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QUEL CHE DOVETE SAPERE PER ANDARE A LAVORARE IN SVIZZERA

di REDAZIONE

Giulio Sovran è un architetto emigrato in Svizzera e sta anche scrivendo un libro sul tema “come lasciare l’Italia”. Riportiamo – qui di seguito – la sua intervista rilasciata al sito italiansinfuga.com

Prima di rispondere alle tue domande me ne pongo una io stesso: Perché andare a vivere in Svizzera?

Eric Weiner, nel saggio “La geografia della gioia”, parla della Svizzera (8/10) come uno dei Paesi più felici al mondo, assieme a Islanda (8.2/10), Canada (8/10) Australia (7,7/10). L’Italia (6,7/10), forse a causa della sua filosofia “stavamo meglio quando stavamo peggio”, non é piazzata un granché bene secondo le statistiche redatte da uno studioso della felicità come RuutVeenhoven (World Database of Happiness) che parla di società dei valori quali famiglia, relazioni sociali, religione, oltre che di stabilità economica e di welfare state.

Uno degli elementi cardine che connota la qualità della vita in Svizzera é l’onestà delle persone, la fiducia nel prossimo e il profondo senso di stabilità che pervade la vita quotidiana. É possibile che una barriera geografica come le Alpi abbia contribuito a marcare le differenze tra i due paesi. Stili di vita e mentalità sono agli antipodi e sarei propenso a definire la Svizzera la Nuova Zelanda d’ Europa.

Se in Italia dimenticare le tapparelle alzate in un “tranquillo” pomeriggio milanese, com’è successo a mia madre, significa farsi svuotare la casa, in Svizzera si può ancora lasciare aperta la porta di casa e non occorre un catenaccio in acciaio da cinque kg per bloccare una bicicletta. I bloster qui sembrano, piuttosto, braccialetti multicolori portafortuna.

Tuttavia è imprudente abusare della fiducia altrui. Io l’ho fatto e me ne sono pentito amaramente. Un venerdì come un altro. Partita di calcetto con gli amici bernesi in una palestra; tutti i nostri valori, come sempre, lasciati incustoditi negli spogliatoi: “tanto siamo in Svizzera!”. Finita la partita, il mio portatile Macintosh nuovo fiammante, lo ammetto, nemmeno troppo nascosto nello zaino, era scomparso. Il mondo mi cade addosso. Mi risveglio da un sogno durato più di tre anni. Sono uno stupido, mi dico. La denuncia alla polizia mi prende circa un quarto d’ora, i furti sono una merce rara, ma anche la Svizzera non é il paradiso.

Sono passate tre settimane, la polizia mi chiama sul cellulare: “Il suo portatile é stato ritrovato”.

La mia reazione? Una sola e semplice frase: “grazie Svizzera!come ho potuto dubitare di te?”

Puoi riassumere brevemente il percorso universitario/professionale che ti ha portato in Svizzera?

Sono un milanese, amante della mia Milano frenetica e dei suoi ritmi incalzanti. Non sopporto perdere tempo, immaginate la frase “il tempo é denaro” detta con il tipico, e spesso fastidioso, accento milanese.

Finito il Liceo artistico Caravaggio mi iscrivo alla Facoltà di architettura di Milano Bovisa. L’architettura é una passione che assorbe la maggior parte del mio tempo, ma detesto l’architettura che s’insegna in quella Università. In tempi record, per architettura (quattro anni e mezzo), conseguo la laurea specialistica e saluto l’Italia, senza rimpianti.

Avevo capito da tempo che oltre confine le cose sarebbero state differenti, le occasioni molto più stimolanti.Come spesso succede, lo scossone che fa crescere il giovane studente universitario é il programma Erasmus, nel mio caso, un anno di vita (2003-2004) trascorso alla T.U. di Delft, in Olanda e sei mesi di tirocinio presso uno studio di architettura de L’Aia; un’esperienza fondamentale per le mie scelte future.

Quasi la totalità degli studenti Erasmus, una volta finiti gli studi, si ripromette di andare a lavorare all’estero. Tuttavia se l’esperienza e le opportunità offerte dall’Erasmus si collocano in un contesto ambientale ed economico protetto, il campus universitario e la famiglia alle spalle, l’inserimento nel mercato del lavoro è ben altro discorso, un vero e proprio salto nel buio; anche se io l’ho vissuto e lo vivo come un’esperienza eccitante che si rinnova quotidianamente.

Il mio unico pensiero è stato dunque di finire gli studi il più presto possibile per andare a lavorare all’estero.

Perché ho scelto la Svizzera? Come spesso accade, per motivi sentimentali, non volevo allontanarmi troppo dall’Italia.

La meta più vicina? Losanna o Ginevra nella Svizzera francese.

Primo passo, la lingua. Durante l’ultimo anno di università mi sono iscritto aun corso serale di francese e comincio una ricerca a tappeto di tutti gli studi di architettura nella Svizzera francese ai quali invio altrettanti curricula.

Risultato: un colloquio di lavoro in francese maccheronico a Sion, nel cantone Vallese (sud della Svizzera), il giorno successivo al conseguimento della laurea. Un periodo di prova di tre mesi che si è tradotto in una bellissima esperienza lavorativa e di vita durata due anni (2006-2008).

Nel 2008 decido di trasferirmi a Berna, la capitale, nella Svizzera tedesca, quella dei così detti luoghi comuni, dove vivo e lavoro ormai da quasi due anni.

Conoscevi già il tedesco prima di arrivare a Berna?

Il tedesco, il francese, l’inglese e un po’ di olandese. Con il tempo ho scoperto l’amore per le lingue, intese come strumento di conoscenza e d’integrazione.

MoniOvadia, autore, musicista, attore di teatro, profondo conoscitore della cultura ebraica usa correntemente dieci lingue afferma: “tutti e nessuno sono portati ad apprendere una lingua; é soltanto una questione di metodo”, (opinione che non posso che condividere). Io penso che la volontà e la disciplina siano alla base dell’apprendimento. In questi anni ho messo a punto diversi metodi di apprendimento legati alle circostanze, al tempo e al denaro a disposizione.

Rispetto al francese o all’inglese, il tedesco é una lingua veramente ostica per un italiano. Ho iniziato a studiarla a Sion 6-8 mesi prima di cercare lavoro nella Svizzera tedesca, ho frequentato un corso serale, ma soprattutto, una volta tornato a casa dall’ufficio, ho studiato tutte le sere per circa un’ora. Benché al colloquio di lavoro non fossi ancora pronto per un dialogo professionale in tedesco, tempo un mese dalla mia assunzione, ho“obbligato” i miei colleghi a parlarmi solo in tedesco ed io a fare lo stesso con loro. Inoltre nei miei continui spostamenti la scelta di condividere con persone del posto l’appartamento mi ha consentito rapidamente di ottenere ottimi risultati in tempi rapidi. Dopo circa un anno e mezzo dal trasferimento a Berna parlo e scrivo correntemente in tedesco e capisco anche abbastanza bene il dialetto bernese. Eh sì, dovete sapere che lo svizzero tedesco usa abitualmente il dialetto svizzero tedesco anche sul posto di lavoro. Sarebbe come per un milanese trasferirsi in Sicilia e scoprire che la lingua ufficiale è il siciliano…

Ci descrivi la vita a Berna?

Facendo una proporzione aritmetica, potrei dire che Berna sta a Zurigo come Roma sta a Milano. Berna é la capitale, Zurigo é il business, è il vivere frenetico, come Milano. La contrapposizione tra Berna e Zurigo, come tra Roma e Milano, segna un confine immaginario tra i due cantoni; una frontiera linguistica reale (due dialetti) che si evidenzia in due modi distinti di salutare, Grüezi a Zurigo e Grüessech a Berna. I bernesi la chiamano “Grüezigrabe” (frontiera dei Grüezi).

Berna è una città di 125.000 abitanti, dal fascino architettonico ineguagliabile. Costruita in un’ansa creata dal fiume Aare su di un’altura, domina il paesaggio collinare circondato dai picchi alpini sempre innevati a sud. Berna è una città “lenta”; e così tutti in Svizzera si prendono gioco del modo flemmatico di muoversi e di parlare dei suoi cittadini. Il bernese non sembra stressato, si gode la vita (gemütlich), il tempo libero, gli aperitivi sotto le arcate, le cene nei numerosi e affollati ristoranti del centro storico.

Berna è una piccola città a misura d’uomo, con un centro storico ben caratterizzato dove si concentra una varietà di servizi tipici della grande città. Le limitazioni scoraggiano l’uso del mezzo privato. Possedere un’auto a Berna è più una scomodità che un valore aggiunto. La fitta rete di piste ciclabili permette di raggiungere ogni posto al massimo in dieci minuti anche a coloro che abitano in periferia. I mezzi pubblici urbani sono impeccabili per collegamenti e frequenza.
D’estate il cittadino bernese approfitta delle attrezzature ricreative e sportive collegate al fiume Aare. Gratuito è l’accesso alle piscine e agli spazi verdi che si affacciano sulle sue sponde. Lo svago preferito consiste nel tuffarsi nel fiume dai ponti, nuotare nelle acque a volte gelate, attraversare da una sponda all’altra, navigare da una cittadina all’altra su gommoni gonfiabili, utilizzando i trasporti pubblici che permettono la facile risalita del fiume.

In quanto a vita notturna non pensate di essere a Madrid o a Barcellona. Durante la settimana si rischierà di sentirsi un po’ soli per strada. Ma di locali notturni ce ne sono ed anche di gente disposta a divertirsi. Basta adattarsi agli orari locali che prevedono una sveglia mattutina a prova di “galline”, e l’ orario di inizio lavoro tra le 8.00 e le 8.30 (il mio tra le 7.00 e le 7.30). Di conseguenza la sera si va a nanna presto.

Berna è una città cosmopolita, gli stranieri sono numerosi, ben integrati e rispettano le regole del paese che li ospita. Il bernese tipo, oltre al tedesco, adora parlare in francese (il Canton Berna confina con diversi cantoni francesi), conosce l’inglese e, sorpresa, non è raro scovare bernesi che se la cavano bene anche con l’italiano. Non vi sentirete mai abbandonati a Berna. Chiunque vi vedrà in difficoltà per la strada sarà disposto a darvi una mano, la lingua? A vostra scelta!

Cosa offre la Svizzera che manca all’Italia?

La Svizzera offre una qualità di vita di gran lunga superiore alla media italiana, e Berna, in particolare, è una città decisamente più economica di Zurigo o di Ginevra. Il costo di un appartamento in periferia (10 minuti di bici dal centro), con soggiorno, cucina attrezzata e due camere da letto, si aggira intorno ai 900 € al mese. Condividere un appartamento può costare dai 300 ai 500 €. Come a Milano, direte voi. Si, ma lo stipendio mediamente è il triplo di quello che si percepisce in Italia.

La Svizzera offre tranquillità e sicurezza. La gente si fida ed è onesta. Nel caso perdiate un cellulare o un portafogli per strada, non è un fatto eccezionale che qualcuno ve lo riporti. Non è necessario guardarsi le spalle continuamente per evitare di essere raggirati, tanto nessuno proverà a farlo.

I servizi svizzeri sono impeccabili dalla Sanità, ai Trasporti, alle Poste. Il sistema sanitario è privato (il costo mensile si aggira tra i 100 e i 200 €), ben organizzato e di alta qualità, con tempi di attesa brevissimi. Negli uffici postali il cliente è servito mediamente entro cinque minuti. Attenti però: ultime statistiche registrano in quanto a puntualità dei treni un peggioramento del servizio. Pare che nel 2009 solo il 96% dei treni sia arrivato puntuale rispetto al 97% del 2008. Dati che, rispetto all’Italia, si commentano da soli!

Le tasse? In Italia si usa dire che le pagano solo i lavoratori dipendenti e gli stupidi (arrivano sino al del 50% dello stipendio), a fronte di servizi spesso scadenti. In Svizzera tutti (o quasi) pagano le tasse che variano da cantone a cantone (stato federalista), comunque si aggirano massimo intorno al 30% del reddito lordo.

Il denaro pubblico è gestito con il massimo della trasparenza. Se in Italia si parla di debito pubblico, nella confederazione svizzera è normale che i bilanci si chiudano in attivo; ho scoperto io stesso qualcosa che non avevo mai sentito prima: il “credito pubblico”. Sembra fantascienza, ma qualche anno fa è stato indetto un referendum (in Svizzera la consultazione popolare è usata di frequente) su come utilizzare le eccedenze del credito da tassazione!

E ora parliamo di regole.

Le regole di convivenza civile sono accettate e applicate di buon grado. Il cittadino è il primo a pretendere che si rispettino. Il suono del clacson, per fare un esempio, lo sentirete solo quando state facendo qualcosa di contrario al codice stradale, e non certo per sollecitarvi a ripartire allo scattare del verde, oppure per farvi notare da una bella ragazza che passa.

Ma anche la polizia stradale non scherza! Sappiate che non fa sconti a nessuno. L’avete fatta sporca? Allora pagate. Tempo due settimane dal mio arrivo a Berna alle ore 23 di un martedì sera ho collezionato in bicicletta un totale di 100€ di multa perché ho attraversato con il rosso tre semafori pedonali. Una pattuglia della polizia che mi stava seguendo, mi ha fermato prima del quarto semaforo, per fortuna… No, qui su certe cose non si scherza!

E sono sempre stato più fortunato di quel diciassettenne tedesco, fermato in bici con un tasso alcolico nel sangue troppo elevato il quale, oltre alla sanzione di 500€, per quindici anni non potrà condurre veicoli non motorizzati (di quelli motorizzati non se ne parla neppure) in Svizzera, skateboard incluso e sarà anche obbligato a pagare 30€ ogni volta che verrà sorpreso sul suolo svizzero persino alla guida di un triciclo!

Com’e’ il mondo del lavoro in Svizzera?

La crisi finanziaria mondiale ha colpito gravemente anche la Svizzera dove il tasso di disoccupazione è cresciuto dal 2,6 al 2,7%, un valore inferioresoltanto a Norvegia e Danimarca in Europa…

Parlare di lavoro?

In questo momento sto scrivendo (il mio Mac è rimasto a casa) dalla spiaggia di KohLipe, isoletta sperduta nel sud della Tailandia. Accanto a me un cocktail da 80 centesimi di Euro nella noce di cocco. Non ve lo descrivo, potrebbe farvi invidia. Una domanda coerente potrebbe essere: No, il lavoro mi aspetta a Berna dal primo Marzo. Approfitto di un mese di vacanza a Febbraio, tra Malesia e Tailandia, per consumare gli straordinari che ho accumulato l’anno scorso. Anche qui, come succede in ogni studio di architettura, si lavora molto. Per rispettare le scadenze, passo giornate (spesso nottate) intere in ufficio. Ma le ore eccedenti, vengono pagate o tradotte in giorni di ferie. Il lavoro ben retribuito mi consente di accantonare il denaro senza rinunciare a soddisfare i miei interessi. Cosa chiedere di più?

Parliamo ora della leggendaria precisione e puntualità svizzera.

Non esiste un luogo comune più vero. Anche per un ritardo di 10 minuti si usa telefonare. Dovrete abituarvi. In quanto a precisione, dopo quasi quattro anni di duro lavoro vengo ancora ripreso. Probabilmente in Italia sarei già pronto per dipingere delle miniature…Questo è lo “SwissMade”!

Che consigli daresti agli Italiani che vogliono emigrare in Svizzera?

Ragazzi,volete andare a lavorare in Svizzera? Provateci!

La soluzione più semplice sarebbe quella di cercare lavoro nel Canton Ticino. In realtà il mercato è già inflazionato dai lavoratori italiani frontalieri e le retribuzioni sono decisamente inferiori.

Il primo scoglio da superare per accedere al mercato del lavoro nella Svizzera “vera”, sono le lingue. La conoscenza del francese e del tedesco è indispensabile. Nonostante la scarsa conoscenza della lingua, per me è stato più facile spostarmi dalla parte francese a quella tedesca, avendo già maturato due anni di esperienza in uno studio di architettura a Sion.

La buona conoscenza del francese e/o del tedesco sono nella maggior parte dei casi obbligatori, dovendo competere con emigrati di madrelingua. Anche loro cercano condizioni lavorative migliori rispetto a Francia e Germania e hanno ben capito dove trovarle. Se lavorate nel business (consulenza, multinazionali, organizzazioni internazionali, ecc.) o nella ricerca, l’inglese potrebbe bastarvi; in tutti gli altri campi, armatevi di pazienza e studiate. Cercate di capire il mercato prima di mandare un curriculum “a caso”. Riceverete sicuramente una risposta (gli svizzeri rispondono sempre!), ma nel 99% dei casi sarà negativa.

Mancando di esperienza e di conoscenza delle lingue potreste proporvi a prezzi competitivi, proprio come fanno gli operai stranieri in Italia, Il datore di lavoro non potrà essere che contento di un lavoratore motivato e che costa meno. La cosa non ci piace? Queste sono le leggi della domanda e dell’offerta. In definitiva siamo tutti stranieri, salvo che in casa propria. Ma su questo argomento si aprirebbe un’altra serie di domande ben più spinose.

Una cosa certa è che si deve lottare.

Saggio sarebbe accontentarsi inizialmente di uno stipendio più basso e di condizioni contrattuali meno ambiziose pur di entrare nel mondo del lavoro svizzero. Avrete in questo modo la possibilità di apprendere la lingua locale, il modo di lavorare e, se sarete bravi, avrete la possibilità di far carriera. Perché in Svizzera vige una regola dettata da una parola spesso ignorata in Italia: meritocrazia.

E ricordate che anche se accetterete uno stipendio dimezzato e delle condizioni “sfavorevoli”, spesso e volentieri guadagnerete più di quanto vi avrebbero pagato in Italia.

Scusa l’ignoranza,ma un italiano, per vivere nella confederazione svizzera che non fa parte dell’unione europea, deve essere in possesso del permesso di soggiorno?

Giusto. La Svizzera non è parte dell’Unione Europea ma grazie a trattati economici bilaterali, per coloro che vogliono trasferirsi in Svizzera le procedure sono state semplificate.

Quattro anni fa, quando arrivai in Svizzera, il mio datore di lavoro, prima di assumermi, dovette dimostrare di non aver trovato, al momento, nessun cittadino svizzero con le mie stesse competenze. Oggi le cose sono più semplici per chi proviene da Paesi membri della Comunità Europea.

La Svizzera rilascia, oltre un periodo superiore ai tre mesi, in cui si è considerati “turisti”, un permesso di soggiorno solo a chi possiede un regolare contratto di lavoro. L’autorizzazione al soggiorno varia da uno a cinque anni,a seconda del tipo di contratto. La cittadinanza può essere concessa solo dopo dodici anni di residenza continuativa in Svizzera e il superamento di un esame di conoscenza linguistica, politica, geografica; qualche anno prima se sposate una/uno svizzera/o.

Ma voglio affrontare un altro argomento che mi sta particolarmente a cuore ed è quello della durata dei contratti di lavoro. Il sogno della maggior parte degli italiani oggi è quello di avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, il cosiddetto “posto fisso”, quello che nessuno potrà più toglierci, e che ci consentirebbe di accendere un mutuo trentennale. Purtroppo In Italia capita che il tanto sudato posto fisso significhi “cadesse il mondo, ormai nessuno me lo potrà più togliere”. In Svizzera il lavoro a tempo indeterminato è quasi la normalità, ma ciò non vuol dire che non si possa venire licenziati nelle tempistiche previste dalla normativa (1-2-3-6 mesi). L’efficienza da parte del lavoratore deve essere garantita. L’efficienza è un requisito indispensabile per mantenere un posto di lavoro, l’efficacia dei risultati conseguiti è una condizione per migliorare il profilo personale e di conseguenza le condizioni economiche. Altrimenti… Altrimenti sei libero di cercare qualcos’altro.

Il credito pubblico svizzero non è certo il frutto di un biglietto vinto alla lotteria…

Giulio Sovran

Tra le tante cose, sto scrivendo sul tema “come lasciare l’Italia”, cerco persone motivate a collaborare al progetto.

Contattatemi pure:
sovran@goodbyemamma.com

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94 Responses to “QUEL CHE DOVETE SAPERE PER ANDARE A LAVORARE IN SVIZZERA” Subscribe

  1. leonidoveronas 18 luglio 2014 at 8:04 pm #

    Buongiorno,
    Innanzitutto ve li consiglierei di diffidare delle offerte sul netto e gli avvisi. Poiché più del 90% di quest’avvisi sono fraudolenti. Al giorno d’oggi ci sono sempre più frodi. Volevo prendere in prestito denaro, dopo avere inviato un avviso, ogni giorni io ricevono più di 25 messaggi nulla che truffatori che chiedono denaro siano dicendo spese di cartelle. Ed eliminavo il loro messaggio ma un giorno sono caduto su una persona nominato leonido veronas, credevo che facesse partito anche dei truffatori del netto ma alla mia grande sorpresa quest’ultimo è diverso, egli mi ha fatto un prestito di 40.000 euro e lo ho rimborsato rispettando i termini. Ve lo confermo e se succedesse che ricercate di prestito contattate per mail. Ecco la sua posta elettronica:
    leonidoveronas@gmail.com

  2. frank raymond 25 maggio 2014 at 7:06 am #

    Il mio nome è Mr Frank Raymond . Sarò piace condividere la mia testimonianza a tutte le persone in questo forum cos ho mai pensato che avrò la mia ragazza e lei significa tanto per me .. la ragazza che vuole ottenere sposarmi a sinistra 4 settimane per il nostro matrimonio per un altro uomo . , Quando ho chiamato lei non ha mai risposto alle mie telefonate , mi ha cancellato il suo Facebook.when sono andato al suo posto di lavoro ha detto il suo capo e tutti nel suo ufficio che non ha mai voglia di vedermi .. ho perso il mio lavoro come risultato di questo cos non ho potuto farmi più, la mia vita era a testa in giù e tutto ciò che non sono andato liscio con la mia vita … ho provato tutto quello che potevo fare per riaverla , ma tutti non ha funzionato fino a quando ho incontrato un uomo quando sono in viaggio in Africa per eseguire alcune transazioni commerciali , hanno sviluppato alcuni anni fa .. gli ho detto il mio problema e tutti sono passati attraverso nell’ottenere la schiena e di come ho perso il mio lavoro .. . lui mi ha detto che mi aiuterai … non credevo che , in primo luogo , ma ha giurato che mi aiuterà e mi ha detto che il motivo per cui la mia ragazza mi ha lasciato e mi ha anche detto alcuni segreti nascosti . Sono rimasto sorpreso quando ho sentito che da lui. ha detto che lancerà un incantesimo per me e mi farà vedere i risultati in un paio di giorni .. poi io viaggio indietro USA il giorno dopo , ho chiamato quando sono tornato a casa e ha detto che è occupato al casting quegli incantesimi e lui ha acquistato tutti i materiali necessari per gli incantesimi , ha detto am gonna vedere risultati positivi nei prossimi 2 giorni che è Giovedi … la mia ragazza mi ha chiamato esattamente alle 12:35 il Giovedi e scuse per tutto quello che aveva fatto .. lei ha detto , lei non sapeva quello che stava facendo e il suo comportamento improvvisa non era intenzionale e lei promise di non farlo di nuovo . è stato come un sogno, quando ho sentito che da lei , e quando abbiamo finito la chiamata, ho chiamato l’uomo e lo dissi a mia moglie ha chiamato e mi ha detto non ho ancora visto niente … ha detto farò anche ottenere il mio lavoro indietro in 2 giorni di tempo .. e quando il suo Sabato , mi hanno chiamato al mio posto di lavoro che dovrei riprendere il lavoro il Lunedi e gonna mi compensare il limite di tempo hanno trascorso a casa senza lavorare .. la mia vita è tornata in forma , devo la mia ragazza e siamo felicemente sposati ora con i bambini e ho il mio lavoro troppo indietro , Quest’uomo è davvero potente .. se abbiamo fino a 20 persone come lui nel mondo, il mondo sarebbe stato un posto migliore . Ha anche aiutato molti dei miei amici per risolvere molti problemi e sono tutti felici ora . Sto inviando questo forum per qualcuno che è interessato a incontrare l’uomo per chiedere aiuto. lo si può spedire in questa e-mail ; priestebafortaresolutionshrine@hotmail.com non posso dare il suo numero cos mi ha detto che non vuole essere disturbato da molte persone in tutto il mondo .. ha detto la sua e-mail va bene e lui ‘ sarà risposto a qualsiasi e-mail al più presto .. spero che ti ha aiutato troppo .. buona fortuna sua e-mail ; priestebafortaresolutionshrine@hotmail.com

  3. maria 7 marzo 2014 at 3:27 pm #

    Ciao!!L’articolo è molto interessante e da una parte mi ha lasciato il sorriso perché era un pò quello che mi aspettavo di sentire, dall’altra però mi sono un pò demoralizzata quando hai parlato della conoscenza delle lingue..Io ho 30 anni e sono laureanda specialistica in Economia; purtroppo oltre l’inglese che non so neanche troppo bene non ho alcuna conoscenza del tedesco e del francese!!In Italia il lavoro non c’è più, e io come tante altre persone cerco lavoro all’estero. La Svizzera è sempre stato il mio obiettivo, ma una volta la vedevo come una valida alternativa all’Italia, adesso invece l’Italia non offre più nulla e andare all’estero sta diventando una necessità. E’ triste, ma è la pura verità purtroppo. Sto pensando seriamente di andare a Zurigo o a Berna per iniziare a vedere un pò di luce nel mio futuro, ma questo fatto delle lingue mi vincola parecchio!!Ho paura di non trovare nulla!!Per imparare le lingue credo che l’unico modo sia trovarsi sul posto, ma non so come fare perché non ho molti soldi da parte ( che tra l’altro sono quelli che ho guadagnato facendo un lavoretto per pagarmi gli studi) e non voglio gravare sui miei genitori, che comunque non possono permetterselo!!!Però devo dire che ho davvero volontà da vendere, quindi spero con tutto il cuore di avere quel pizzico di fortuna per costruire la mia vita. Ciao e grazie per l’articolo

  4. poli maurizio 4 marzo 2014 at 3:27 pm #

    sono una persona di 53 anni vivo in toscana ho sempre lavorato in propio nel settore dei vivai e giardinaggio e vorrei trovare un lavoro in garden center o vivaio in svizzera e ritengo di poter ricoprire abbastanza bene questo incarico
    . grazie maurizio tel 3474670025

  5. Rivo Cortonesi 15 febbraio 2014 at 1:50 am #

    Penso che l’unica residua possibilità per lavorare in Svizzera sia quella di fare il frontaliere. Se pensate di immigrare stabilmente in Svizzera temo che in futuro troverete grossi ostacoli. Non ci vuole molto a capirlo: basta guardare la geografia e il risultato dell’ultima iniziativa contro l’immigrazione di massa.

  6. Aurel Radu 14 febbraio 2014 at 1:18 pm #

    Molto interessante, ben’ scritto; ricordo con tanto piacere gli tuffi dal’ ponte di legno nel’ fiume Aare, a Berna, 23 anni fa…

  7. giuseppe 4 febbraio 2014 at 8:48 pm #

    carissimo giulio sono molto felice di aver letto il tuo responso sull lav e altro in svizzera .io la conoscevo quando passavo per andare in germania a lavorare in inverno bellissimo dinotte con la luna che splendeva e iluminava il fascino della svizzera imbiancata dalle case alle montagne .cmq sono certo che il clima non sia la cosa migliore .ma son sicuro che me ne faro una ragione .anche la germania e fredda e piovosa come a marzo li anche in estatte .vengo al dunque conosco la lingua tedesca da riprendere ,un pochino .ma so per certo che con il mio mestiere sara facile inserirmi subito .lavoro nel turismo ristorazione .da diversi anni eh sto faccendo un pensiero per andare via da questo paese che l’italia .dispiacendomi lasciare famiglia .amici .e quanto più mi e caro eh avvolte la decisione e difficile .ho vissuto a roma per 22 anni poi sono rientrato in sardegna per aver perso il mio lavoro cmq ti invidio molto e spero che tutto questo comentare non sia una perdta di tempo per te e per me

    salutissimi e in bocca al lupo per tutto

    giuseeppe

  8. Filippo 3 febbraio 2014 at 8:10 pm #

    Salve, sono Filippo 40 anni, sono certo che nei pressi di Zurigo troverò lavoro nel campo dell’ edilizia e farò carriera (scusi la mia modestia), l’ unico dubbio è se posso affittare un appartamento prima di avere un contratto di lavoro.
    Per la lingua non ho problemi, non conosco il tedesco, ma imparerò velocemente in loco.
    Sono una persona positiva, ho una ditta con otto collaboratori ( in cassa integrazione) e voglia di fare.
    Il mio sogno? Lavorare da dipendente, fare ciò che mi dicono, farlo bene, guadagnare e stare tranquillo.
    Spero in una sua cortese risposta.
    Saluti
    Filippo Di Giorgi
    Firenze

  9. REBECCA 28 gennaio 2014 at 4:32 pm #

    Sono garden design e in Italia attualmente non si trova nulla, specie per una ragazza di 25 anni come me.
    Ho la preparazione scolastica e innumerevoli stages oltre a corsi di specializzazione, ma… niente.
    Le chiedo se in Svizzera ci sono opportunita’ in questo settore. Conosco il tedesco e quindi preferire canton Ticino o tedesco.
    Grazie e attendo una Sua email
    Rebecca

  10. Ignazio 23 gennaio 2014 at 10:53 am #

    Grazie delle tue informazioni , volevo sapere , se un italiano volesse gestire una attivita in Svizzera quali problemi a , cosa si spende in un anno con lo stato ?

  11. Franco Antonazzo 15 gennaio 2014 at 1:52 pm #

    Egr. Dott.Giulio Sovran
    il mio nome è Franco , chiamo da Grottaglie (Puglia – Italia) ho 48 anni è sono nato ha Lucerna dove i miei erano emigrati per lavoro.
    Oggi dopo un’ultima esperienza lavorativa durata 7 anni come responsabile commercilale in un’azienda che si occupava di carpenteria metallica , mi ritrovo in molibità a causa di una magagna che oggi le ” srl ” possono realizzare in ITALIA…………….e anche se amo la mia nazione sono schifato dal modo di fare dei nostri pseudo imprenditori , dai nostri politici e di come si stanno mettendo le cose nel mondo del lavoro.Siccome ho una famiglia (moglie casalinga e 2 ragazzi di 12 e 15 anni) vorrei cercare di trovare lavoro nella mia terra natia, anche il più umile dei lavori, per un giorno trasferirmi completamente………egr. dottore mi darebbe una mano.
    Distintamente ringrazio (p.S. se lei vuole le potrò inviare anche il mio CURRICULUM).

  12. Francesco De Prisco 13 gennaio 2014 at 3:41 pm #

    BUONGIORNO SONO TITOLARE DI UNA ZIENDA DI BOLOGNA( ITALIA )
    MI OCCUPO DI CARPENTERIA LEGGERA E PESANTE SONO CERTIFICATO CON ISO 9001 E 38 34 PER LA TRASFORMAZIONE DEL MATERIALE CON DIRETTORE TECHICO ,INGE, CORDINATORE PER SALDATURE .
    MI PIACEREBBE LAVORARE ALLA MITICA SVIZZERA CHE POI E IL MIO PAESE DI NASCITA,SE HA VOGLIA DI INCONTRARMI POSSIAMO FARE DUE CHIACCHIERE ,LE LASCIO I MIEI RECAPITI.
    TELEFONINO 338 99 59 642
    TEL-FAX 051 821394
    info@nuovacms.com
    RIMANGO IN ATTESA DI UN SUO RISCONTRO
    DISTINTI SALUTI FRANCESCO NUOVA CMS

  13. MARIANNA 8 gennaio 2014 at 10:58 pm #

    BE CERTO CON UN A LAUREA IN ARCHITETTURA…INGEGNERIA..NEL SETTORE SANITARIO…..E’MOLTO PIU’FACILE…IO SONO LAUREATA IN LEGGE CON SCARSA CONOSCENZA DELLE LINGUE…..E STANDO DA POCHI GIORNI SUL POSTO…..NON E’CERTO FACILE COME IN QUESTO ARTICOLO VIENE ESPRESSO…SALUTI

  14. Germano 6 gennaio 2014 at 12:34 pm #

    Semplicemente grande!

  15. Daniela 3 gennaio 2014 at 2:49 pm #

    Aiuto alle persone nella necessità.

    Avevate bisogno di prestito di denaro tra privati per affrontare le difficoltà finanziarie ed anche passarele feste di fine d’anno in bellezza.
    Più preoccupazioni, sono un privato specializzatafinanziaria capace di farvi prestiti all’importo di cuivoi avete bisogno e le cui condizioni vi faciliterannola vie.mes offerte di prestiti sono realizzati per tuttii tipi di domini.
    Gli importi di prestiti variano tra 4.500€ a2.000.000€ ad un tasso d’interessi dell’1,5% l’anno.

    cosimi_daniela@yahoo.it

  16. marko torres 2 gennaio 2014 at 1:19 pm #

    Ciao
    Hai che un po’ di credito e si fatica a ottenere in prestito capitale dalle banche locali e altre istituzioni finanziarie?
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  17. Tarik 29 dicembre 2013 at 4:28 pm #

    Ti ringrazio molto.veramente interessante,anche io ho l,intenzione di lasciare l,italia per andare in swizzera
    ma ho sempre avuto paura del futuro.il problema ho due bambini e hp paura di rischiari.per cio cerco qualcuno che mi aiuta a trasferirmi.per la lingua francesr non ho problemi.per il tedesco ho livello base

  18. Luigi 29 dicembre 2013 at 1:03 am #

    Buonasera e’stato molto esaustivo,io sono un barman di 42 anni ed anche un bravo cameriere siciliano senza influenze dialettali.Sono anni che voglio partire a Losanna o Ginevra per lavorare.Parlo correttamente inglese,francese e Soagnolo ama viaggiare e l ‘enigma striminzita.Sono disposto a trasferirmi subito.
    Info:
    Mail:luigi.virga@libero.it
    Mob:+393453072250

  19. Christian 1 dicembre 2013 at 12:01 pm #

    Una domanda al Sig. Sovran, ma lei, visto che le tasse ovviamente non le paga più in Italia, continua ad usufruire del nostro sistema nazionale oppure si è iscritto all’AIRE come prescrive la legge, oppure continua a beneficiarne ingiustamente ogni volta che ‘torna’ a trovare i suoi genitori?

    • margareta 6 dicembre 2013 at 11:01 pm #

      ciao sono una romena sono in italia da quasi 11 anni, cerco lavoro in svizzera o nelle vicinanze confine,come baby syter ,commessa,lavoro onesto,grazie

  20. Redouane 9 novembre 2013 at 5:18 pm #

    Saluti dalla tua amata italia.
    Ho letto con molta attenzione questa intervista,mi piace molto ed e’stata parecchio istruttiva,e’ da tempo che cerco commenti di questo genere che mi diano fiducia a lasciare l’italia dopo 23 anni che ci vivo.
    Sono un pasticcere e anche 14 anni di esperienza nel settore mettalmeccanico,1 po di francese ce lo,mi consiglieresti di emigrare in svizzera?sono di aiuto le agenzie come l’adecco.sarebbe molto gentile da parte sua rispondere alle mie domande.
    In ogni caso la ringrazio e la saluto da Reggio Emilia.

    Redouane.

  21. fred 8 novembre 2013 at 9:21 pm #

    Ciao,

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    Cordiali Saluti

    Fred Peterson.

  22. James Carl 6 novembre 2013 at 11:55 am #

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  23. Alfredo Barone 23 ottobre 2013 at 12:58 pm #

    Buon giorno signor Sovran l’ammiro tanto anche io ci sto’ provando spero tanto di riuscirci anche perche’ nonostante i miei 39 anni ho uno spirito battagliero e mai domo sempre pronto a mettermi in discussione

  24. maurizio 21 ottobre 2013 at 9:15 pm #

    Tutti i discorsi sono validi
    l’ Italia e’ bella, il lavoro manca, i problemi son di piu degli altri paesi del G20 ecc. ecc.
    IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO

  25. Pasquale 21 ottobre 2013 at 10:15 am #

    salve,
    ho 43 anni sono in mobilita’ vorrei tanto lavorare in svizzera nel canton ticino, sono un perito informatico. Datemi una mano

    Cordialmente
    Pasquale

    • asdfasdf 1 dicembre 2013 at 3:24 pm #

      con queste premesse non troverai mai lavoro in ticino

  26. Floyd Anderson 6 ottobre 2013 at 10:41 pm #

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    la tua risposta non appena si ottiene questo messaggio. Grazie per il tuo
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    Cordiali saluti.

  27. giuseppe 28 settembre 2013 at 12:31 am #

    salve sono giuseppe e vorrei sapere se in svizzera cercano lavoratori ediliho 37 anni e20 di sperienza

    • asdfasdf 1 dicembre 2013 at 3:26 pm #

      a sud delle alpi ci sono i frontalieri che si fanno concorrenza al ribasso per avere stipendi già ridotti all’osso e spararsi 3 ore di macchina in colonna al giorno.
      A nord le ditte che ricevono i subsubsubappalti nascondono portoghesi pagati pochi euro all’ora nelle baracche dei cantieri.

  28. Anita Costantino 26 settembre 2013 at 8:01 pm #

    In Svizzera con i soldi di tutti i criminali del mondo,sono tutti felici e onesti…..

    • repaolo24 27 ottobre 2013 at 12:41 pm #

      in Italia invece coi soldi in banca di tutti i criminali italiani -banchieri per primi- tu e tutti noi ce la prendiamo in quel posto…e quelli come te si credono pure intelligenti

  29. Alessandro 23 settembre 2013 at 9:44 am #

    Ciao giulio,sono Alessandro 45 anni,ho un esperienza di 25 anni nel settore arredamento (progettazione ambienti e servizio pre/post vendita con negozi di mia proprietà.Ho lavorato diversi anni con clienti svizzeri (e andava benissimo) ma dopo l’Euro il cliente svizzero è scomparso ed ho dovuto chiudere il negozio in Italia.Mi ritrovo ora senza lavoro,invio tanti curriculum senza avere risposte pechè tutti chiedono la laurea e io non l’ho conseguita e a quanto pare delle mia esperienza poco importa.
    Chiedo a te se possibile qualche consiglio per riuscire a trovare lavoro in svizzera come arredatore d’interni.
    Ho tre figli piccoli a carico e devo con tutte le mie forze riuscire a trovare un lavoro dignitoso.Ti ringrazio anticipatamente,ciao.

  30. giuseppe 9 settembre 2013 at 10:15 pm #

    sono un infermiere professionale e sarei contento se qualcuno mi potesse aiutare a cercare lavoro in canton ticino, vi ringrazio anticipatamente.

  31. Antonio Spinelli 2 settembre 2013 at 11:19 pm #

    Nulla da commentare solo da provare !!! Sono pugliese e qui il lavoro sta diventando un miraggio specialmente nel mio settore quello edilizio !!

  32. Amanda Sanchez Perez 24 agosto 2013 at 8:22 am #

    Non posso nascondere questo grande testimonianza che si è svolta nella mia vita, io amo tutti di conoscere ed essere partecipe è per questo che voglio condividere a tutto il mondo, ponendo l’annuncio su Annunci aggiunge. Io sono Amanda Sanchez per nome, io vivo in Michigan, USA. Voglio ringraziare Rev. David Babatunde per la sua gentilezza sulla mia vita familiare, non ho mai saputo che ci sia ancora un prestatore sincera e affidabile come questo su internet e sulla terra. Solo alcuni giorni ero alla ricerca di un prestito di $ 500,000.00 USD mentre ero a corto di soldi per le tasse alimentazione, scuola, La mia attività è stato veramente andando fuori di capitale e il mio affitto, perché io sono una madre single con 4 bambini. Sono stato truffato circa $ 6,730.00 USD e ho deciso di non farmi coinvolgere in tale attività ancora. Un mio amico mi ha fatto conoscere una agenzia di prestito a causa del mio aspetto e anche il mio si lamenta con lei. Le ho detto che io non sono interessato a qualsiasi accordo di prestito più, ma lei mi ha detto che c’è ancora un prestatore sincero che mi raccomanderà to, e vi ottenere il prestito che ho bisogno, lei mi ha dato i dettagli di questa agenzia prestito. Ho davvero messo una prova e sono molto grato e fortunato oggi, mi hanno dato un prestito di $ 500,000.00 USD da questo grande agenzia prestito denominato Oxygen Loan Agency gestito dal Rev. David Babatunde. Se hai bisogno di un aiuto vero, sincero, durevole e di una verità prestatore di prestito degno o finanziaria e anche tu sai che puoi essere affidabile e di fiducia, in grado di ripagare in tempo utile / durata dei fondi, vi consiglio di inviare il vostro contatto con loro tramite e-mail su: oxygenloanageency@gmail.com e potrete sperimentare la sincerità e l’onestà.

    Amanda Sanchez Perez

  33. luigi 21 agosto 2013 at 12:24 pm #

    buongiorno ,da qualche anno da quando mi sono reso conto chè in italia dal punto di vista lavorativo-economico è sociale non ci sono più speranze,sto bombardando le diverse agenzie di lavoro in svizzera inviando continuamente il mio CV,ma fino ad oggi non hò avuto nessun risultato,di conseguenza stò pensando di provare fisicamente recandomi in svizzera per qualche settimana è presentarmi personalmente presso le aziende di mio interesse,appunto per questo motivo prima di partire desideravo qualche delucidazione spiegando la mia situazione generale ,sono un 48enne single autista di pullman/pullmini o furgoni ho anche la qualifica di imprenditore agricolo in floricoltura(per quindici anni ho gestito un azienda floricola)di conseguenza potrei prestare la mia conoscenza presso qualche produttore o vivaio elvetico,hò una media conoscenza dell’inglese è un elementare francese, mi chiedevo se hò delle chance è magari qualche consiglio. nell’attesa la ringrazio anticipatamente.

    • stefano 6 gennaio 2014 at 11:41 pm #

      se conosci l’inglese e il francese come conosci l’italiano…

  34. cristina 21 agosto 2013 at 2:26 am #

    Ciao… io sono una ragazza di 22 anni. Mi padre a deciso di trasfersi con la famiglia in Svizzera, visto che in Italia non trovava lavoro,io avevo la tenera età di 8 anni. Ci siamo transferiti proprio nella Svizzera tedesca ( a circa un’ora da Berna).
    Mio fratello ed io non parlavamo una parola di tedesco, ma posso dire che la scuola ci ha sostenuto tantissimo. Il sistemo scolastico è ottimo ed è molto differente da quello italiano. Se non si è portati per la scuola a 15/16 anni (alla fine della scuola del obbligo) si può cominciare un appredistato e vai a lavorare (la durata dipende da che lavora scegli, varia tra i 2 e i 4 anni). Appredistato comunque significa che frequenti sia la scuola professionale (=teoria per 1 o 2 giorni a settimana) che il luogo di lavoro (=pratica per 4 o 3 giorni a settimana). Con regolare contratto di lavoro, stipendio, pagamento dei contribuiti, ferie… e se scegli questa strada sei rispettato come uno che ha scelto la strada scolastica (liceo e università). Mio fratello oggi ha 21 ha fatto un appredistato di 3 anni alle poste come adetto alla logistica (il postino), adesso e viceresponsabile di un gruppo di 38 postini e guadagna 3800.- euro al mese. Io ora sto studiando infermieristica e so che quando finirò non avrò problemi di lavoro (mi sento sicura per il mio futuro, al contrario dei miei cugini che viveno in sud Italia)
    Come è scritto nel articolo, in Svizzera le lingue sono molto importati e a scuola sono un punto essenziale. Oggi parlo a parte l’italiano, il tedesco anche il dialetto bernese), il francese e in inglese me la cavo abbastanza bene.

    Tutto il resto che mi affascina di questo paese è stato già menzionato nel intervista. È un paradiso (non solo fiscale) e ancora oggi ringrazio mio padre di avermi portata qui.

    • giuseppe 9 settembre 2013 at 10:01 pm #

      Ciao Cristina sono un Infermiere professionale con + di 20 anni di esperienza e sono desideroso di venire a lavorare in svizzera possibilmente nel canton ticino, vorrei ssapere come fare e a chi rivolgermi, ti sarei grato se mi manderesti qualche E-mail grazie.

    • paola 10 novembre 2013 at 1:59 pm #

      Ciao cristina sono un”’fermiera sposata con tre figli. stiamo pensando di trasferirci in svizzera… quali sono i requisiti? ad esempio quando vi siete trasferiti voi, tuo padre che lingua parlava? solo italiano?. grazie mi puoi anche rispondere tramite mail.

  35. lucilla 20 agosto 2013 at 12:39 pm #

    Caro Giulio ho letto con entusiasmo la tua esperienza e sono felice per te.Sono un’infermiera precaria da 12 anni ormai e ho 45 anni ho un curriculum lungo,più di 10 anni nella p.a. ,sono stanca di vivere cosi , avevo pensato che forse in svizzera avrei potuto trovare un lavoro stabile ,non conosco le lingue ma non mi scoraggio,imparerò il tedesco, ho anche 2 bambini ,che opportunità ci sono per vivere dignitosamente?come potrei trasferirmi?

  36. Ciao ancke io sogno di lavorare in svizzera ma rimane solo un sogno ..bellissimo il tuo racconto,importante i tuoi consigli.Grazie 8 agosto 2013 at 12:07 pm #

    vorrei poter lavorare anche io in svizzera..ho 37 anni sono ancora intempo per lasciare l italia io e mio marito siamo operai ma le tasse sono davvero tante’i miei figli hanno 17 e14 anni ela svizzera rimarrà solo un sogno .Grazie per I tuoi consigli.

  37. Rodolfo Caligiuri 1 agosto 2013 at 3:26 pm #

    Sono un 64enne ritirato dalla Germania nel 1980.
    .Mamma mia, come stiamo indietro qui giù in calabria.
    Con il tempo ho capito che le “Loby” ma una in particolare
    decide della gente a suo piacimento su TUTTO.
    Sarei grato a chiunque mi desse una mano a trovare un qualsiesi tipo di lavoro in svizzera.Credo al signor Giulio Sovran sul rispetto e l’onestà dei Svizzeri,anche in Germania era cosi negli anni 70-80.
    Sono attualmente commerciante ma grazie alla pensione di mia mamma che tiro a campare,La mia professione scolastica e che ho esercitato in Germania è “Aggiustatore Meccanico” presso la Daimler-Benz di Stoccarda. ma ho anche una breve esperienza di cameriere ottenuta a Salò
    nei primi anni ottanta….Vorrei tanto ma tanto venire in Svizzera.

  38. cristina 12 giugno 2013 at 10:26 pm #

    Salve..lavoro in Svizzera e a breve con il mio coniuge cambierò residenza per poter diventare frontaliere fiscale. Andremo a casa di amici in attesa che la nostra casa sita in Monza e Brianza venga venduta. Volevo sapere se per la prossima dichiarazione dei redditi-modello unico (quella da fare nel 2014), verremo considerati come un nucleo familiare (noi piu gli amici) dato che staremo sotto lo stesso tetto o se verranno considerate in modo distinto.
    Grazie per l’attenzione,
    Cristina

  39. giovanni 3 aprile 2013 at 11:12 pm #

    In questo bellissimo racconto di vita vissuta in Svizzera,ho rivissuto il mio primo periodo di vita lavorativa in quel bellissimo paese:anni 60 !Zurigo.Mi ha forgiato la vita lavorativa e sociale.Grazie ancora per la precisa e accurata narrazione.Condivido per gli amici.

  40. Salvatore 3 aprile 2013 at 12:47 am #

    Salve sono di Napoli e sono un supervisore capo squadra dei carpentieri edili (geometra) e sono svariati mesi che invio curriculu a tante imprese o aziende Svizzere nel Ticino senza nemmeno una semplice risposta cosa mi consigli ?

    • da 10 giugno 2013 at 11:31 am #

      lascia perdere mi sà che napoletani non ne vogliono

  41. Daniele 6 marzo 2013 at 10:28 am #

    Ciao l’articolo e’ molto interessante, noi siamo una famiglia di quarantenni con due figli che si sta’ guardando intorno perché il degrado economico, ma soprattutto sociale anche qui a Reggio Emilia sta’ diventando troppo forte. Io ho una ditta di giardinaggio e mia moglie un’indossatrice e laureata in economia e commercio, parliamo entrambi inglese e un po’ di francese,come la vedi? Grazie comunque

    • monica 7 maggio 2013 at 10:23 pm #

      risposta a Daniele:
      premetto che sono italo-svizzera e ho vissuto 20 anni in Italia e 30 in Svizzera romanda, a Ginevra e Losanna. ho quindi un buona esperienza dei 2 paesi. Per quanto riguarda la svizzera, tenete conto che per avere un tenore di vita “medio” ( ossia il necessario e un po di superfluo per il tempo libero e il risparmio ) una coppia con 2 bambini deve avere un reddito mensile( netto di contributi )di almeno 12.000 Frs, qualora abbia un affitto o un mutuo da pagare.Su questo reddito, dovete sottrarre circa 24.000 fr di tasse all’anno e 6-7.000 Frs di quote annue per pagare l’assicurazione- malattia obbligatoria per tutti i residenti del paese, stranieri o no.In Svizzera le prestazioni sanitarie non sono a carico dello Stato, Bisogna pagare di tasca propria un ‘assicurazione privata scelta tra le 80 esistenti . Sappiate che queste aumentano i loro premi ogni anno con una costanza da cronometro.. svizzero.Lo stipendio medio di un salariato svizzero si aggira sui 6.000 Frs.ufficio delle statistiche dixit. Ci sono però notevoli disparità tra una regione e l’altra. Per esempio un infermiere specializzato che guadagna 7.000 fr mensili a Ginevra ne guadagna 6.000 a losanna.Laddove il lavoro c’è… mancano le case. Conseguenza logica: prezzi dell’immobiliare alle stelle. contare un minimo di 2.000 frs per 80 m2 a Ginevra per un appartamento di “standing” popolare.I settori dove si trova lavoro relativamente facilmente sono sempre gli stessi: servizio alle persone e sanità, vendita al dettaglio, ristorantie alberghi, edilizia… e nettezza urbana, in poche parole mestieri pesanti o poco valorizzati socialmente che gli svizzeri non vogliono più fare, riservandosi impieghi nel settore terziario, banca, tecnologie avanzate.Lì ovviamente si trovano anche stranieri, e non pochi( in percentuale), si tratta però di profili professionali molto alti (li chiamano “talenti”)persone pluridiplomate e poliglotte, che sicuramente costituiscono il tipo di lavoratori per il quale questo paese offre i massimi vantaggi.
      Tenete conto che le imprese private che assumono stranieri lo fanno sempre per trarne un vantaggio economico e non per gusto dell’esotismo: aspettatevi quindi di essere, almeno all’inizio, pagati meno del collega svizzero che fa esattamente lo stesso lavoro vostro. Aggiungerei che questo sarà doppiamente vero se siete una donna perchè la Svizzera in questo campo (e in molti altri) è ben lontana dai paesi scandinavi. Sappiate anche che la riconoscenza non è di moda in Svizzera. Dopo essere stato “sfruttato” ben bene, lo straniero sarà il primo a essere licenziato in tempo di crisi, si, perchè le crisi ci sono anche in Svizzera , ma non si vedono mai proprio perchè i disoccupati/ stranieri ritornano là da dove vengono sparendo cosÌ dalle statistiche della disoccupazione… e dalla vista degli indigeni !
      Detto tutto ciò, non voglio scoraggiare nessun a tentare la sua “chance” in questo paese.Ci si puo campare non male, ma non crediate che sia un eldorado.
      Raccomando agli italiani di allenarsi alla puntualità, alla discrezione e sopratutto di non avere la tentazione di fare i “furbi”. Gli Svizzeri sono a casa loro, voi no e loro saranno felicissimi di ricordarvelo ogni giorno che Dio fa!

  42. Domenico Di Meo 18 febbraio 2013 at 11:05 am #

    Egregio arch. Giulio Sovran
    mi chiamo Domenico Di Meo, ho 39 anni e sono un tuo collega. Ho apprezzato la tenacia della scelta perseguita, quella di scappare via da una stagnante e precaria situazione lavorativa, non certamente basata sulla meritocrazia.
    Nonostante l’impegno e la passione per la professione di architetto, che esercito faticosamente, reinventandomi situazioni e attività correlate, che nel tempo cominciavano a non essere più gestibili, noto un totale disinteresse dell’attuale e futura situazione economica e politica italiana, senza alcuna prospettiva di ricrescita.
    La stessa crisi economica che colpisce il mondo occidentale e in particolare l’Italia, è prima di tutto una crisi di valori, che naturalmente nel nostro bel paese si è amplificata in virtù della nostra indole, conducendo alla messa in opera di un sistema socio-politico ed economico basato sulla corruzione.
    Pertanto ti chiedo consigli utili per intraprendere concretamente la condizione di iniziare una nuova avventura lavorativa, basata su principi morali e professionali, in grado di esprimermi senza vincoli e proporzionata alla qualità e quantità dell’attività svolta e della dignità professionale profusa.

    Ringraziandoti anticipatamente per la collaborazione si porgono cordiali saluti.
    arch. Domenico Di Meo

  43. gian 18 febbraio 2013 at 3:52 am #

    ciao io ho 28 anni e da un anno e mezzo disoccupato.andrei volentieri in svizzera a lavorare qui in italia non si vive piu e senza lavoro non si puo vivere.se qualcuno cerca un autista di camon in svizzera mi lasci la email che non ci penso due volte a rispondere.grazie

  44. Aldo Fazio 21 gennaio 2013 at 5:00 pm #

    Sono Aldo, architetto dal 1984, nonchè precario della scuola pubblica da 23 anni. Dall’inizio della mia attività lavorativa non ho fatto altro che reinventarmi, a causa di situazioni che nel tempo cominciavano a non essere più gestibili. Ho conosciuto Berna circa sei anni fà (mio figlio ha frequentato per due anni la hoek schule ) e rigo dopo rigo mi sono ritrovato in tutto quello che hai doviziosamente scritto. Poichè oggi la mia amarezza è tanta, nei confronti della attuale e futura situazione politica ed economica italiana, vorrei chiederti se puoi indicarmi una qualsiaisi strada lavorativa da intraprendere, che possa portarmi ad una ennesima rigenerazione dello spirito e ad una rivalutazione della dignità umana.
    Ti ringrazio e a presto

  45. Andrea 6 gennaio 2013 at 11:08 pm #

    Sig. Giulio Sovran se prefesrisce scrivermi in privato le lascio anche la mia e-mail:

    andreadallagiacoma@libero.it

  46. Andrea 6 gennaio 2013 at 11:02 pm #

    Caro Sig, Giulio Sovran prima di tutto le faccio i complimenti per la sua crescita professionale e per la sua costanza nell’ avere iparato tante lingue. Vorre chiederle un consiglio, sono un ragazzo di 24 anni diplomato come ragioniere informatico con un voto purtoppo basso(tornassi indietro mi applicherei e studierei sicuramente di più). Attualmente,dopo diversi anni come stagionale e lavori a tempo determinato, sono come molti miei coetanei disoccupato e data la situazione attuale di scarsa offerta di lavoro in italia sto pensando di provare una esperienza di lavoro in svizzera. Volevo sapere da lei in che modo fuziona la ricerca di lavoro e come potrei entrare nel mondo del lavoro in svizzera, ovvero se mi conviene cercare un lavoro inerente al mio titolo di studio o iniziare come operaio, facchino o corriere come ho fatto fino ad ora in Italia.

    In attesa di una sua cortese risposta

    Le porgo cordiali saluti

    Andrea

  47. Marcello 29 dicembre 2012 at 8:54 pm #

    Salve. Ho 40 anni sono artigiano nel campo della gelateria artigianale nel Piemonte meridionale. Esiste uno sbocco in questo campo? Esiste la possibilità di fare impresa? O e’ preferibile collocarsi in strutture esistenti? Parlo scrivo e penso in francese, so quel che serve di inglese, per niente il tedesco ma mi piacerebbe.

  48. Claudio 26 dicembre 2012 at 6:07 pm #

    Ciao Giulio,non ci conosciamo pero ho letto quello che hai scritto su internet,e ho pensato di scriverti.Sono Romano dal 1995 sposato con una bella sivigliana,vivo a siviglia però come ben saprai le cose quì non vanno molto bene,stò pensando di andare in svizzera a lavorare come odontotecnico,visto che qui non cé lavoro pero non ho contatti diciamo che vado un po all’avventura tu cosa mi consigli,a proposito se ti fa piacere ho un fratello architetto chissá lo conosci . Attentamente ti saluto e ti auguro un felice 2013 il mio nome e Claudio Guerrerera ciao e spero ricevere una risposta. il.mio mail :( nasuto@hotmail.com).

  49. gilberto 25 dicembre 2012 at 9:35 pm #

    ragazzi,,non illudetevi in ITALIA per i giovani non c’è futuro si farà la fame.se mai troverete un lavoro , riuscirete solo a sopravvivere per non parlare quando e se arriverete alla pensione.. le cose da noi cambieranno solo con una dittatura che riuscirà ad abolire i privilegi di quelle persone che hanno portato questo paese allo sfascio. la colpa è anche nostra, vedrete che alle elezioni ormai prossime quei politici che ci hanno ridotto cosi’ saranno di nuovo eletti dicendo che ora si punterà alla crescita e risolveranno la grave disoccupazione giovanile,attirando nuovi investitori dall’estero. ragazzi, sveglia,in ITALIA con la pressione fiscale al 55% e con una burocrazia che ti logora, non investirà più nessuno e se consideriamo che i consumi interni stanno sprofondando vi ripeto, non c’è futuro…..

  50. Paolo 25 dicembre 2012 at 12:04 am #

    Che tristezza, dover lasciare la propria patria, il proprio paese e vivere nella fredda e desolata svizzera. Spero che l’Italia riesca a riprendersi e a creare nuovi posti di lavoro. Perchè io amo l’Italia la mia terra e mi rode il culo andare a schiavizzarmi per un altro paese…..lontano da amici di una vita, ragazza e quant’altro, non si può buttare nel cesso la propria vita sociale perchè non si trova lavoro ed andare in svizzera solo per soldi. IO spero………

  51. Eldon Luarasi 21 dicembre 2012 at 1:42 am #

    Mi e stato molto utile la sua rappresentazione della svizzera.

  52. matth 8 dicembre 2012 at 3:37 pm #

    ciao a tutti,
    davvero miserevole discorso, quello di dover abbandonare la terra in cui si è nati.
    Anni fa sono stato per qualche anno in Germania. Per carità bella, ordinata, pulita, organizzata.. tutto quello che vuoi tu e quando vuoi tu, seguendo ovviamente le regole, ma…
    il mio mare, le mie vie, i miei amici, i monti, il cibo, la natura tipica del mio mediterraneo no! Non la voglio perdere ne ora ne mai. Morirò di fame e di stenti ? Peccato, andrà meglio nella prossima vita.. E si che dal mio sud mi sono trasferito al nord, ma che è sempre pur MIO. I miei compatrioti mi vedranno combattere al loro fianco, sempre e in qualunque battaglia. IL MIO PAESE NON SI TOCCA!! COSTI QUEL CHE COSTI!!
    Recepito il messaggio ??
    Auguri a tutti quanti..
    Matth

    • walter 14 aprile 2013 at 4:23 am #

      solo una parola “complimenti”….finalmente uno che ha capito che la vera America è l’Italia nonostante i problemi..

    • Tony 12 febbraio 2014 at 10:40 pm #

      Finalmente uno che ha capito cosa c’è da fare: andare a fare l’elemosina serve a poco, la “Svizzera” la si deve creare qui in loco, e colle sofferenze dei farabutti non con quelle della povera gente….

  53. Umberto 5 dicembre 2012 at 5:37 pm #

    Buona sera, sono Umberto un odontotecnico di 25 anni che vive e lavora a Bologna. Da un po’ di tempo l’azienda avverte un calo di lavoro dovuto probabilmente alla crisi generale.. Per questo sto iniziando a guardarmi intorno e mi sono imbattuto nel suo articolo.. Volevo solo sentire un parere da parte sua, dato che ha accumulato molta esperienza in questi anni. Il mio ostacolo più grande e’ la lingua, per questo motivo pensando alla Svizzera mi rivolgo di riflesso al canton Ticino. Cosa ne pensa? Avrei opportunità? una casa in affitto un Italia al confine e lavorare in svizzera può convenire? In attesa di qualche delucidazione la ringrazio in anticipo. Saluti

    • sandrolibertino 22 dicembre 2012 at 9:44 am #

      Ciao Umberto, sono uno svissero di Lugano
      Allora, di odontotecnici in Ticino ce ne sono ed il mercato è +/- saturo. Casa in affitto in Italia e lavoro in Svizzera si chiama frontalierato (tu sei un frontaliere)
      Trovare un’appartamento in affitto in Italia: difficile tutti sono padroni anche se di un rudere. Proposta: affitta una stanza in un appartamento con altre persone, ad esempio studenti (Wohngemenischaft) in Svizzera e una volta ben impiantato…

      Svantaggi per il frontaliere:
      Paghe anche di 1/3 minori che ad uno Svizzero,
      Attualmente ci sono + di 50.000 frontalieri in Ticino
      I primi che lasciano il lavoro in caso di difficoltà del datore di lavoro e poi senza si resta senza stipendio (nessuna copertura da parte dello stato Svizzero e anche da quello Italiano – sarai un barbone)
      Tasse alla fonte del 40% ca di cui una parte andrà in Italia ma poi non ti tolgono piu’ niente fiscalmente.
      Oneri sociali: 10.5% stipendio lordo + cassa pensione e cassa malati.
      Colonne e intasamenti al mattino ed alla sera (per esempio Como-Lugano almeno 1 ora e mezza la mattina ed altrettanto la sera (costi auto e perdita di tempo)
      Vantaggi vivendo in Svizzera
      Benzina meno cara (oggi 22.12.12 Sfr. 1.64 x 0.825 = E 1.35 (Lugano: Migrol e Erg) altri Sfr. 1.70 ca
      Copertura sanitaria obbligatoria e buona
      Pace sociale (se lavori bene i datori non rompono), contratti collettivi ecc.
      I sindacati sono solo sulla carta…fanno raramente casino con successi ancora + rari e anche al 1. maggio sono pochi che fanno “ginnastica in piazza” con le bandiere
      La polizia non guarda in faccia a nessuno le tariffe e l’elenco delle multe le pagano tutte e per colpe gravi ad esempio se vai a 200 Km/h al posto dei 120 consentiti ti sequestrano il veicolo, lo mettono all’asta e si rischia fino a 5 anni di carcere come criminale. Con lo 0.8%o di alcool nel sangue ti ritirano la patente sul posto e vai a casa in autostop e la multa è salata
      Anche il fisco non guarda in faccia a nessun: le deduzioni e le aliquote fiscali da pagare sono in un’opuscolo che ogni contribuente riceve (la tassazione è per altro facile da compilare) annualmente. Le tasse sono 3: Comunale, cantonale e federale guarda http://www.ti.ch/fisco. le rate di pagamento sono con date fisse e pagabili entro 30 giorni. Calcola che ca 3 mesi lavorativi vanno al fisco.
      Altra cosa: collaudo veicoli: devono essere in ordine con scadenze al massimo di 3 anni, ti chiamano loro e sono piuttosto pignoli se vedono un buco nel tubo di scappamento o una piccola bolla di ruggine…
      Ecco vedi noi sappiamo che cosa ci viene incontro e prima di andare a fare delle sfarzose vacanze mettiamo da parte i soldi per questi obblighi, poi si vedrà…
      Saluti
      Sandro

      • CITTADINO PREALPINO 19 gennaio 2013 at 11:34 am #

        attenzione le tasse alla fonte non sono il 40% ma molto meno……. non raggiungono neppure il 10% tutto questo permette ai frontalieri italiani di vivere in una sorta di paradiso fiscale……..

        anche gli svizzeri si sono accorti adesso ( chissa perchè) che uno svizzero in casa propria deve pagare di più di un frontaliero

      • CITTADINO PREALPINO 19 gennaio 2013 at 11:42 am #

        attenzione le ritenute alla fonte non sono del 40% ma molto bene è per questo che i frontalieri sono davvero agevolati……..

  54. Riccardo 3 dicembre 2012 at 7:47 am #

    Va bene la provocazione ma non facciamo ridere, via…. il norditalia è una delle dieci maggiori potenze economiche mondiali, la svizzere dal punto di vista economico, vive di luce riflessa delle nazioni vicine, Italia, Francia e Germania. Se il norditalia fosse libero dalla mastodontica zavorra fiscale che ormai lo paralizza polverizzerebbe ogni privilegio svizzero e vedremmo capitali e persone fare il percorso inverso. Non è che possiamo spostarci in massa all’estero…..si lotta qui.

    • CITTADINO PREALPINO 16 gennaio 2013 at 7:19 pm #

      Bravo Riccardo,

      hai proprio centrato nel segno……..la nostra terra non a nulla da invidiare nulla e nessuno…….

      viva la lombardia …..viva le terre prealpine

    • augusto carroccia 21 gennaio 2013 at 9:52 pm #

      bravo ben detto solo che ultimamente il nostro paese sembra sia arrivato ai livello minimo storico.
      per questo dobbiamo ringraziare chi ci governa perchè con i loro modi clientelistici hanno creato una sorta di scoraggiamento da parte di noi piccoli imprenditori.sono veramente scoraggiato possibile che noi imprenditori dobbiamo guardare alla svizzera, al brasile, all’australia per svolgere ciò che sappiamo fare e che soprattutto potremmo fare nel nostro amato paese.per favore aiutate chi nella sua carriera di imprenditore edile cominciata da semplice operaio ha sempre avuto voglia di crescere riuscendo a raggiungere traguardi prefissati. tutto sembra essersi fermato.

    • guglielmo tell 6 febbraio 2013 at 3:19 pm #

      UN CONSIGLIO: STATE A CASA VOSTRA , SIETE GIÀ TROPPI !!!

      “…polverizzerebbe ogni privilegio svizzero…” lascia trasparire una certa invidia.
      Ma visto che siete cosi bravi perché la ricca Padania non si é ancora staccata da Roma? Semplice: Perche siete solo dei chiacchieroni.
      Ricordati che la Svizzera, senza l’Italia, vivrebbe bene lo stesso. non pensate di essere il centro del Mondo. La bilancia commerciale elvetica non é basata solo sul commercio con l’Italia. Non abbiamo solo cioccolata e banche e tutti i soliti luoghi comuni cui siete soliti far capo.

      per quanto riguarda l’articolo che invita a trasferirsi in Svizzera per lavoro, mi sembra un po’ romanzato. vi ricordo che la soglia di povertà in Svizzera é di Fr. 3000.- (ca. Eur 2500.-) quindi se vi offrono Fr. 2700.- vuol dire che verrete a fare i barboni sotto i ponti…. riflettete!

      • Stefano 8 marzo 2013 at 12:41 pm #

        Non siamo ancora riusciti a staccarci da Roma…perchè siamo dei chiacchieroni?!? Quando ti verrà il cancro ti dirò che non sei riuscito a guarire perchè sei solo un chiacchierone.

  55. collie 1 dicembre 2012 at 3:34 pm #

    In svizzera gli archittetti hanno l’obbligo del camice bianco

    e lavorano con la flebo accanto ?

    Che pagliacciata !

    • sandrolibertino 22 dicembre 2012 at 9:48 am #

      No è solo tradizione…

    • sandrolibertino 22 dicembre 2012 at 9:50 am #

      No è tradizione e poi la precisione dei disegni è quasi quella di un chirurgo….

  56. Sergio 23 novembre 2012 at 4:57 pm #

    Ciao sono sergio di 39 anni sposato cin figlia vivo a milano e senza lavoro da un anno , sono un elettricista con esperienza ventennale vorrei lavorare anche in svizzera chi ga qualcosi contatti pultroppo so solo italiano

  57. SARA 21 novembre 2012 at 3:59 am #

    Ciao sono un infermiera di 33 anni di Ancona che vorrebbe lavorare in svizzera, io qui ho il posto fisso, ma vorrei provare a cambiare per tanti motivi. Sono sposata con due bimbi piccoli, come funziona per il visto per la mia famiglia? A chi posso rivolgermi? Vorrei lavorare nela svizzera francese, come devo fare ? Chi devo contattare? Il francese lo studiato per molti anni dovrei solo rispolverarlo! Se mi puoi aiutare sarei molto contenta, altrimenti grazie comunque !!!

  58. franco 11 novembre 2012 at 12:15 pm #

    cari amici io vivo da 31 anni in svizzera tedesca non si sta male ma non e oro tutto quello che luccica

    • Alessandro 29 novembre 2012 at 8:21 pm #

      Ciao Franco, mi chiamo Alessandro e sono di Varese.. mi piacerebbe contattarti in privato. la mia mail è alelamperti84@hotmail.it grazie.

  59. Laura 25 ottobre 2012 at 10:00 am #

    Ciao Giulio
    sono Laura, architetto come te, dal 2004. Lavoro ormai da anni come libero professionista, ma dati i quattro soldi che guadagno, ovviamente sotto sfruttamento, faccio anche l’amministratore di condominio… e forse come mestiere mi soddisfa anche di più, perchè me lo sto costruendo piano piano da sola. Sono specializzata in urbanistica, paesaggio ed urbanizzazioni… (quali strade, fogne, servizi), piani di sicurezza, ed ovviamente, quando posso progetto ristrutturazioni e seguo la DL.
    Vorrei poter provare a lavorare in Svizzera… credo di avere discrete credenziali e competenze… Il mio inglese è ottimo, ed il francese, pur non avendolo mai studiato, lo comprendo e lo leggo… però un corso mi servirebbe… almeno per scriverlo. Potresti darmi una mano?… senza dover mandare i cv a raffica, che tanto non servono a nulla…
    Grazie anticipatamente Laura

  60. pasquale 24 ottobre 2012 at 9:10 pm #

    ciao sono pasquale e stato molto bello leggere tutto sulla svizzera io sto cercando di trovare lavoro proprio li ci sono gia venuto 2 volte ai dei suggerimenti sai in mio mestiere e l edilizia tanti saluti al piu presto

  61. ivana 11 ottobre 2012 at 1:53 pm #

    Complimenti per l’articolo, interessante e scritto benissimo!
    Sono una ragazza di 27 anni vivo a Roma e sto pensando di lasciare l’Italia, ho studiato e lavorato nel settore turistico, vorrei sapere se in questo settore la Svizzera offre delle opportunità lavorative.
    Grazie in anticipo
    Ivana

  62. Giuseppe iaconianni 11 settembre 2012 at 10:26 am #

    Ciao Giulio,sono PIno e desidererei lavorare in svizzera. Sono laureato in ingegneria civile ,ho una vasta esperienza nella direzione lavori e direzione di stabilimento nel campo della prefabbricazione e conosco sufficientemente il francese. Potresti aiutarmi ?

  63. antonio 4 settembre 2012 at 3:46 pm #

    salve sono un muratore e piastrellista.Volevo dire che o provato con tutti i mezzi per lavorare in Svizzera ma non ci sono mai riuscito.

  64. Paola 4 settembre 2012 at 8:37 am #

    Se cercate un lavoro in svizzera, vi può essere d’aiuto il portale http://www.lavorosvizzera.net dove ci sono non solo guide di approfondimento che spiegano ed aiutano a capire il funzionamento del lavoro in svizzera, ma anche tantissime proposte di lavoro. Postate il vostro curriculum e consentite alle agenzie di contattarvi.

  65. silvano 23 agosto 2012 at 11:38 pm #

    Ciao Giulio.
    sono laureato in economia… una valanga di esperienze imprenditoriali in Italia (tra editoria, comunicazione. finanza e commerciale)… ed una pancia piena dell’approssimazione italica… cosa mi consigli per un trasferimento coatto im Svizzera? HELP ME :)

  66. vik 4 giugno 2012 at 9:53 am #

    Come mai avete pubblicato questo articolo? È un articolo cosÌ vecchio.. potevate fare una nuova intervista…

    • lavinia 8 agosto 2012 at 11:41 am #

      anche se vecchio è un articolo interessante… poi per me è nuovo!!

  67. Drago78 4 giugno 2012 at 9:50 am #

    Wow che persona straordinaria!! Fatemela conoscere cribbio!! Pure io vorrei emigrare in Swizzerland!! Francamente di sto paese di cioccolatati mi sono proprio rotto. Lui nella sua intervista dice “Sono passate tre settimane, la polizia mi chiama sul cellulare: “Il suo portatile é stato ritrovato”. XD ecco già la prima differenza tra noi e loro… da loro la polizia si da davvero da fare per ritrovare gli oggetti rubati, sapendo che la gente ci tiene davvero oltre che aver sborsato cifre consistenti XD. Invece qua mi hanno ciulato una fiammante bicicletta nel centro storico (sul serio!! XD!! ancora oggi mi stupisco con ttuta la gente che passava come hanno fatto, ed era pure legata col catenaccio da 5 kg ahaha XD), ed ancora oggi sto attendento la fatidica frase dalla polizia, magari una semplice telefonata dala questura che mi dica appunto: “la sua bicicletta è stata ritrovata”. So che non arriverà mai perchè qua la polizia, una volta fatta la denuncia ti saluta e a mai più rivederci, si gratta i maroni e non si impegna minimamente in nulla. Come un qualunque dipendente statale all’italiana, un bell’esempio di parassita ad interam. Ci voglio provare a lavorare in Svizzera, e comincierò dal basso o quasi… dato che già in Italia sono titolare di un’azienda e di lingue ne so. Ma voglio rifarmi una vita. E poi magari potessi partecipare al suo progetto, ne sarei orgoglioso… saluti.

    • lavinia 8 agosto 2012 at 11:45 am #

      …Come un qualunque dipendente statale all’italiana, un bell’esempio di parassita ad interam. ..

      sono una dipendente statale ma non mi sento assolutamente una parassita. Tutte le mattine mi alzo all’alba, prendo il treno (sempre in ritardo) e vado al lavoro; il mio lavoro l’ho sempre fatto con orgoglio e bene, ma come al solito si fa sempre di tutta un’erba un fascio.
      Buona giornata.

      AH dimenticavo buona fortuna!!!!!!!

      • Luisella 13 novembre 2012 at 3:28 pm #

        Ciao fai mmale a non sentirti un parassita percè lo sei Tu ed i tuoi colleghi PARASSITI. quando si va in un ufficio pubblico è sempre un terno a lotto attese infinite e faccie di m___a sembra quasi che ti facciano un favore se di danno le informazioni o magari fanno il loro lavoro. Quante pause caffe ti fai e quante volte vai a arti la spesa durante le ore di lavoro o chissa quanti giorni di malattia non dovuti ti prendi tu ed i tuoi colleghi PARASSITI che rubate lo stipedio e le pensioni. Pensaci ed almeno sntiti quello che sei e cioè un PARASSITA della società. L’ italia è allo sfascio per tutta quella gentaglia come Te che ruba lo stipedio. Se ancor non ti è chiaro sei UN PARASSITA

        • luciano 30 dicembre 2012 at 7:36 pm #

          Cara Luisella, l’approssimazione che usi nel qualificare le persone la dice lunga sul tuo quoziente intellettivo. Cosa dovremmo fare? eliminare tutti i dipendenti statali? e magari farti assumere te? Fare di ogni erba un fascio è sempre deprecabile. Ci sono persone che lavorano seriamente anche nei settori pubblici. Altrimenti la baracca non andrebbe avanti. E innanzi tutto rispetto per gli altri: quello che il servizio pubblicato ti ha fatto capire che esiste in Svizzera.

  68. gennaro 12 gennaio 2013 at 1:33 pm #

    scusa sono stato troppo diretto, però ti ammiro per il coraggio che hai avuto nel partire e mollare tutto x andare fuori dall’italia…
    io ho investito tutto nella mia piccola azienda agro alimentare, e mi reputo fortunato ora come ora, sperando che il proseguo sia più roseo…

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