SUD AFRICA: DRONI AMERICANI PER SALVARE I RINOCERONTI

di REDAZIONE

In Sud Africa arrivano i droni per salvare i rinoceronti: nella riserva Zululand nella regione del KwaZulu-Natal si e’ deciso di combattere i bracconieri utilizzando 30 droni volanti di sorveglianza progettati per i militari americani.

Clive Vivier, co-fondatore della riserva naturale sud africana, ha riportato al Guardian che e’ stata concessa l’autorizzazione da parte del Dipartimento di Stato americano per comprare il drone Arcturus T-20. In attesa ora dei permessi da parte delle autorita’ locali dell’aviazione civile, Vivier spiega che il velivolo senza pilota – con un’apertura alare di 17 piedi – puo’ volare per 16 ore consecutive ad un’altezza di 15.000 piedi. La totale mancanza di rumore e l’installazione di telecamere ad infrarossi potrebbe essere ”un prezioso aiuto” nell’individuazione notturna dei bracconieri. ”In questo modo possiamo vedere il bracconiere, senza che lui ci avvisti- ha spiegato l’esperto – altrimenti e’ come cercare un ago in un pagliaio”.

Dopo l’anno peggiore mai registrato per il bracconaggio di rinoceronti in Sud Africa, la tecnologia aerea e’ considerata un passo fondamentale di prevenzione. Nel 2012 e’ stato raggiunto infatti il record di oltre 650 esemplari uccisi per soddisfare la domanda di corni dall’Estremo Oriente; una cifra che secondo Vivier potrebbe arrivare in realta’ piu’ vicino ai 1.000, intaccando in maniera ”significativa” la popolazione di circa 20.000 rinoceronti presenti in Sud Africa.

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One Comment

  1. Viper says:

    Certo..queste sono le fasi preparative di aggiornamento dei computer di bordo, e del dettaglio per l’individuazione dei target umani e dei bersagli….
    Non passerà molto tempo quando quegli stessi droni, verranno utilizzati per scovare i rivoltosi che si rifiutano di essere schiavizzati dalla società monarca che sta per venire alla luce….
    Continuate a dormire tra le lenzuola di casa..

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