SVIZZERA: L’ACCORDO FISCALE CON LA GERMANIA NON S’HA DA FARE

di REDAZIONE

I socialdemocratici tedeschi sono ormai convinti che l’accordo fiscale siglato dal governo di Berlino con la Svizzera non sarà ratificato in autunno. Al Bundesrat, la camera dei Laender, le regioni a guida Spd dovrebbero infatti votare compatte contro il trattato di doppia imposizione. La notizia, anticipata oggi dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung viene confermata anche da una dichiarazione del presidente della Renania-Palatinato, il socialdemocratico Kurt Beck, all’agenzia stampa tedesca Dpa.

Secondo la SDZ, nel corso di una riunione telefonica tra i vertici della Spd, è emerso chiaramente che tutti i Laender sono d’accordo nel respingere l’accordo, nonostante gli evidenti vantaggi contabili derivanti dal gettito fiscale che ne deriverebbe. Anche il segretario del gruppo parlamentare Spd al Bundestag, Thomas Oppermann, – riporta il Corriere del Ticino – si dice sollevato dal fatto che i Laender si apprestino a bocciare il trattato di doppia imposizione negoziato da Berna e Berlino: “L’accordo con la Svizzera non impedisce l’evasione fiscale, anzi, rende ancora più difficile rintracciare gli evasori fiscali”.

Bisogna al più preso ricorrere a tutti i mezzi legali a disposizione per perseguire l’evasione fiscale all’estero. Ciò include anche l’acquisto di ulteriori dischetti bancari, come sta continuando a fare anceh negli ultimi giorni il Land del Nordreno Vestfalia.

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3 Comments

  1. carlitos says:

    i dischetti bancari sono cd con dentro i nomi dei correntisti tedeschi, la germania tempo fa ha messo in campo di servizi segreti per acquisire questi dati tramite banchieri “infedeli” delle banche svizzere.

    e non è la prima volta che banchieri infedeli fanno trapelare le informazioni riservatissime delle banche svizzere, di solito le vendono a caro prezzo agli stati confinanti, la più conosciuta in italia è la lista falciani, resa inutilizzabile da una sentenza perchè avuta con metodi “non convenzionali”.

  2. Pardon… e cosa sarebbero di grazia questi “dischetti bancari “? Elenchi di correntisti e relativi saldi del conto, come quelli trafugato in modi “originali” ed usati con sommo gaudio anche dai tassassini italiani?

  3. carlitos says:

    acquisto di dischetti bancari…. solo dalla svizzera ho sentito simili infamità, infatti per me le banche svizzere sno sempre state le meno sicure al mondo, ovviamente dopo quelle italiane.

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