Non è ora di far sparire il fascismo da Piazza della Vittoria?

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Piazza della Vittoria deve sparire: La Süd-Tiroler Freiheit chiede che sia chiamata Piazza Antifascismo.

Nell’ambito di una conferenza stampa la Süd-Tiroler Freiheit ha  richiesto l’abolizione della Piazza della vittoria a Bolzano e la sua rinomina in Piazza dell’Antifascismo.
Con questa iniziativa il Movimento intende rammentare che il messaggio della dedica ‘Piazza della vittoria’ è offensivo e falsificatore della storia. Non è quindi il caso di relativizzarlo e di reinterpretarlo quale “storicizzante”.
Mentre il monumento alla Vittoria è di proprietà dello Stato italiano, la decisione sulla dedica della piazza è esclusiva competenza del Comune di Bolzano.

Il Movimento rinforza la propria proposta di demolire il monumento alla vittoria, il bassorilievo di Mussolini, gli ossari e altri spregevoli relitti del regime terroristico fascista e di esporli nei dintorni di un museo di storia contemporanea da realizzarsi a Fortezza. Detti relitti non potrebbero ulteriormente essere abusati per scopi nazionalistici e come relativizzazione della storia.
L’abolizione del monumento alla vittoria e la ridedica del luogo in Piazza dell’Antifascismo è un primo passo per tutto ciò. La dinamica della storia sarebbe poi la seguente: (Parco Talvera (fino al 1928) – Piazza della Vittoria (1928-2002) – Piazza della Pace (2002) – Piazza della Vittoria (2002-2014) – Piazza dell’Antifascismo (dal 2014?).

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7 Comments

  1. luca says:

    La Klotz ha avuto la bella idea di partecipare a un convegno della Lega a Pontida, alla presenza dei nuovi leghisti provenienti da AN che hanno rimpiazzato quelli veri. Chiedete a lei.

  2. nibbio says:

    Valutata attentamente la storia degli Altoatesini/Sudtirolesi nel ventennio fascista, nella II Guerra Mondiale e nella Resistenza…….che cacchio vi si trova di anti…..pelatone se non una gran quantità di filo….baffetto !!!
    Siano seri, pensino al domani, non a mistificare il passato !

    • Stefania says:

      Quanti padani nel ventennio furono ferventi fascisti? Collaborazionisti? Dovremmo quindi dire che il Nord è ancora fascista? Di destra? Gli eventi si contestualizzano, e, fino a prova contraria, le bombe contro il sistema Italia in SudTirolo non le misero i nazifascisti. O anche questa è storia da riscrivere?

  3. Luca says:

    I tirolesi si sono venduti….da un bel po’

  4. Dan says:

    I concetto di damnatio memoriae si basa sul principio di cancellare un pezzo di storia, come si cancella un errore.
    Non si cancellano le cose piazzandoci un “anti” davanti al nome.
    Dal momento che è palese il rifiuto di un’identità imposta da lontano quella piazza va modificata ed intitolata a qualcosa o qualcuno che rappresenti l’identità tirolese, ma ancora una volta, non un liberatore dal fascismo.

  5. Antonio says:

    Scava, scava … E scoprirai che il fascismo è il nocciolo sotto la polpa di questa italietta: prefetti, roma, centralismo …, ma almeno “quando c’era lui” qualche treno arrivava puntuale e c’era un pochino più di sicurezza. L’unico modo per defascistizzare l’italia, sarebbe stato il federalismo. Piena solidarietà al Tirolo del Sud, che facciano saltare na volta per tutte l’orrido monumento

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