Svizzera, la festa della lotta e dei giochi alpestri

di REDAZIONE

”E’ la quarta volta che vengo ed è la festa piu’ bella che conosco”. Andreas 44 anni è uno dei circa 300.000 giunti a Burgdorf per non perdersi la tre giorni di festa della lotta svizzera, un evento che si ripete ogni tre anni con crescente successo. L’Eidgenoessische Schwing und Alplerfest (Festa federale di lotta svizzera e giochi alpestri) per riunisce appassionanti di lotta e di folklore.

A Burgdorf, capitale dell’Emmental nel cuore della Svizzera, lo stadio allestito nei pressi del fiume Emmen per la competizione di lotta è strapieno per assistere ai duelli tra 275 lottatori. Dagli spalti, i 52mila spettatori possono seguire contemporaneamente diversi combattimenti tra i ”boesen” (i cattivi come vengono denominati). I lottatori, che indossano robusti pantaloncini in juta con cinturone in cuoio sopra abiti normali, si affrontano due a due su un’area circolare ricoperta di segatura. L’enorme stadio esagonale (47mila m2) ne ospita sette. L’obiettivo è di sbilanciare l’avversario fino a farlo cadere al suolo, senza infierire con i colpi ma solo con la forza. Perde chi finisce al suolo toccandolo con le spalle. In segno di rispetto, il vincitore deve ripulire lo sconfitto dai resti di segatura sulla schiena. ”Mi piace perchè non c’è violenza”, spiega Jessica, vestita da Heidi. Il biglietto è costato circa 200 euro per tutta la durata della Festa, ma per Jessica ne è valsa la pena.

Fuori dallo stadio, allestito per l’occasione, la folla segue l’evento su tre schermi giganti che consentono di scrutare da vicino le mosse dei lottatori. La musica e il folklore, elemento onnipresente della Festa, con cori e bande alpine e stand di cibo tipico. Molti spettatori indossano costumi tradizionali e moltissimi la camicia blu decorata con stelle alpine, sorta di ”uniforme” dei contadini svizzeri, indossata anche da star come la bella Michelle Hunziker durante una recente campagna di sensibilizzazione in favore degli agricoltori elvetici. Per alcuni la Festa nazionale di lotta – ritrasmessa dalla televisione – è ormai malata di gigantismo: l’antico sport alpino si è trasformato in un mega evento, troppo turistico, affermano. Ma le critiche sono rare. ”E’ diventata il più grande evento sportivo in Svizzera” ed è molto seguita soprattutto nella Svizzera di lingua tedesca, spiega Fabio Lorenzet, portavoce dell’evento. Inoltre le regole ed i premi sono rimasti quelli delle origini. Il vincitore, proclamato ‘Re’ della lotta, torna così a casa in compagnia di un magnifico toro di 1.200 chili. Oltre alla lotta, la Festa include competizioni di Hornussen (sorta di golf alpino) ed il lancio della pietra di Unspunnen (83,5 kg). Inaugurata nel 1895, la Festa è itinerante. Nel 2016, spetterà a Estavayer-le-Lac, nel cantone di Friburgo, ospitare l’evento. (Fonte: Ansa.it)

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One Comment

  1. Dan says:

    Dai video sul tubo si vede che sono tutti quanti degli armadi mica da ridere anche se non ho ben capito una cosa: valgono gli sgambetti o deve essere tutto uno sbilanciamento di forza bruta all’altezza della vita ?

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