Stupro Rimini, una vittima riconosce i nordafricani. Muto il Vaticano. Muta la Presidenta

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di GIUSEPPE REGUZZONI – RISORSE. Un grazie ai Carabinieri di Rimini che han lavorato bene, malgrado la Presidenta, il pidiotismo, i cattoprogressisti, l’ideologia dell’accoglienza senza limiti e la mancata condanna del Vaticano (chiassoso, invece, sullo sgombero di Roma). Nessuno restituirà più la serenità alla ragazza polacca e al suo compagno. Questo è il destino che ci stanno preparando e qui è evidente quanto potenzialmente violento sia il modello di società aperta che ci stanno imponendo. Adesso, però, consegnamoli ai Polacchi, come ci hanno chiesto.

PS politicamente scorretto. Anch’io come il cattolico viceministro della giustizia polacco, sono favorevole alla pena di morte: essa rientra nel diritto-dovere alla legittima difesa, che vale sia per l’individuo che per la società. Anche una società avrebbe il diritto di difendersi, come si poteva e si può leggere in autori cattolicissimi, incluso lo stesso Tommaso d’Aquino. “Come è lecito, anzi doveroso, estirpare un membro malato per salvare tutto il corpo, così quando una persona è divenuta un pericolo per la comunità o è causa di corruzione degli altri, essa viene eliminata per garantire la salvezza della comunità.” (Somma Teologica, II-II, q. 29, artt. 37-42)

 

Dall’Ansa:  La prostituta transessuale peruviana ha riconosciuto senza ombra di dubbio i quattro del branco che l’ha aggregata nella notte del doppio stupro a Miramare, tra sabato e domenica scorsi. Negli ambienti investigativi vige il massimo riserbo ma sembra che la transessuale abbia visto le immagini elaborate dalla polizia scientifica e squadra mobile e abbia senza dubbio identificato chi l’ha stuprata, dopo aver violentato a turno una turista polacca e aggredito l’amico sulla spiaggia del Bagno 130 di Miramare. Intanto in queste ore in tribunale a Rimini si sta tenendo un incontro tra squadra mobile magistrati italiani e polacchi. Le autorita’ polacche con rogatoria internazionale hanno chiesto di poter accedere gli atti. I due turisti polacchi (ancora in ospedale, pare saranno dimessi lunedi’) saranno nuovamente verbalizzati dagli agenti italiani e polacchi. (ANSA).

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One Comment

  1. Roberto Porcù says:

    Sarebbe troppo bello se li consegnassero ai polacchi. “Se” arriveranno a prenderli, qui fingeranno di rinchiuderli, ma loro in carcere faranno i bravi, non guideranno senza patente, non violenteranno donne, non spacceranno droga … daranno a vedere di essere pentiti … e li metteranno fuori. Ecchediamine, qui mica siamo razzisti!

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