Sud Tiroler Freiheit, doppia cittadinanza non è impossibile: Ecco perché

sudtirol Sven Knoll,

Der Landtagsabgeordnete der Süd-Tiroler Freiheit, Sven Knoll, zeigt sich verwundert über die Aussagen von Landeshauptmann Kompatscher, welcher im Zusammenhang mit der Wiedererlangung der österreichischen Staatsbürgerschaft für Süd-Tiroler heute auf einer Pressekonferenz die unwahre Behauptung verbreitet hat, dass eine rasche Umsetzung rechtlich nicht praktikabel sei. Derart unüberlegte Äusserungen schaden dem Anliegen, es bedarf gerade jetzt einer sachlich fundierten und seriösen Diskussion.

Il Consigliere Regionale Sven Knoll della Süd-Tiroler Freiheit  si meraviglia  per le dichiarazioni del Presidente della Provincia Automoma. Questi avrebbe erroneamente sostenuto in una conferenza stampa sul riacquisto delle cittadinanza austriaca da parte dei Sudtirolesi, che la sua rapida applicazione non sarebbe giuridicamente praticabile.

Die von Kompatscher aufgeworfene Problematik des „Übereinkommens zur Verminderung von Mehrfachstaatsangehörigkeiten“ das Österreich angeblich erst nach einer Vorlaufzeit von einem Jahr kündigen müsste, ist nicht richtig und wurde bereits rechtlich geklärt.

Le problematiche rilevate da Kompatscher  sul fatto che  il “Trattato sulla riduzione delle cittadinanze plurime” dovrebbe essere disdetto all’Austria dopo un periodo di un anno, non valgono e ciò è già stato giuridicamente chiarito.

Das Rechtsgutachten, das die SVP selbst (!) in Auftrag gegeben hat, besagt eindeutig:
„Völkerrechtlich erfordert der Erwerb der österreichischen Staatsbürgerschaft durch „Südtiroler“, dass entweder Italien oder Österreich das Europäische Übereinkommen über die Verminderung der Fälle mehrfacher Staatsangehörigkeit und über die Militärdienstpflicht in Fällen mehrfacher Staatsangehörigkeit (1963) kündigt. Italien hat diese „Vorleistung“ bereits Ende Mai 2009 mit der Kündigung von Kap I EÜmStA erbracht.“

 

Il Parere che la stessa SVP  (!) ha richiesto recita testualmente:

“L’acquisizione della cittadinanza austriaca da parte dei Sudtirolesi richiede sulla base del diritto internazionale che né l’Italia né l’Austria disdicano l’Accordo Europeo che regola i casi di cittadinanza plurima e di servizio militare (1963). L’Italia ha introdotto questa “adempimento anticipato” già alla fine di maggio 2009 con la disdetta del capitolo I EümStA.”

Nachdem Italien diesen Vertrag bereits gekündigt hat, bindet die Regelung Österreich im Verhältnis zu Italien nicht mehr, da diese nur zwischen Vertragsparteien gilt. Hinzu kommt, dass §58c des österreichischen Staatsbürgerschaftsgesetzes auch heute schon für bestimmte Gruppen Doppelstaatsbürgerschaften ermöglicht, ohne dass dies dem Übereinkommen widerspricht. Im §58c ließe sich auch der Süd-Tirol-Passus einbauen.

Dal momento in cui l’Italia ha già disdetto questo trattato, la regolamentazione non obbliga più l’Austria nei rapporti con l’Italia. Questi sono infatti regolati unicamente tra i firmatari dell’accordo. Si deve inoltre aggiungere che il §58c della legge austriaca sulla cittadinanza prevede la possibilità di doppie cittadinanze per certi gruppi, senza che ciò contrasti l’accordo di cui trattasi. Nel §58c rientrerebbe anche la questione del Sudtirolo.

Nicht zuletzt sei darauf verwiesen, dass auch Italien sein Staatsbürgerschaftsgesetz bereits 2006 zugunsten von Doppelstaatsbürgerschaften abgeändert hat, das internationale Übereinkommen aber erst 2009 (mit Wirksamkeit am 4. Juni 2010) gekündigt hat.

Non per ultimo, ma non in ordine di importanza, si rimanda infine al fatto che anche l’Italia ha modificato la propria legislazione in senso favorevole alla doppia cittadinanza già nel 2006. sebbene abbia disdetto poi l’Accordo Internazionale soltanto nel 2009 con decorrenza dal 4 giugno 2010,

 

L.-Abg. Sven Knoll,
Süd-Tiroler Freiheit.

 

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