Stiglitz: l’euro è stato un grande errore. E la Troika ha sbagliato tutto

di GIORGIO CALABRESI

«L’euro è stato il più grande errore dell’Europa ma il suo problema principale non è nella struttura dei singoli paesi come l’Italia – anche se ci sono riforme da portare avanti – ma la struttura stessa dell’Eurozona». È il giudizio di Joseph Stiglitz, studioso americano premio Nobel per l’Economia, in un discorso alla Luiss di Roma per la XIV Lezione «Angelo Costa». Stiglitz ha sottolineato come «oggi in molte parti dell’Europa si celebra la fine della recessione e secondo alcuni questo dimostrerebbe che l’austerità funziona: ma ciò non significa che ci sia una ripresa solida». «Quando ero capo economista alla Banca Mondiale – ha ricordato – ci era stato detto di non utilizzare i termini recessione e depressione perchè erano ‘deprimentì. Ma oggi l’Europa deve rendersi conto che alcuni paesi sono in ‘depressionè: solo la Germania ha un pil pro capite superiore a quello pre-crisi, mentre in Grecia la riduzione è stata del 25%». Per lo studioso «si tratta di un vero fallimento dell’economia di mercato, persino negli Usa il reddito mediano oggi è più basso che 25 anni fa». «In qualsiasi altro contesto – spiega Stiglitz – la crescita tedesca sarebbe considerata ‘ridicolà: appena +0,63% in media negli ultimi 5 anni. Peraltro la performance della Germania è scadente se consideriamo che la sua crescita è basata sull’avanzo dei conti e quindi non puòessere emulata a livello mondiale».

«Avrei bocciato gli studenti che mi avessero sottoposto analisi come quelle presentate dalla troika» nei paesi europei in crisi. È caustico  Stiglitz. Infatti la troika, osserva, «anzichè riconoscere gli errori ha incolpato le vittime». «Eppure – ha concluso – erano i loro modelli a essere sbagliati: la loro idea di contrazione espansionistica è un errore».

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27 Comments

  1. xyzxyz44 says:

    Delle due l’una. L’ euro è stato un errore ms il pil procapite tedesco è rimasto invariato mentre quello USA è diminuito in questi ultimi anni. Vista da un tedesco, più che l’ euro, potrebbe sembrare il dollaro un fallimento. Più che di valute, forse l’ errore è a monte; in mercato senza regole e drogato.

    • Fracatz says:

      il dollaro ha alle spalle i marines, tant’è che hanno da dire la loro persino sulle decisioni del popolo ucraino
      Altrimenti se dovessero rientrare negli usa tutti i dollari che circolano sul globo, o che sono nelle casse delle varie banche asiatiche, crollerebbe il costo della carta igienica

  2. Castagno 12 says:

    Ben il 62% dei residenti in Veneto vuole restare nell’Ue e mantenere l’€uro che, secondo questi “ILLUMINATI”, è buono e fa bene !

    E poi pretendono L’INDIPENDENZA.

    Alla faccia della logica !

    Tipico comportamento delle persone disinformate che rifiutano e respingono le informazioni che contano.

    Inoltre l’85% dei residenti in Veneto continua a votare gli impresentabili.

    E, come fanno sempre gli incapaci, c’è chi puntualmente riversa su altri la rsponsabilità dei danni che subiscono.

  3. Castagno 12 says:

    Non si può affermare che “l’€uro è stato un grande errore”.

    L’€uro, insieme all’Ue, è stato voluto ed imposto dal Governo Mondiale.

    Era nel Programma di questo Governo ed ha portato risultati utili e vantaggi a chi lo ha PROGETTATO E RIFILATO.

    L’€uro ha danneggiato e continuerà a danneggiare ( come da programma) i popoli che ne sono dotati.

    La Toika NON HA SBAGLIATO PROPRIO NIENTE: l’intento era quello di indebolire e sottomettere gli Stati intruppati.

    OBIETTIVO RAGGIUNTO, PROGRAMMA DA COMPLETARE.

    I POPOLI “INTELLIGENTI” CONTINUERANNO AD AIUTARE LA TOIKA !

  4. Castagno 12 says:

    Sapendo che la maggioranza dei residenti al Nord desidera restare nell’Ue e mantenere l’€uro, in coda all’articolo del Direttore, “BEGGIATO: PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO SERVE UN ALFIERE, LUCA ZAIA” – 4 Maggio 2014, ho postato diversi commenti e repliche segnalando quattro articoli di Maurizio Blondet (www.effedieffe.com):

    1) L’eurocrazia reintroduce la pena di morte. In segreto” – 16 Aprile 2008.

    2) “L’Unione europea – fusa – nella Nato” – 19 Marzo 2008

    3) “Unificazione occulta Europa – USA” – 11 Marzo 2009

    4) ” Evviva il Trattato di Lisbona ! ” – 9 Ottobre 2009
    ” ….. Controllo totale sulle politiche d’immigrazione, obbligo di obbedienza alle leggi eurocratiche AL DI SOPRA DI QUELLE NAZIONALI …. “.

    Con detti articoli Maurizio Blondet ha fornito informazioni prezione che non possono essere smentite.
    Non si tratta di opinioni personali.

    Ovviamente ho fornito tutte le informazioni necessarie per consentire il ritrovamento di detti articoli a chi ha la possibilità o LA VOLONTA’ di accedere all’archivio del blog di Blondet.

    Solo chi conosce, anche per grandi linee, la nostra situazione di intruppati nell’Ue (i titoli degli articoli che ho segnalato sarebbero sufficienti) dovrebbe arrivare a capire che MENTE il politico / imbonitore di turno che promette “Una Europa diversa, l’Europa dei popoli ….. ” o altre BALLE del genere.

    L’elettore informato non può credere alle promesse fasulle se conosce l’invadenza raggiunta dal Governo Mondiale nell’area Ue.

    Ma l’elettore fragile e presuntuoso non gradisce le informazioni che annullano i suoi sogni infantili e che lo costringerebbero ad agire concretamente.

    ALBERTO PENTO, senza aver letto gli articoli che ho segnalato e senza avere neppure l’intenzione di leggerli, mi ha risposto:
    “LASCIA STARE BLONDET, PENSA CON LA TUA TESTA”.

    AlBERTO PENTO ha così applicato un meccanismo truffaldino di una perfida scuola di pensiero mondialista:
    “LA SCOMPARSA DEI FATTI”:
    quando una persona fornisce una informazione VERA che danneggia Lorsignori, si deve rispondere: “Questa è la tua opinione”.

    E poichè le opinioni personali possono anche essere sbagliate, trasformando la notizia in opinione, si arriva a rifiutare, a negare LA REALTA’.

    PENTO ha postato un pistolotto INUTILE riguardante il -Trattato di Lisbona / pena di morte nell’Ue – già sapendo da me che la clausola fondamenale era stata inserita in una nota.

    Lo scritto di PENTO era privo di note quindi non poteva cancellare la denuncia di Blondet.

    Seguendo i “pensatori” come PENTO, c’è qualcuno che aspetta L’INDIPENDENZA ?

    • Castagno 12 says:

      Per la precisione:

      ” …. lo scritto ricopiato da PENTO era privo di note …. “.

      • Dino says:

        PENTO con i suoi post ha ampiamente dimostrato che trova molto faticoso, e fastidioso, il dover ragionare. E non solo lui….

        • Castagno 12 says:

          Analisi perfetta.

          In una popolazione è fisiologica la presenza di persone che presentano le caratteristiche di PENTO.

          Invece non è normale, è un comportamento patologico quello di milioni di persone che approvano e seguono queste “GUIDE” – dilettanti allo sbaraglio.

          La cronica assenza di risultati conferma questa realtà.

    • Castagno a te seiti a metar le fonti de seconda man, meti le fonti de prima man coele ke porta i dati veri e de baxe e e no le enterpretasion de Blondet.

      • Castagno manco ciacole e pì fati:

        Ouropa e pena de morte

        http://www.filarveneto.eu/forum/viewtopic.php?f=92&t=818

        ===========================================

        Come nasce la “bufala” della pena di morte nel Trattato di Lisbona

        http://www.peacelink.it/europace/a/31649.html

        Il Trattato di Lisbona (1), entrato in vigore il 1° dicembre 2009 include la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (2), redatta a Nizza nel dicembre del 2000, dando ad essa pieno valore giuridico. La Carta di Nizza è direttamente azionabile davanti al giudice ordinario e rappresenta una grande conquista nell’affermazione dei diritti della persona.

        L’articolo 2 della Carta afferma che “nessuno può essere condannato alla pena di morte, né giustiziato”. Il rispetto della vita umana e della dignità della persona permea tutto il lungo testo dei due trattati che costituiscono il Trattato di Lisbona.

        Malgrado ciò si è diffusa una voce seconda la quale il Trattato di Lisbona reintroduce surrettiziamente la pena di morte. (3)

        Abbiamo cercato di scoprire l’origine di questa bizzarra affermazione.

        Tutto nasce da un commento che un giurista tedesco, Karl Albrecht Schachtschneider (4), fece relativamente alla Carta di Nizza nel 2007. Riportiamo il suo ragionamento.

        Nella Carta al titolo “Disposizioni generali che disciplinano l’interpretazione e l’applicazione della Carta” (art. 52) si dice: “Laddove la presente Carta contenga diritti corrispondenti a quelli garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali, il significato e la portata degli stessi sono uguali a quelli conferiti dalla suddetta convenzione”. Quindi si instaura una relazione tra le due carte.
        La Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu) fu redatta nel 1949, epoca nella quale ancora molti stati (fra cui Francia e Inghilterra) prevedevano ancora la pena di morte nella loro legislazione. La Convenzione è un documento del Consiglio d’Europa ed è stato ratificato dai 47 paesi europei membri. (5)

        L’articolo 2 della Cedu del 1949 non prevedeva l’abolizione della pena di morte.
        Solo nel 1983 il Consiglio d’Europa approvò il “Protocollo 6 “ che dice: “La pena di morte è abolita. Nessuno può essere condannato a tale pena o giustiziato”.
        Tale protocollo è stato ratificato da tutti i paesi esclusa la Russia.

        Pertanto l’articolo 2 della Carta di Nizza e il protocollo 6 della Cedu (poi modificato in “protocollo 11”) sono sostanzialmente identici e quindi è corretto attribuire all’articolo 2 della Carta l’interpretazione che viene fornita dalla Cedu. Nella Gazzetta ufficiale della Ue, nel 2007, vengono infatti pubblicate le “spiegazioni” relative alla Carta e facendo riferimento proprio all’articolo 52 si riporta la interpretazione citata nella Cedu ove, dopo aver sancito il divieto della pena di morte, si precisa quanto segue:

        “La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario

        a) per garantire la difesa di ogni persona contro la violenza illegale;

        b) per eseguire un arresto regolare o per impedire l’evasione di una persona regolarmente detenuta;

        c) per reprimere, in modo conforme alla legge,una sommossa o una insurrezione.

        Uno stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra; tale pena sarà applicata solo nei casi previsti da tale legislazione e conformemente alle sue disposizioni.”

        Queste esclusioni dal divieto sono dette “definizioni negative”; sono state già accettate da tutti gli stati che hanno ratificato la Cedu e in sostanza dicono che non si viola il divieto di pena di morte se questa è procurata durante una legittima operazione di polizia e si ammette che gli stati possano introdurre la pena di morte in tempo di guerra.

        Schachtschneider criticava il fatto che le definizioni di “sommossa”, “insurrezione” e “pericolo imminente di guerra” non essendo ben specificate possono essere interpretate in senso repressivo e quindi rimproverava la Carta di Nizza di non aver corretto questa carenza di garanzie che è presente nella Cedu.

        Quindi anche chi ha dato inizio a questo dibattito non dice che la Carta (e quindi il Trattato di Lisbona) reintroduce la pena di morte, ma sostiene che non elimina il rischio di interpretazione illiberale delle “definizioni negative” indirettamente recepite dalla Carta.

        C’è da osservare che una Convenzione internazionale come la Cedu sancisce dei diritti e pone dei limiti alle legislazioni dei singoli paesi. Tali limiti tengono ovviamente conto del paese più “arretrato” fra i firmatari, in questo caso la Russia. Le leggi nazionali ed europee devono restare dentro i limiti ma possono garantire, e quasi sempre garantiscono, diritti più estesi di quelli garantiti dalla Convenzione internazionale. Nel nostro caso la legislazione dei singoli Stati europei in tema di pena di morte è molto più garantista della Cedu (che ripetiamo non riguarda solo la Unione Europea, ma comprende anche Stati come Russia e Turchia).

        In particolare l’Italia ha abolito la pena di morte anche dal codice militare nel 1994. (6)

        Ma c’è di più: nel 2002 il Consiglio d’Europa (quello dei 47 paesi) ha modificato la Cedu firmando il “Protocollo 13”, secondo il quale al divieto di pena di morte “non possono esserci deroghe”, quindi neppure in tempo di guerra o di “imminente pericolo”.

        Questo protocollo è stato ratificato dai 15 paesi allora membri della Unione Europea, ed è quindi operativo.

        Oggi non tutti i paesi entrati successivamente al 2002 nella Ue lo hanno ancora ratificato, per cui nelle “Spiegazioni” della Gazzetta Ufficiale della Ue edite nel 2007 non poteva ancora essere pubblicato, perché il “ Protocollo 13” non era ancora patrimonio comune di tutti i 27 paesi Ue.

        In definitiva il Trattato di Lisbona non introduce affatto forme di “pena di morte”. Le legislazioni nazionali europee, avendo ratificato il “protocollo 13 della Cedu” hanno escluso esplicitamente la pena di morte anche in caso di guerra.

        Resta la “definizione negativa” che riguarda le azioni correlate al mantenimento dell’ordine interno, che non è competenza dell’Unione europea ma degli Stati nazionali (7).

        Il tema è arduo perché, se da un lato occorre tutelare al massimo il diritto di manifestare da parte di opposizioni e minoranze senza incorrere nell’accusa di “sommossa”, dall’altro lato occorre comunque considerare che il terrorismo esiste e che occorre regolare le modalità di intervento delle forze dell’ordine dando ad esse la possibilità di intervenire con efficacia.

        Tale tema, di competenza nazionale, va affrontato dai parlamenti nazionali e dalla magistratura, ma, per favore, almeno in questo caso, non accusiamo a sproposito l’Europa. Al contrario appellandosi ai principi cogenti della Carta potremo chiedere maggiori garanzie e diritti per i cittadini laddove le legislazioni nazionali fossero carenti.

        Note:
        (1) Il testo del Trattato di Lisbona è reperibile su :
        http://www.consilium.europa.eu/showPage.aspx?id=1296〈=it

        (2) Il testo della Carta di Nizza è reperibile su :
        http://www.eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2010:083:0389:0403:IT:PDF

        (3) ) La voce è ripresa da alcuni blogger quali Maurizio Blondet in Italia e Helga Zepp-Larouche in Germania. Alla TV italiana il leader della “Destra” Storace lo ha affermato in un dibattito televisivo durante le ultime elezioni europee.

        (4) Karl Albrecht Schachtschneider è professore di diritto all’Università di Erlangen-Nürnberg ed ha in passato presentato ricorsi alla corte costituzionale tedesca per conto del deputato Gauweiler contro il trattato di Maastricht, l’introduzione dell’Euro e ora minaccia ricorsi contro gli aiuti finanziari alla Grecia.

        (5) Il Consiglio d’Europa fu costituito nel 1949 , ne sono membri 47 paesi, fra cui la Russia, la Turchia, le repubbliche balcaniche e le repubbliche caucasiche. E’ cosa diversa dall’Unione Europea. Ha sede a Strasburgo e La Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo è una sua istituzione. Non va confusa con la “Corte di Giustizia dell’Unione Europea” che è istituzione della Ue, che ha sede a Lussemburgo e che vigila sul rispetto dei trattati europei.

        (6) Legge n. 589 del 13 ottobre 1994. E’ stata poi emanata la legge costituzionale del 2 ottobre 2007, n. 1: “Modifica dell’articolo 27 della Costituzione, concernente l’abolizione della pena di morte” che elimina anche dal testo costituzionale la pena di morte dal codice militare.

        (7) La competenza esclusivamente nazionale relativa all’ordine pubblico è ribadita dall’ articolo 4.1 del trattato sull’Unione Europea e dall’articolo 72 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.

  5. fabrizioc says:

    Anche a me sembra un keynesian…i paesi come la grecia e italia sono in recessione proprio perché prima non hanno applicato l austerità e ora pagano dazio. Il problema però é che anche ora non la applicano. Ringraziamo quindi l’euro che ha messo al l’Angolo l’italia. E speriamo di farla finita al più presto!

  6. Castagno 12 says:

    1) I Mondialisti ci hanno imposto anche le due sciagure Ue ed €uro.

    Ora politici, economisti ed esperti ci dicono che queste due Entità andrebbero riviste.
    La prima presenta problemi di gestione, per la seconda sarebbero da modificare i parametri.

    Nello stesso tempo, tutti i suddetti “illuminati” sostengono che uscire dall’€uro sarebbe un disastro e si dovrebbe subire una svalutazione di circa il 30% (vedi anche Zingales).

    Riconoscono che Ue ed €uro non funzionano, ma nello stesso tempo ci dicono che non dobbiamo, non possiamo uscirne perchè sarebbe il pedaggio da pagare sarebbe alto.
    A sentire Loro, dovemmo andare avanti così, subire ALTRI DANNI perchè le modifiche, da Loro ventilate, non sono neppure in cantiere in quanto IRREALIZZABILI.

    2) Con l’adozione dell’€uro si è dimezzato il nostro potere d’acquisto.
    Paghiamo 1 €uro ciò che prima costava 1000 Lire.

    Per questa pesantissima svalutazione del 100%, da parte dei maggiordomi italici (del Governo Mondiale) non c’è stata alcuna protesta, ma tanti “Evviva l’€uro, la nuova moneta unica”.
    Ora, per una ipotetica svalutazione del 30%,TUTTI GL’ INQUALIFICABILI PREVEDONO E MINACCIANO DISASTRI.

    Ma si guardano bene dal quantificate L’ENTITA’ DEL DANNO ECONOMICO (annuale) che siamo condannati a subire MANTENENDO LA MONETA UNICA.

    Sono proprio dei SENZA VERGOGNA.

    3) Finchè abbiamo avuto la Lira, nessun imprenditore si è suicidato, non abbiamo avuto chiusure giornaliere di attività ed imprese, un inarrestabile aumento della disoccupazione.

    4) Se riuscissimo a tornare alla Lira, noi, residenti al Nord, non dovremmo assolutamente avere fra i piedi una Bankitalia di turno.
    La “liretta di pastafrolla” (così definita da Claudio Romiti) dovrà essere utilizzata da chi si terrà Bankitalia PRIVATA (come lo è ora).

    5) Lorsignori arrivano a sfotterci promettendo una ripresa economica mantenendo l’italia unita, INVASA, incastrata nell’Ue e dotata dell’€uro.

    6) E’ sconcertante ed inqualificabile il comportamento di chi chiede e pretende l’Indipendenza , ma vuole restare nell’Ue e mantenere l’€uro.

    L’indipendentista informato dovrebbe sapere che, in italia, siamo agli ordini del Governo Mondiale (vedi l’impegno preso per aver accettato gli aiuti del Piano Marshall).
    Quindi, chiedere l’Indipendenza significa volersi liberare da questa sottomissione.

    Ma restare nell’Ue e nell’€uro signifca mantenere la sottomissione al Governo Mondiale.

    Ci sono poi i FRESCONI di turno che spiegano questa loro scelta (in realtà SUICIDA) in quanto convinti di poter realizzare una Ue diversa.

    Queste persone ignorano completamente la struttura del Governo Mondiale, le sue ramificazioni in Europa, i trattati già stipulati e gli accordi raggiunti per ottenere la nostra TOTALE SOTTOMISSIONE.

    Per sperare di salvarci dovremmo avere dei politici capaci ed una popolazione intenzionata ad agire (nel rispetto della legalità – ho già detto e ridetto il da fare).

    Ma il popolo non intende muoversi: FIRMA, VOTA, MANIFESTA, SOGNA ED ASPETTA !

  7. LA SINDROME DELL’ILLUSIONE SINO AL DELIRIO DI CONVINZIONE.

    Oh Homo Sapiens, stento a riconoscerti,
    dopo aver percorso tantissime strade insieme,
    volato ai confini della terra ed oltre nell’infinito,
    in profondità sino alle viscere della terra,
    scalato montagne altissime,
    navigato per mari calmi e quelli tempestosi,
    di tempo, tanto ne è trascorso, ma l’esperienza non fu di aiuto,
    la voce nello spirito non trova il giusto apprezzamento,
    sei rimasto impigliato nella ragnatela politica e spirituale,
    che ha fatto di te un prostituto del corpo e della mente dei malvagi.

    Vittimizzato da programmi finemente elaborati,
    il cui obiettivo è speculare sulle anime,
    da feroci belve umane con la bocca sempre aperta,
    a manovrare l’informazione per loro tornaconto,
    ricca di promesse senza logica,
    per guidare gli stolti nella trappola astutamente predisposta.
    Essi controllano la tua vita, il tuo pensiero, i tuoi sudori ed i tuoi averi,
    il tutto formulato con tanti doveri,
    i diritti umani sono soltanto una pseudo allocuzione,
    di discorsi pronunciati ad incanto,
    dove in realtà fanno vivere o morire a piacimento,
    con imposizioni, guerre infinite e una giustizia di parte,
    dove l’occhio di Dio si é indebolito o forse mai esistito.
    Rubano e speculano impunemente senza pietà,
    sono tante bande da mantenere in un totalitarismo di gruppo,
    da loro definito nuova Democrazia,
    con armi affilate, Tasse, Banche, Chiese,
    trabocchetti di Borsa, giochi d’Azzardo,
    controllano tutte le essenziali necessità del Paese,
    con movimenti speculativi derivati e passaggi obbligati del credito,
    creando vittime e suicidi nel grande pentolone della truffa Istituzionalizzata.
    Non sei padrone di nulla, il tuo nido non ti appartiene,
    il tuo pensiero non conta, fai soltanto numero nel gregge,
    un gregge nominato popolo sovrano, mentre la Kasta,
    tutti in fila in attesa di occupare le poltrone del bengodi,
    e i tanti sostenitori con i prosciutti negli occhi,
    che privilegiano i tiranni senza anima ne cuore,
    dividendosi il bottino delle risorse Nazionali,
    fabbricando tanti nemici, rivendicazioni e povertà.
    Tanti Giuda santificati con i soliti sistemi della Fede,
    benedictum in nomine Deis,
    a braccetto con la Politica di speculazioni e ingiustizie,
    dove il risveglio dell’uomo prostituito dal Potere,
    è una utopia che viaggerà attraverso il tempo,
    di bocca in bocca, di mano in mano,
    fra le diverse esche preparate dalle infinite ideologie speculative,
    una specialità spirituale, che vede la luce nelle tenebre,
    continuando a sopravvivere nell’illusione del cambiamento.
    L’Europa unita é un tabù, l’Euro un mezzo per l’inganno,
    prima approvato all’unanimità,
    oggi non serve più,
    ritorcendosi sui malcapitati,
    non siamo popolo, tanto meno Italiani,
    ma nuvole di microbi di varie provenienze,
    nordisti, sudisti e centristi in confusione,
    dentro ad uno stivale un po’ trasandato,
    guidati come un tram sin dalla nascita,
    ad abbracciare con convinzione un sistema,
    che infetta con la sindrome dell’illusione ,
    una realtà semi oscurata dalla censura,
    per la gloria dei grandi parlatori,
    conducendo l’uomo come un tram alla prostituzione mentale,
    spinti da un Potere sempre più disfattista.
    In verità una demonio-crazia che sa di Diabolesco,
    deformando il pensiero a perfezione,
    come una bomba ideologica a orologeria,
    alla ricerca di una nuova forma di vita,
    formulata sull’onestà e sincerità,
    che riflette quella virtù di purezza dei bambini,
    tanto desiderata anche dai più grandi,
    sognando le origini dell’uomo,
    con la Spiritualità nell’anima, quella Laica,
    impostata sul rispetto e l’amore vero,
    quando l’uomo delle caverne aveva scoperto oltre alla vita,
    anche la coscienza, senza cupole, senza campane e senza inganni,
    provocati dalla sindrome dell’illusione ideologica,
    dove migliaia di Fedi diverse si contendono la verità,
    a scegliere fra un Dio astratto che arricchisce il Potere,
    e l’umile concretezza di Madre Natura,
    che provvede a tutte le nostre necessità.
    Anthony Ceresa.

  8. CARLO BUTTI says:

    Stiglitz parla con i paraocchi del keynesiano, mostrandosi succubo dell’ideologia dominante. Come si fa a vedere nel disastro di cui siamo vittima un fallimento del mercato, quando il sistema monetario non solo dell’Europa, ma di ogni parte del mondo, è tutto fuorché un sistema di mercato? Non è l’Euro (sicuramente mal congegnato e peggio applicato) la causa della crisi, ma la dittatura monopolistica delle banche centrali, alleata dei governi e di tutti i poteri forti.

    • Marco Mercanzin says:

      Curioso, visto che con euro le banche centrali nn hanno alcun potere sul’€ …. Studiare un po’ prima di parlare no eh?

      • Pedante says:

        Non direttamente, ma gli interventi in Grecia erano probabilmente motivati in parte dei titoli greci nei bilanci delle banche tedesche e francesi.

  9. Giorgio Fidenato says:

    ..apprezzato…

  10. Franco says:

    Anche lui fa parte del problema …

  11. ugo says:

    lo dice Stiglitz ,allora è vero.Dico questo con riferimento ad un giornalista di radio 24,il quale afferma che certi ragionamenti sviluppati da Stiglitz sono validi ,se detti da altri non vanno bene perché sono degli apprendisti stregoni. Quando si dice la coerenza dei pennivendoli . Personalmente penso che europa e euro sono un fallimento totale . di chi le colpe ? non certo mie .anzi una colpa l’abbiamo ,siamo stati troppo buoni con certi burocrati .

  12. William says:

    Una voce autorevole a sfavore dell’euro.Lo scambio commerciale dell’Europa è rivolto principalmente
    verso paesi che svalutano e/o stampano quantità industriali di propria moneta.Cina,Giappione,America,Gran Brtetagna.
    Che senso ha rivalutare l’euro e deprimere così le esportazioni?Oggi l’euro è valutano 1,39 contro dollaro e si prevede che si apprezzerà ulteriormente.Se questo favorisce la Germania che produce molto nei paesi sottocosto all’estero ,est Europeo in primis,tuttò ciò è una catastrofe per l’Italia.
    Il centro ed il sud Italia,come tutto il sud europa,non potendo offrire lavoro a basso costo,perchè agganciati all’euro,sono condannati.
    In effetti glia abitanti del centro e sud Italia,volendo a tutti i costi rimanere con noi,e con l’euro si stanno suicidando.
    Dovrebbero essere loro a chiedere il distacco dalle zone più ricche ed addottare una moneta attrattiva,che faccia ripartire o meglio partire un’economia genuina,non assistita, in quelle zone.

    Chi vorrebbe investire in un paese controllato dalla mafia,con una tassazione abnorne,con questo costo del lavoro,lontano migliaia km dal centro Europa?NESSUNO.

    L’anno scorso le ditte italiane,sopratutto venete hanno aperto 2000 nuove aziende solo in Romania.
    Se il veneto dovesse,e me lo auguro,diventare mai indipendente,ci sarebbe sicuramente un enorme rimpatrio
    di capitali dall’estero.

    • Giorgio Fidenato says:

      Commento completamente errato. Come può la Germania, che è nell’euro sprezzato, esportare in paesi che svalutano continuamente la moneta? Ma la svalutazione non viene fatta per rendere più competitive le tue produzioni. Com’è possibile che la Germania continui ad esportare in quei paesi? Mi pare che il ragionamento non fili. E’ tutta una contraddizione!!!

      • Marco Mercanzin says:

        Bravo Fidenato. Cominci a capire.
        Come farà la Germania a esportare in quei paesi ? Infatti nn lo fa più !
        E’ andata bene finché l’€ ha assicurato spostamenti di capitale (prestiti) dalle banche tedesche a quelle della periferia senza rischio di cambio, proprio per permettere ai piigs di acquistare l’export tedesco. Con la crisi del 2008, la liquidità si è contratta ( le banche tedesche sono le più esposte con i derivati usa) e quindi fine dei flussi da Germania a Piigs, e fine export tedesco intraeuro.
        Infatti ora la BC tedesca ha un credito sul Target2 di 500 mld di €.
        Insomma, la Germania, morto l’export in zona €, vede morire tutti i suoi vantaggi mercantilisti dovutii all’€, che ha permesso a essa di non rivalutare, come e’ sempre successo in passato in presenza di surplus sulla bilancia dei pagamenti.
        Infatti, se svalutare viene tanto denigrato, che dire della mancata rivalutazione della Germania?
        A conferma di ciò, tutti convengono che se i piigs uscissero dall’€, esso passerebbe tranquillamente da 1,39 su $ a 1.80/ 1.90 su $,che poi sarebbe il valore del cambio anche del nuovo Marco.
        Questo, inavvertitamente confermato dalla candidata tedesca dei Verdi per la presidenza della commissione europea, ieri sera durante una intervista in collegamento con ballaro’ : ” senza euro la Germania venderebbe molto meno dei suoi prodotti che diventerebbero costosissimi, e vedremmo esplodere la nostra disoccupazione…” …
        Quando capirete che ogni economia deve avere la sua moneta libera di fluttuare sui mercati dei cambi, secondo la legge di domanda e offerta, sarà sempre troppo tardi.

      • William says:

        Caro Fidenato.La Germania è la Germania.Detiene a tutt’oggi il record di secondo esportatore al mondo,dopo la Cina.Ma era fino a poco tempo fà al primo posto.

    • ugo says:

      semplice ,ma vero.

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