Strasburgo: arbitrario e illegale il carcere per la Timoshenko

di REDAZIONE

La Corte europea dei diritti dell’uomo non e’ arrivata a dire che la detenzione preventiva di sia stata determinata dalla volonta’ di escluderla dalla vita politica e dall’intenzione di impedirle di candidarsi alle elezioni nell’ottobre 2012. Tuttavia e’ stato stabilito che i motivi che hanno portato l’ex premier in carcere prima del processo sono ”arbitrari e illegali”, e quindi l’Ucraina ha violato il diritto alla liberta’ di Timoshenko. In particolare si sottolinea che la principale giustificazione per sottoporre Timoshenko al carcere preventivo e’ stata l’accusa che stava ostacolando i procedimenti contro di lei e il suo comportamento poco rispettoso nei confronti dei giudici nazionali. Ma in base alla Convenzione europea dei diritti umani queste non sono ragioni sufficienti per sottoporre qualcuno al carcere preventivo. Tanto piu’ che, prima di essere trasferita in carcere, l’ex premier non ha mai lasciato Kiev, cosi’ come gli era stato ordinato, e si e’ sempre presentata a tutte le udienze. Inoltre i giudici osservano che le autorita’ ucraine non hanno mai rianalizzato attentamente i ricorsi presentati da Timoshenko contro il carcere preventivo, nonostante lei avesse presentato specifiche argomentazioni per il suo rilascio.

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