GLI STREGONI ED I MALFATTORI DI CAMPAGNA

DI REDAZIONE

Il Biellese contadino e rurale di metà Ottocento è ancora permeato di una mentalità tradizionale e si affida con fiducia ai guaritori di campagna, i “mediconi” un po’ stregoni che a Sandigliano, Cavaglià e Dorzano curano con pratiche terapeutiche dove la magia la fa da padrona ed a Sala manipolano abilmente le erbe. Tutto il mondo paesano si anima di vicende oscure, inquietanti o di difficile decifrazione.

A Viverone e Lessona ignoti abbattono di notte le grandi croci agli angoli delle strade. Armi alla mano, i borghesi della “Guardia Nazionale” di Cavaglià si scontrano nel 1852 coi contadini poveri di Alice. A Netro e Ponderano la popolazione insorge contro i sindaci “conservatori” o venuti da fuori. A Cossato e Ponderano ci sono i primi brogli elettorali mentre a Zubiena, Mongrando, Lessona e Ronco si manifesta una rancorosa ostilità nei confronti dei preti del paese.

A Salussola, Cavaglià e Zubiena la diffidenza popolare per la medicina moderna porta a guardare con sospetto alle manipolazioni dei farmacisti e alle cure dei dottori.

A Candelo una giovane tenta di uccidere il marito col veleno per occultare una tresca amorosa e nascondere la soppressione del proprio bimbo appena nato. A Biella finisce in galera una contadina etilista di Crosa, bollata per “oziosa vagabonda meretrice clandestina”.

A Campiglia, Piedicavallo, Sordevolo e Valdengo povere bambine subiscono violenze sessuali ed a Vergnasco e Donato delle ragazze cercano di sfuggire alle tutele famigliari. A Torrazzo il paese si divide e punta il dito contro il proprio parroco accusato (forse ingiustamente) di dar scandalo predicando e praticando il libero amore.

Dalle polverose carte giudiziarie (finora inedite) dell’Archivio di Stato di Biella emerge una microstoria intrigante, sconosciuta e certamente istruttiva.

Rivela la tenace resistenza culturale del mondo contadino alla modernizzazione livellatrice e massificante.

Una battaglia irrimediabilmente perduta su cui si sofferma Gremmo con la solita precisione e ricchezza documentaria.

TITOLO: Stregoni e malfattori di campagna; AUTORE: Roberto Gremmo; EDITORE:  Biella: Storia Ribelle, 2006; PAGINE: 168; PREZZO: 15 euro

 

 

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