Süd-Tiroler Freiheit tritt nicht bei Parlamentswahlen an./ La Süd-Tiroler Freiheit non partecipa alle elezioni parlamentari

 

PARLAMENTO

Die Süd-Tiroler Freiheit hat auf ihrer letzten Hauptausschusssitzung die Möglichkeit einer Kandidatur der Süd-Tiroler Freiheit bei den im Frühjahr 2018 stattfindenden Wahlen zum italienischen Parlament diskutiert.

Nella sua ultima seduta il Direttivo della Süd-Tiroler Freiheit ha discusso sulla possibilità di una propria partecipazione alle elezioni del Parlamento italiano che avranno luogo nella primavera del 2018.

 

Der Hauptausschuss hat daraufhin eine Reihe von Vor- und Nachteilen abgewogen und hat wie bereits 2013 entschieden, nicht zu kandidieren.

Dies aus mehreren Gründen:

Il Direttivo ha preso atto dei vantaggi e degli svantaggi che ne sarebbero derivati e, come già nel 2013, ha deciso di non partecipare.

Questi sono i motivi:

  1. Die Selbstbestimmung und das Los von Rom ist und bleibt das Hauptanliegen der Süd-Tiroler Freiheit. Es gilt, für dieses zuvörderst in Bozen einzutreten und weiter voranzutreiben als in Rom, wo man gegen eine bislang zu große und unübersichtliche Mehrheit ankämpfen müsste.
  2. Für eine Kandidatur müssten Unterschriften gesammelt werden, die bis Ende Jänner bzw. Anfang Feber eingereicht werden müssten.
  3. Die Hürden für die Erlangung eines Mandats sind sehr hoch. Dass eine deutsche Oppositionspartei oder ein oppositionelles Wahlbündnis ein Mandat gewinnen, ist unter den minderheitenfeindlichen Rahmenbedingungen des derzeitigen Wahlgesetzes eher unwahrscheinlich.
  4. Der finanzielle Aufwand für den Wahlkampf steht in einem zu hohen Verhältnis zur Aussicht auf eine erfolgreiche Wahl im Sinne der Erlangung von mindestens einem Mandat.
  5. Der Ausgang der Parlamentswahl wäre zu unsicher. Bestenfalls könnte ein Achtungserfolg erzielt werden, aber selbst dies ist nicht gewiss. Ein Misserfolg bei der Parlamentswahl würde sich äußerst negativ auf die im Herbst 2018 anstehende Landtagswahl auswirken.
  6. Statt Zeit, Energie und Geld in die Parlamentswahlen zu investieren, zieht die Süd-Tiroler Freiheit es vor, ihre Kräfte für vorgenannte Landtagswahl aufzusparen.

1) L’indipendenza e la lontananza da Roma sono e rimangono lo scopo principale della Süd-Tiroler Freiheit. Ciò significa occuparsi per prima cosa di Bolzano e non di Roma, dove ci sarebbe da battersi contro una grande e imprevedibile maggioranza.

2)Per una partecipazione è indispensabile una raccolta di firme, che dovrebbe essere pronta per la fine di gennaio o l’inizio di febbraio.

3) Gli ostacoli per raggiungere un seggio sono molto elevati. E’ piuttosto improbabile che un partito  tedesco di opposizione  oppure una coalizione dello stesso segno possa ottenere un seggio. Le condizioni dell’attuale legislazione in materia di elezioni non sono favorevoli alle minoranze.

4) In rapporto alla possibilità di ottenere anche un solo seggio, i costi della campagna elettorale sarebbero troppo elevati.

5) Il risultato della elezione parlamentare sarebbe troppo incerto. Nel migliore dei casi si potrebbe ottenere visibilità, ma anche ciò non è certo. Un insuccesso nelle elezioni parlamentari si ripercuoterebbe negativamente sulle prossime votazioni regionali che si terranno nell’autunno 2018.

6) La Süd-Tiroler Freiheit preferisce, piuttosto che investire tempo, denaro ed energie in una votazione parlamentare, risparmiare le proprie forze  per la suddetta consultazione regionale.

Der Hauptausschuss der Süd-Tiroler Freiheit/Il Direttivo della Süd-Tiroler Freiheit.

 

 

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One Comment

  1. etnus says:

    Mi sembra una pessima scelta: Roma va combattuta ovunque. Sarebbe opportuna una loro collaborazione con Grande Nord.

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