Strage Brescia: condannati già liberi. La sentenza non è definitiva. Dopo mezzo secolo.

di BENEDETTA BAIOCCHIstrage brescia 2

Stiamo dalla parte delle vittime della strage di Brescia e con loro gioiamo per la sentenza. Tuttavia… non c’è democrazia se una condanna arriva dopo quasi mezzo secolo. Tutti a osannare l’evento ma nessuno si è chiesto che effetto avrà l’ergastolo su due imputati a 41 anni dal fatto?

Ecco qua la notizia che si legge sulle agenzie. L’ex ispettore per il Triveneto Carlo Maria Maggi e l’ex fonte dei servizi segreti Maurizio Tramonte, condannati all’ergastolo e a tre anni di isolamento diurno per la strage di Piazza della Loggia al termine del processo d’appello bis, sono liberi in quanto la sentenza non è definitiva.

La Procura generale di Milano, dopo la condanna in appello potrebbe chiedere alla Corte un’ordinanza di custodia cautelare, incentrata, a distanza di 41 anni dalla strage, in particolare sul pericolo di fuga. Non si conosce allo stato l’orientamento della Procura generale. Qualora il sostituto pg Maria Grazia Omboni non presentasse l’istanza, i due imputati rimarrebbero a piede libero fino a un’eventuale conferma della condanna in Cassazione.

Maggi si trova nella sua casa di Venezia, da tempo ammalato, tanto che i suoi legali avevano chiesto, senza ottenerla, una sospensione del dibattimento per l’incapacità di stare in giudizio. Tramonte, invece, in un’occasione si era presentato in aula e vive nel Bresciano.

Questa è l’Italia. Lo Stato dell’incertezza e della certa impunità.

 

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Conviene ridere per non piangere.
    Dopo circa mezzo secolo?
    Ma che giustizia e’ mo questa..?
    Si vede o no che avevano tempo da perdere..?
    Penelope faceva e disfaceva, per perdere tempo. E questi cosa fanno..?
    Poveri no…

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