manda tutti a scuola di dogana, per tutelare i propri confini. Più controlli, quindi, nessun passo indietro. Il mese prossimo infatti iniziano i corsi per i “funzionari del IV Circondario”. E nel 2015 scatterà invece la nuova scuola per allievi guardie di confine. Dopo un anno sarà operativa una nuova pattuglia di agenti di confine. Ancora, dal prossimo anno, potenziamento del servizio con i nuovi diplomati dal  corso del Centro di formazione di Liestal. L’interesse per la difesa dei confini cresce anche tra i giovani, visto che agli esami per accedere alla scuola di guardie di confine, sono state presentate il 10% di domande  rispetto alle candidature dell’anno precedente. Alle prove scritte, seguiranno i test psicofisici ed i colloqui finali. I venti prescelti dovranno seguire un anno di lezioni pratico-teoriche, seguiti da stages in Ticino, indispensabili, questi ultimi, per prendere conoscenza sul terreno di quanto li attenderà, una volta diventati guardie. Da segnalare che, nei prossimi quattro anni, alla Regione IV è prevista una quarantina di pensionamenti. Il direttore del IV Circondario, Silvio Tognetti, al Corriere del Ticino ha persino ammesso che “sempre di più, tra gli interessati, troviamo giovani che possono vantare diplomi universitari con percorsi formativi esemplari o con significative esperienze lavorative nel privato e spesso oltre San Gottardo”. Insomma, difendere i confini per gli svizzeri è una missione. Beati loro.

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