Il Sudtirolo, e il Nord, non sono Italia. Lo dimostra il Sud che brucia

suditirolo

di RODOLFO PIVA – In questi giorni il territorio dello Stato Italiano, nelle regioni del Centro-Sud ed isole, è preda delle fiamme causate, in parte, dalla perdurante siccità e, principalmente, da piromani che innescano incendi per bloccare le ordinanze di abbattimento di numerose abitazioni abusive, come nella zona vesuviana, oppure per mantenere indispensabile l’esercito di forestali presenti in Sicilia (circa 30000) e Calabria (circa 15000) che poi non sono così indispensabili vista la velocità con cui galoppa il fuoco.

I servizi sull’argomento, da parte delle TV di stato e delle reti private, ci mostrano l’impressionante sviluppo degli incendi e folle di abitanti e turisti che attoniti ed ammutoliti guardano la tragedia, senza muovere un dito, invocando l’intervento dello Stato a cui, poi, verrà puntualmente chiesto di risarcire i danni di questa “calamità naturale”.

Orbene, a fronte di quanto sopra sinteticamente descritto, si ha la conferma inequivocabile che il Sudtirolo Non è Italia perché, ciò che non conoscono i cittadini italiani ed in particolare i “nazionalisti italiani” che, in realtà,  sono solo “statalisti italiani” ingannati dalla retorica patriottarda che fa credere loro che esiste una nazione italiana, è l’esistenza, in Sudtirolo, dell ‘Unione provinciale dei corpi dei vigili del fuoco volontari dell’Alto Adige (Landesverband der Freiwilligen Feuerwehren Südtirols).

La partecipazione attiva, su base volontaria  per la salvaguardia del territorio e la prevenzione dagli incendi, da parte della popolazione sudtirolese (in verità di tutto il Tirolo storico), ha origini molto lontane; è dal 1300 dopo Cristo che in quel territorio le diverse autorità amministrative, che si succedettero nel corso dei secoli, favorirono secondo modalità sempre più circostanziate e precise e con leggi e statuti ad hoc questa attività di volontariato.

Come sopra accennato, queste associazioni di vigili del fuoco volontari si svilupparono nel tempo ed in modo capillare su tutto il territorio sudtirolese fino al 1918. Quando alla fine della prima guerra mondiale il Sudtirolo venne annesso al Regno d’Italia, con la reimposizione del nome Alto Adige (di origine napoleonica), accadde che, con l’avvento del regime fascista, furono eliminate tutte le associazioni ed organizzazioni di madrelingua tedesca compresi i pompieri che vennero sostituiti da corpi permanenti, con personale stipendiato dallo stato, dislocati  nelle principali città e cittadine del Sudtirolo.

Questa infame operazione fascista fu una tra le tante violenze perpetrate dal regime nell’intento di “italianizzare” un territorio abitato da secoli da una popolazione autoctona di lingua, usi, costumi tedeschi favorendo una forte immigrazione di cittadini italiani provenienti da altre regioni con lo scopo finale di rendere i Sudtirolesi minoranza in casa loro. Fortunatamente gli eventi bellici della seconda guerra mondiale ed il crollo del regime fascista impedirono che si completasse il piano di sostituzione etnica.

Nel 1972, con l’entrata in vigore dello Statuto di Autonomia, la regione demandò le competenze amministrative in materia di protezione antincendio alle due province autonome di Trento e di Bolzano. Ciò portò all’attuale situazione, con l’istituzione di un unico corpo permanente (composto da professionisti) nel capoluogo Bolzano, e la ricostituzione dei Corpi Volontari – organizzati nell’Unione provinciale – nei vari comuni.

Il servizio antincendi della provincia autonoma di Bolzano è così suddiviso:

  • 306 corpi di vigili del fuoco volontari dislocati presso tutti i comuni (alcuni comuni hanno più corpi nel loro territorio), a loro volta suddivisi in 9 distretti;
  • corpo permanenteBolzano (professionisti)
  • 3 corpi di vigili del fuoco aziendali (a protezione dei grandi poli industriali)

La grande capillarità del sistema consente tempi d’intervento rapidissimi, spesso anche di meno di 10 minuti dalla chiamata d’emergenza al numero abilitato 115. Gli aderenti ai Corpi Locali, in quanto volontari, prestano servizio (non solo negli interventi di soccorso, ma anche nell’organizzazione di attività di esercitazione, formazione effettuata anche a Innsbruck, controllo delle attrezzature, amministrazione, reperimento di mezzi finanziari…) a titolo gratuito, nel tempo libero, durante le ferie e (nei casi che lo richiedono) allontanandosi dal posto di lavoro.

I Corpi Locali sono finanziati in parte dalle istituzioni (comuni, comprensori e provincia) e in parte dai cittadini stessi, attraverso donazioni. Grazie alla loro natura volontaria, i corpi dei vigili del fuoco volontari non devono far fronte a costi per il personale.

I cittadini italiani che vanno a trascorrere periodi di vacanza nelle verdi vallate sudtirolesi potranno verificare di persona l’esistenza,  nei paesi grandi e piccoli, di caserme dei Vigili del Fuoco Volontari con i mezzi antincendio e di soccorso sempre mantenuti in perfetta efficienza. Non è raro, al mattino molto presto, vedere questi volontari dedicarsi alla pulizia della caserma e dei mezzi e al riordino delle attrezzature primi di recarsi al lavoro oppure vederli con indosso le divise impegnati in esercitazioni il sabato e la domenica.

A quei cittadini italioti che vanno in Sudtirolo e che, con la “spocchia” tipica degli ignoranti granitici, lamentano il fatto che la popolazione parla in tedesco quando: “qui siamo in Italia” e dovrebbe parlare italiano, il solo esempio del Landesverband der Freiwilligen Feuerwehren Südtirols (Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari) dimostra in modo inequivocabile che:

Südtirol ist nicht Italien

Il Sudtirolo Non è Italia

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3 Comments

  1. Gigi says:

    Conosco bene il Sud Tirolo, la mia Lombardia dei bei tempi (pro-immigrazione anni ’60-’70) era ancora meglio del Sud Tirolo . . . comunque il bello ed il brutto ci sono dappertutto . . . le migrazioni sono la causa prima dei guai ! E nulla giustifica che si continui ad importare a casa propria ulteriore feccia dal resto del mondo come sta avvenendo in italia, per colpa di chi ci lucra e di questa classe politica sinistra ed idiota !

  2. RENZO says:

    Nessun dubbio… i fratelli Sud Tirolesi sono sostanzialmente belle persone… peccato essere stati occupati e massacrati prima dai savoia e poi dalla feccia successiva..
    WSM

  3. Franco Sensi says:

    Frequento il Südtirol sin dal 1964 (servizio militare e poi, tante, tante meravigliose vacanze).
    Südtirol ist nicht Italien, ed è per questo che lo adoro.

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