FRIULI: STIPENDI E INDENNITA’ PROSCIUGANO IL BILANCIO

di REDAZIONE

UDINE – Il 70% del bilancio 2012 del Consiglio regionale è destinato a coprire le spese per indennità e vitalizi. Ai 59 consiglieri in carica spettano infatti 10,1 milioni (con un costo annuo pari a 170 mila euro a testa), mentre ai 140 ex componenti del Consiglio compete un importo complessivo di 7,9 milioni, con un costo medio annuo pro capite di 56 mila euro.

In totale fanno 18 milioni, pari appunto al 70% delle entrate complessive, che ammontano a 25,572 milioni. Se ai due importi indicati si aggiungono poi i 2,9 milioni assegnati agli otto Gruppi politici presenti in Consiglio, l’onere del “costo della politica” regionale ascende a 20,9 milioni, cioè l’82% dell’intero bilancio.

Il documento di previsione è stato approvato dall’assemblea di palazzo Oberdan nella seduta del 20 dicembre 2011, con la Finanziaria 2012. È di facile lettura. Le entrate contano poche voci: lo stanziamento di 21,3 milioni per il funzionamento del Consiglio, la quota parte dei contributi versati dai consiglieri per gli assegni vitalizi e per l’indennità di fine mandato (1,7 milioni), l’avanzo della gestione (2,5 milioni). Sul fronte delle uscite, oltre a quelle già indicate, va segnalato il milione destinato alle iniziative correlate all’attività consiliare; i 935 mila per la pulizia e la vigilanza delle sedi; un altro milione tra spese di informatizzazione degli uffici e oneri di economato più altre cifre minori dettagliatamente indicate nella tabella riportata qui a fianco.

L’accantonamento di 7,9 milioni per il pagamento nel 2012 dei vitalizi è pari a quello contabilizzato nell’esercizio precedente, nonostante il Consiglio abbia approvato, con la legge 18 del 20 dicembre 2011 (sempre durante l’approvazione della Finanziaria 2012), l’abrogazione dell’istituto del vitalizio stabilendo che l’assegno stesso “verrà calcolato secondo il sistema contributivo” (l’attuale è retributivo). La spiegazione emerge dalla lettura del comma 3 dell’articolo 17 della legge, che recita: “Per i consiglieri e gli assessori regionali in carica continua ad applicarsi la vigente disciplina, mantenendo gli stessi diritti acquisiti in virtù dei contributi versati nell’attuale legislatura e in quelle precedenti”. Per costoro quindi nulla cambia.

Restano inoltre in piedi altre agevolazioni previste dalle leggi 38 del 13 settembre 1995 e 13 del 12 agosto 2003, in particolare la possibilità che la corresponsione degli assegni vitalizi venga anticipata per un massimo di 5 anni, con riduzione proporzionale dell’assegno nella misura del 5% per ogni anno di anticipazione rispetto al 60° anno d’età.

FONTE ORIGINALE: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/02/08/news/vitalizi-e-indennita-asciugano-il-bilancio-1.3158707

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