Strage di Roma/1- Sciacalli e sciacallaggi. Ma quale ministro aprì il campo rom degli investitori?

di BENEDETTA BAIOCCHIincidente.roma_-600x300

Alla vigilia del voto, le disgrazie sono ben accette. Un barcone che naufraga o un campo rom sotto osservazione sono il nutrimento e il detrimento della politica da entrambe gli schieramenti. Polemiche, accuse, denunce. Cavalcare l’onda è facile. Anche perché la misura è colma. A occupare la scena è ancora Matteo Salvini dopo l’omicidio di una donna a Roma e il ferimento di altre persone da parte di un’auto guidata presumibilmente da un rom. Anche se minorenne, i giudici hanno accusato la donna come complice per omicidio volontario.

Cosa ha detto il  leader della Lega e il suo seguito a ruota? Che al potere raderà tutti i campi rom. Ha cioè espresso il desiderio di tantissime persone che non comprendono di cosa vivano i rom nei loro campi. E visto che la politica fa pagare ai contribuenti i campi rom, è lecito chiedersi: per arrivare dove e mantenere chi?

Però…

Ma non sono mancate le repliche.  Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd, ha dato dello “sciacallo” al leader del Carroccio: “Salvini ha governato questo paese per 10 anni senza risolvere nessun problema: ha votato a Bruxelles contro la ripartizione delle quote di immigrati tra i paesi Ue; è il leader del partito che ha promosso la disastrosa Bossi-Fini, all’origine di tanti problemi di gestione dell’immigrazione; appartiene a quel partito che in Lombardia ha stanziato fondi per i Rom”.

E non basta…

Anche Matteo Orfini ha ricordato che il campo da cui forse proviene l’omicida, è stato aperto mentre era ministro dell’Interno Maroni e Alemanno sindaco. Sferzante anche il ministro dell’Interno Alfano: “Salvini è uno che sforna ricette tutti i giorni. Vorrei sapere cosa ha fatto a Strasburgo, dove si trova da 2986 giorni: che cosa ha concluso”. Per Loredana De Petris (Sel), Salvini “utilizza questa tragedia ai soli fini elettorali per rinsaldare le sue tesi xenofobe”. Sdegnato anche il commento di Famiglia cristiana: “Salvini si avventa sulla tragedia di Roma”; “non è con la politica di pancia che faremo giustizia”. Nel pomeriggio il segretario del Carroccio ha raffreddato un po’ i toni.

”Con le buone maniere, con la buona educazione – ha detto a Radio Padania – ma il problema dei 30-40 mila rom che vivono nei campi lo risolviamo, perché non è possibile che uno viva nei campi e abbia 25 auto intestate”. Poi a Firenze, in un giro elettorale, e’ andato a visitare un capannone abbandonato e fino ad oggi occupato da una famiglia di nomadi, ma lo ha trovato sgombero. Alla fine un invito agli elettori: “La ruspa è in cabina elettorale domenica. E poi quando torneremo al governo daremo qualche mese di preavviso e poi daremo lo sfratto esecutivo, senza se e senza ma, a migliaia di rom”.

Solo una domanda: al governo con chi?

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One Comment

  1. Dan says:

    Quante parole sulle pelle e la sicurezza della gente…
    Un vero leader non aspetta la cabina elettorale

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