Stranieri, la Germania fa entrare solo i siriani (cristiani). Fuori tutti gli altri. Berlino: “Noi equilibrati”

di BRUNO DETASSISsiriamap

Paese che vai, usanze che trovi… La Germania ha ufficializzato la decisione di sospendere l’espulsione e il rinvio dei richiedenti asilo, ma soltanto se di nazionalità siriana (per lo più cristiani), verso il primo Paese di loro entrata sul territorio complessivo dell’Unione Europea. Si tratta del cosiddetto regolamento di Dublino, in vigore dal 2003, il cui obiettivo consiste nell’evitare che richieste di asilo o di riconoscimento dello status di rifugiato possano essere presentate in più Stati comunitari diversi. “In questa fase”, recita una nota diffusa via Twitter dall’Ufficio Federale tedesco per l’Immigrazione e i Rifugiati, “di fatto non stiamo applicando il regolamento ai cittadini siriani”. E’ un primo, fondamentale passo, secondo Berlino, verso l’attuazione di un meccanismo di redistribuzione più equilibrata dei migranti all’interno dell’Ue.

Sui richiedenti asilo, la stessa cancelliera Merkel, ha affermato: “Dobbiamo rimandare a casa propria coloro che, in base a una forte probabilità, non hanno alcuna possibilità di conseguirlo”, ha osservato Merkel. “E’ difficile da farsi”, ha ammesso, “ma Serbia, Albania e Kosovo non sono Paesi dove allo stato attuale regni la guerra civile”. Quelli che invece all’asilo hanno diritto, ha proseguito, facendo in particolare l’esempio dei “siriani”, vanno “ripartiti equamente in Europa”.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

Leave a Comment