Stop soldi Alitalia-Corteo a Malpensa sabato 6 maggio. Non ci sono aziende e dipendenti di serie A e di serie B. L’era dei pasticcioni intoccabili deve finire

alitalia2Corteo contro i soldi ad Alitalia e per lo sviluppo di Malpensa, sabato 6 maggio. Lo Stato ha finanziato e continua a finanziare con soldi pubblici le politiche sbagliate di Alitalia, che ha abbandonato Malpensa e che non può vivere per sempre di sussidi statali.  Un gruppo di cittadini, lavoratori, imprenditori, Sindaci dei comuni limitrofi all’aeroporto – senza simboli di parito – ha deciso di far sentire la propria voce di protesta: aderisci anche tu, è ora di dire BASTA !

L’Associazione Fare tornare grande il Nord assieme all’associazione I Repubblicani promuove per sabato 6 maggio alle 10,30 al Terminal 1 di Malpensa una manifestazione per far alzare la voce al territorio e per proseguire nella raccolta firme, una petizione popolare contro la politica degli sprechi e dell’assistenzialismo, quella che non ha salvato la compagnia area in decenni di interventi.

Ed ecco il testo della petizione che puoi torvare anche a questo link https://firmiamo.it/basta-finanziamenti-pubblici-ad-alitalia

petizione

Al Presidente della Repubblica Italiana

Al Presidente del Senato della Repubblica Italiana

Al Presidente della Camera dei Deputati

Noi sottoscritti cittadine e cittadini italiani premesso che:

L’ennesima situazione di crisi economica in cui versa Alitalia, ha spinto il Governo italiano ad elargire un prestito ponte di 400 milioni di euro che, senza un credibile piano industriale, verrà esaurito nei prossimi 6 mesi.

PREMESSO CHE

già dal 2008 sono stati sprecati 7,5 miliardi di euro, che Alitalia è ormai una società privata, che deve competere nel libero mercato con le proprie risorse.

CONSIDERATO CHE

nell’attuale congiuntura economica, centinaia di imprese italiane e migliaia di lavoratori, versano in gravi condizioni di crisi, senza condizioni di privilegio

CHIEDIAMO

Che il Governo italiano si astenga dall’erogare nuovi finanziamenti pubblici o trattamenti speciali ad Alitalia, affinché altri attori privati possano penetrare e svilupparsi nel settore dell’aviazione civile, creando posti di lavoro e sviluppo del “Sistema Paese”, rispettando le regole del libero mercato.

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