Svizzera, lezione di democrazia

(Ti-Press)

Reddito di base incondizionato, finanziamento delle strade, servizio pubblico, asilo e diagnosi preimpianto. In Svizzera sarà una domenica di votazioni impegnativa, il 5 giugno.

I cittadini sono chiamati a esprimersi su 5 oggetti federali, cui si aggiungono iniziative e referendum cantonali. In Ticino, si vota tra l’altro sulla cosiddetta “tassa di collegamento” (sui parcheggi) che interessa anche i lavoratori frontalieri.

“Per un reddito di base incondizionato”

L’iniziativa chiede alla Confederazione di istituire un reddito per tutti senza condizioni. Il testo non ne fissa l’importo, ma si ipotizza 2500 franchi mensili per gli adulti, 625 per i minorenni.

L’idea dei promotori, è che si possa così garantire un’esistenza dignitosa e una partecipazione alla vita pubblica, anche a chi non esercita –per sfortuna, necessità o scelta- un’attività lucrativa.

Governo e Parlamento ritengono l’iniziativa insostenibile: mancano 20 miliardi. Gli ambienti economici invocano invece la meritocrazia come valore condiviso: il reddito di base, a loro dire, la minerebbe.

“A favore del servizio pubblico”

Obiettivo dell’iniziativa è che imprese come la Posta e Swisscom –che ora sono aziende di diritto privato, ma possedute interamente o per la maggior parte dalla Confederazione- non mirino a conseguire profitti nel settore dei servizi di base.

A tali imprese parastatali sarebbe pure vietato versare salari superiori a quelli esistenti nell’Amministrazione federale.

“Per un equo finanziamento dei trasporti”

È chiamata anche ‘Iniziativa della vacca da mungere’, poiché i promotori contestano che il denaro raccolto con l’imposta sui carburanti confluisca per metà nelle casse generali della Confederazione e sia impiegato per spese non connesse alla circolazione stradale.

Fosse approvato il testo, l’intero gettito sarebbe destinato alla costruzione, l’esercizio la manutenzione delle strade nazionali e per i contributi alle strade cantonali.

Legge sull’asilo

Consiglio federale e Parlamento hanno approvato una revisione della Legge che istituisce procedure di richiesta d’asilo più veloci e ritenute più eque, testate con successo in un centro di registrazione a Zurigo.

I promotori del referendum contestano in particolare il gratuito patrocinio concesso ai richiedenti –che, stimano, renderebbe il Paese più allettante per i migranti illegali- e la maggior facilità con cui la Confederazione potrà aprire centri di registrazione.

Diagnosi preimpianto

Gli svizzeri, nel 2015, hanno già approvato una modifica costituzionale che consente di sottoporre a esame genetico gli embrioni ottenuti con la fecondazione artificiale, prima del loro impianto nell’utero.

Va adattata, però, anche la relativa Legge sulla medicina della procreazione. La modifica adottata dal Parlamento concede la DPI  a coppie portatrici di gravi malattie ereditarie o che non possono avere figli in modo naturale. Per ciascun ciclo possono essere sviluppati 12 embrioni.

Per i comitati referendari, il testo approvato dalle Camere è troppo permissivo sia nella casistica, sia nel numero di embrioni.

“Tassa di collegamento” in Ticino

Il referendum è contro la modifica della Legge sui trasporti pubblici, che ha reso operativa la tassa a carico dei grossi generatori di traffico, a parziale copertura dei costi del trasporto pubblico e degli incentivi alla mobilità lenta.

A pagarla, se confermata in votazione popolare, saranno circa 200 proprietari di aree di parcheggio con oltre 50 posti (aziende, centri commerciali). Ma i costi, o la diminuzione di posti, ricadranno sui lavoratori e sui clienti che li occupano. Non a caso, la tassa di collegamento è presentata anche come disincentivo all’uso del veicolo privato per pendolari e frontalieri.

fonte: tvsvizzera.it

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