SUPERDÌ, CHIUSI TUTTI I PUNTI VENDITA. Lega muta. Caro governo, prima vengono i lavoratori di Taranto?

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di DAVIDE REDOLFI- Da qualche giorno i supermercati SUPERDÌ E IPERDÌ hanno ufficialmente abbassato le saracinesche.
Una crisi durata mesi che si è conclusa nel peggiore dei modi.
Più di cento dipendenti che saranno costretti a trovare una nuova sistemazione, e in tempi di crisi si sa quanto questo sia difficile.
Gran parte del mondo politico sembrava interessarsi a questa situazione, sopratutto la Lega.
Ma allora una domanda sorge spontanea: a cosa sono servite quelle continue passerelle dentro e fuori i supermercati?
Ora che il partito di Salvini ha il potere nei comuni, in regione Lombardia e al governo centrale qualcosa per i dipendenti e per risollevare le sorti di questi supermercati avrebbero potuto, anzi dovuto, farlo.
Eppure, a oggi, le saracinesche sono chiuse, i dipendenti non si recano più sul posto di lavoro, e molte frazioni hanno perso il punto di riferimento per quanto riguarda il commercio di alimentari.

Ma qualcuno la sua passerella e la sua foto sui giornali se l’è presa. Come al solito.
Ma lo sappiamo, loro non hanno bisogno di spaccarsi la schiena per portare a casa lo stipendio a fine mese.

Come mai nessun clamoroso impegno del governo come nel caso ILVA-ARCELOR MITTAL?
Caro Salvini, caro Di Maio, sono forse più importanti i lavoratori di Taranto rispetto ai lavoratori Lombardi?

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5 Comments

  1. Davide Redolfi says:

    Semplicemente caro Roberto Colombo, potevano evitare di fare proclami e passerelle dentro e fuori i supermercati

  2. Roberto Colombo says:

    cosa avrebbe dovuto fare, la Lega? veicolare i consumatori di Lombardia, Piemonte e Liguria a entrare nella catena SuperDì per fare lì i loro acquisti?

  3. caterina says:

    che i supermercati vadano in crisi direi che è fisiologico e inevitabile perché influenzati dalle variazioni di correnti di traffico e, non secondario, dalle nuove modalità di acquisto…, oggi e sempre più tutto quello che è speciale ma anche tutto quello che è corrente si può farselo arrivare a casa perché ordinato via internet …inoltre la popolazione è in diminuzione e…invecchia, e i consumi per il vivere quotidiano diminuiscono e magari conviene comprarli nel mercato rionale o nei negozi sottocasa che riescono a sopravvivere… semmai aumentano i prodotti farmaceutici che non si trovano nei supermercati
    Altro discorso è per le industrie che invece producono ed hanno bisogno di acciaio plastiche materiali vari per quasi tutti i manufatti che non si comperano nei supermercati.. auto fabbricati ferrovie treni linee elettriche strade ecc.ecc. e uno stato che non ci pensa a conservarle vuol dire che è fallito e dipenderà sempre più dall’estero.

  4. Ric says:

    Essere più ideologizzati dei militanti del PC , dai prezzolati sindacalisti , degli impostori da sacrestia , moralismo giornalistico e frame per alienati da consumismo compulsivo da discarica , significa essere celebralmente morti ad insaputa .
    Nel programma di governo non hanno nemmeno introdotto un progetto per debellare la morte ; e questo è gravissimo ! !
    Allora se un politico avesse tali facoltá , 49 milioni di euro dovrebbero essere intesi come minimo anticipo , o a parziale rimborso spesa .

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