Stretta sanitaria svizzera sugli immigrati: boom malattie contagiose

di DISCANTABAUCHIsanità lombarda

Sulla salute non si specula e non si scherza. A maggior ragione per le emergenze sanitarie d’importazione, senza per questo scadere in pregiudizi o in strumentalizzazioni elettorali a fini di puro consenso da piazza. La Svizzera ha così deciso attraverso le proprie  autorità cantonali responsabili dell’immigrazione, di incrementare le verifiche e i controlli sugli stranieri che hanno chiesto asilo. La domanda è stata inoltrata con una lettera all’Ufficio federale della migrazione (UFM) per  migliorare i controlli medici nei centri d’accoglienza della Confederazione.

Di più: le autorità hanno chiesto che i richiedenti l’asilo con malattie contagiose non siano smistati ai Cantoni.

Le ragioni sono documentate visto che gli elvetici non nascondono alla popolazione che i loro centri d’accoglienza sono sempre più spesso confrontati con immigrati affetti da varicella, scabbia o tubercolosi, notizia che, come riporta il quotidiano Corriere del Ticino,  “si legge nel documento citato i durante la trasmissione della SRF “10vor10″. Le autorità cantonali sostengono che le misure prese dalla Confederazione non sono sufficienti ad evitare il diffondersi delle malattie”.

Pochi giorni fa, si legge ancora, in seguito alle notizie su Ebola, il PPD aveva richiesto la reintroduzione dei controlli sanitari di confine, aboliti qualche anno fa per ragioni economiche.

 E l’Italia?
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2 Comments

  1. luigi bandiera says:

    In itaglia, invece, non sappiamo che PESTE abbia colpito chi ci comanda.

    Mi sembrano tutti con: E FASINE FORA.

    Semo rovinai se tuto va ben..

  2. Francesca Valenti says:

    Una buona parte la fa anche il fatto che sia diventata il più grande bordello d’Europa….

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