Stefanazzi risponde alle 10 domande: “Sono idealista e indipendentista”

di ROBERTO STEFANAZZI

Colgo l’occasione, in qualità di candidato alla segreteria federale della Lega Nord, per rispondere alle 10 domande pubblicate ieri sul vostro quotidiano, a firma di Gilberto Oneto.

D 1- La cultura e l’impiego corretto e saggio dei mezzi di comunicazione sono stati fino a qui fortemente trascurati dalla Lega. Anche il linguaggio impiegato lascia spesso molto a desiderare (“il nostro paese”, “Alto Adige”, “la nostra Italia” eccetera). Come intende rimediare a questa carenza?

È emblematico che un Movimento autonomista che fa (faceva?) dell’identità e dell’autonomia il suo cavallo di battaglia al grido un tempo di “padroni a casa nostra” nella quotidianità, nei comizi e nelle dichiarazioni degli esponenti politici da quelli locali fino a quelli più noti, cada in errori non solo di “stile”, definendo appunto il Sud Tirolo con il termine fascio-giacobino di ‘alto adige’, o parlando dell’Italia come del ‘nostro Paese’. Vuol dire che ci sono delle carenze ai vertici (e non ‘della’ base’): sarà il caso di organizzare meno feste della salamella (comunque utili a rinsaldare lo spirito di corpo) e più convegni identitari, ma soprattutto bisogna accrescere la coscienza identitaria, per ricordare, a chi ha ancora ha le idee poco chiare in merito, che la PADANIA non è l’ITALIA!

D 2- Dispiace dover imitare le provocazioni di certi avversari, ma vorremmo sapere con esattezza fin dove arriva la Padania alla cui identità si fa riferimento e  di cui intende sostenere l’indipendenza. In particolare dovremo ancora vederla stiracchiata fino a comprendere Toscana, Marche e Umbria?  Vedremo ancora la Lega presentarsi in terre anche più lontane?

Nella storica giornata del lontano 15 settembre 1996 dal palco di Venezia fu proclamata l’Indipendenza della Padania e nel testo della proclamazione, forse in un gesto anche fin troppo entusiasmante, si elencavano le terre che partecipavano alla nascita della Padania includendo Sud Tirolo/alto adige (si veda la domanda precedente), Toscana, Umbria e Marche. Il tema è fondamentale. Ogni comunità ha dei caratteri distintivi: uno tra questi è il territorio di riferimento. Per quando concerne il ‘confine meridionale’ è noto che la dorsale appenninica sia all’incirca la linea di demarcazione storico-linguistica della Padania, lungo una immaginaria linea La Spezia-Senigallia, non a caso porto degli antichi Celti Senoni, quindi comprendendo l’antica terra del Montefeltro. La Toscana ha una sua antica, gloriosa e fiera storia di autonomia: le Repubbliche di Firenze, Siena, Pisa, il Gran Ducato. Da sempre lo spirito identitario garrisce, anche se è costretto dal 1946 sotto il tacco della sinistra. Umbria e Marche sono state incluse nel 1996 al progetto della Padania pur non facendone storicamente ne geograficamente parte. Sono passati ormai 17 anni da allora, molti militanti si sono spesi in prima persona in questo progetto per poi essere un po’ troppo frettolosamente abbandonati con il progetto ‘macroregione’ (in vero assieme a quelli di Liguria, Emilia, Romagna, Friuli, Trentino, Trieste). Credo che non si debba lasciare al loro destino chi si è impegnato nella causa identitaria in queste terre: va rivisto il contratto di collaborazione tra la Padania propria e Toscana, Umbria e Marche che potrebbero benissimo entrare in una sorta di ‘alleanza’ autonomista con gli altri popoli che vogliono liberarsi dalla gabbia Italia: Tirolesi, Sardi, Siciliani…Sarà la gente a decidere. Francamente non voglio più vedere delle assurdità come i fantomatici loghi della ‘Lega Nord Puglia’ o simili!

D 3- Come intende affrontare con concretezza e chiarezza il tema dell’immigrazione? 

3- L’immigrazione non controllata come accade in Italia è un minaccia per la Padania, per la sicurezza delle nostre famiglie, delle nostre comunità dove ancora fino a qualche decennio fa non si usavano le chiavi per chiudere le porte di casa. Sono evidenti a tutti i risultati di politiche lassiste decennali e nonostante la Lega sia stata al Governo e abbia realizzato una legge di regolamentazione del flusso degli immigrati, lo stesso sistema ‘Italia’ ha fatto di tutto per non rendere effettiva l’applicazione della legge stessa. Credo che, come già alcuni Stati in Europa stanno timidamente avanzando, la cosa migliore sarebbe l’abrogazione del Trattato di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini in Europa, cosa che la Lega dovrebbe chiedere a gran voce. Sono i delinquenti che devono essere respinti. Chi viene qui per delinquere o vuole imporre con la forza e la prevaricazione i propri costumi di vita deve sapere che qui non c’è spazio per loro. I delinquenti condannati siano rispediti nei loro stati di provenienza a scontare la pena e come accade in Svizzera sia loro vietato il rientro permanente. Ma questo lo potremo fare solo in una Padania libera e indipendente, non certo passando per il parlamento italiano.

 D 4- Come intende finalmente allacciare rapporti di collaborazione seri con gli altri movimenti autonomisti e indipendentisti esteri, con quelli storici all’interno della Repubblica italiana, e – soprattutto – con tutte le realtà minori nelle varie regioni padane?

Ho parzialmente già risposto sul tema. Credo che sia fondamentale instaurare delle SERIE relazioni internazionali con i movimenti indipendentisti e autonomisti europei! Da sempre, purtroppo, la Lega ha sofferto di una sorta di chiusura su se stessa non guardando oltre i limiti del suo raggio d’azione, salvo ai primordi quando si creò al Parlamento Europeo ‘Arc en Ciel’. Purtroppo paghiamo il doppio scotto della sciagurata e inconcludente alleanza con il centro destra italiano –perché al netto di tutto questo è stata- che ci ha precluso e chiuso ogni sorta di possibile dialogo con qualsivoglia forza politica autonomista/indipendentista europea che, a buona ragione, non aveva interesse ad allearsi con chi in Italia era da una parte in lotta contro lo Stato e dall’altro andava a braccetto con chi rappresenta il più puro centralismo nazionalista, il PdL, e in seconda battuta, perché non c’era interesse a farlo da parte della Lega, che delegò ai rapporti e alla cura delle relazioni internazionali personaggi del tutto non capaci e impresentabili.

È  notizia di questi giorni che sono in corso accordi già ben avviati, con il Front Nationale francese di Marine Le Pen, acclamata leader dei partiti anti-europei, sponsorizzati dalla dirigenza leghista. Premesso che voglio capire meglio cosa contengono questi accordi e che su singoli temi come l’anti-europeismo o meglio l’anti-comunitarismo della UE, la lotta all’immigrazione, la difesa delle identità si possano trovare vedute comuni, per il resto mi trovo alquanto perplesso.

Sono entrato in Lega nel 1993 giovane ragazzino idealista e sono rimasto tale, anche all’alba dei 40 anni. Io sognavo allora e sogno oggi una vera Europa di Popoli Liberi fatta da Padani, Lombardi, Insubri, Baschi, Catalani, Corsi, Fiamminghi, Irlandesi, Scozzesi, Tirolesi…Popoli Fratelli in lotta contro gli stati nazionali sette-ottocenteschi, veri oppressori delle identità locali. Sono cresciuto con le gesta di Eroi europei come Andreas Hofer, che lottò in Tirolo contro i Francesi giabobini, ho pianto sulle pagine del diario di Roibeard Ó Seachnasaigh/Bobby Sands, morto dopo un logorante sciopero della fame nelle lugubre prigioni di Long Kesh, ‘messo a morte’ (moralmente) da Margaret Tacher, la Lady di Ferro, dalla quale tutto mi distanzia politicamente e che purtroppo anche in Lega qualcuno vede come un faro di riferimento, ho parteggiato per  Míċeál Ó Coileáin/Michael Collins nelle lotte per l’Indipendenza Irlandese degli anni 20 del Novecento. Mi trovo perciò in estrema difficoltà a sostenere un’alleanza con chi in Francia rappresenta, con le dovute differenze del caso certo, l’Alleanza Nazionale italiana: Francia, Belgio, Italia, Regno Unito e Spagna rappresentano lo stesso comune nemico delle libertà dei Popoli e non condivido affatto la dichiarazione resa recentemente dal segretario federale uscente della Lega, Roberto Maroni, secondo cui non c’è più spazio per chi sostiene l’ideale della secessione. Scozia e Catalogna l’anno prossimo indiranno i rispettivi referendum per l’indipendenza. Quella è la strada da seguire. La Lega? Diventerà adulta o sarà ancora accanto alla balia tricolore del centro destra dell’Italia?.

D 5- Quale sarà l’atteggiamento leghista nei confronti della attuali Regioni a statuto speciale e – in particolare – verso le aspirazioni indipendentiste del Sud Tirolo? Ci saranno ancora alleanze contro natura con roba del genere “Forza Alto Adige”? 

Premettiamo che le Regioni a Statuto speciale sono nate da contingente storico-giuridiche ben precise e che oggigiorno non ha più senso una così marcata differenziazione di trattamento tra queste e quelle cosiddette ordinarie. Ma non bisogna fare l’errore, anche questo spesso commesso da molti leghisti, di chiederne l’abolizione: non sono le Regioni speciali che devono essere abolite ma la disparità di trattamento tre regione e regione, sono quelle ordinarie che devono ‘elevarsi’ allo stesso livello di autonomia di quelle speciali. Ma credo che sia impossibile pensare ancora in qualsivoglia ipotetica riforma costituzionale in Italia. Questo stato che ci occupa dal 1861 è stato creato e si mantiene, qualsiasi governo lo diriga, al solo fine della propria auto esistenza, vivendo come un parassita di migliana memoria sulle spalle dell’economia della Padania. Credo più realistico nel progetto di indipendenza delle regioni portato avanti ad esempio in Lombardia dal comitato Color44 piuttosto che in qualsivoglia riforma dello stato italiano. L’esempio, lo ripeto, viene da Scozia e Catalogna.

D 6- Quali saranno i rapporti con i partiti italiani? Continuerà l’esperienza dell’alleanza con  la destra e con Berlusconi? Si faranno ancora alleanze elettorali? Si aspira ancora ad andare a Roma e magari a (sotto)governare?

Su questo tema riporto per intero tre punti del mio programma: “Si fanno alleanze solo con partiti che vogliono l’indipendenza della Padania o di una sua parte, o di altre comunità dall’Italia. Non si partecipa a maggioranze: si concede l’appoggio ad altri solo su specifici obiettivi e in cambio di vantaggi concreti di autonomia. Si amministra localmente esclusivamente  da soli e con finalità di consenso indipendentista. Sono totalmente in disaccordo, ancora una volta, con le recenti dichiarazioni di Maroni che apre ancora una porta all’alleanza con il centro destra italiano e che indica Flavio Tosi come candidato alla premiership. Sono fermamente convito che questa scelta sia contraria alla ragione sociale della Lega: l’indipendenza. Da questo congresso credo debba uscire una linea chiara e precisa una volta per tutte: o la Lega è ancora un movimento indipendentista per la Padania nei fatti e non solo più nelle parole, o è “per l’Italia intera”. Le due cose sono incompatibili.

D 7- Inizialmente la Lega si era duramente opposta alla Tav in coerenza con il grande consenso che aveva in Valle Susa, poi si è fatta trascinare dalla corrente di regime. Quale posizione intende prendere sulle cosiddette “grandi opere” come la stessa Tav o l’Expò, e sugli altri costosi interventi  “calati” sulle realtà locali?

È un tema di grande attualità e molto complesso. Io credo che il Movimento si deve impegnare nella difesa della identità e della cultura identitaria e ma anche nella difesa del territorio e del paesaggio locale e degli interessi delle popolazioni che vivono nella quotidianità nelle nostre terre. La Tav, la Pedemontana in Lombardia e altre mille opere sono utili? servono al territorio? rispondono ad una domanda che nasce localmente? le popolazioni locali sono state interpellate o tutto è stato calato dall’alto?…Un serio autonomista e identitario si sarebbe posto queste domande. Ricordiamoci che dietro alle grandi opere in Italia ci sono sempre le mafie. Expò? Inutile di per sé e un gran consumo di territorio, ma credo che l’Italia farò una magra figura e con essa chi appoggia questo inutile evento perché stante i grandissimi ritardi uscirà una cosa raffazzonata, all’italiana. Peccato però che sarà a Milano ne la figura la faremo anche noi.

D 8- Come intende liberare il partito dall’ingombrante presenza di gente che rappresenta la perpetuazione anche simbolica di un passato poco felice? Che ne sarà di vecchi dinosauri impoltronati da decenni e di certi giovani velociraptor bene incistati nella italica brodaglia? In particolare, come intende risolvere il problema del cuneo italione di Tosi?

La risposta è semplice: pensionamento. Credo che dopo 10, 15 o 20 e più anni di permanenza in Parlamento possano godersi la meritata e remunerativa pensione. Chi ha ricoperto oltre due mandati consecutivi non è più almeno immediatamente ricandidabile. Per chi ha ricoperto questi incarichi però io credo sia utile che, scegliendo almeno tra i più preparati e competenti, perché comunque il Movimento, nonostante tutte le critiche che si possono fare, ha e ha avuto bravi parlamentari e amministratori, forse proprio per quello troppo spesso non sono stati sfruttati a sufficienza, siano selezionati e costituiscano una sorta di ‘Centro di formazione politico e amministrativo’ permanente per i nuovi amministratori, per far sì che non vadano perse potenzialità, esperienze e competenze utilissime. Bisogna eliminare inoltre tutte le condizioni per cui si creano ‘ras’ locali. Io propongo quindi che tutti i candidati sono estratti a sorte fra persone che hanno superato una selezione costruita sui curricula ma anche su prove di cultura indipendentista, che non si possa ricoprire più di due mandati consecutivi e che non si possa avere contemporaneamente più di un incarico, che sia politico o amministrativo o interno: o si è Parlamentari o si è segretari interni, o sindaci o funzionari. Inoltre tutti gli incarichi elettivi o di nomina devono essere resi pubblici e chi ricopre un incarico renda poi conto del suo loro operato, anche tramite la costituzione di una commissione esaminatrice che verifichi il comportamento di ogni eletto o incaricato e chiede conto dei suoi atti e delle risorse che gli sono state concesse, un po’ come avveniva con i Dogi veneziani al loro decesso.

D 9- Come intende chiudere la squallida stagione delle compromissioni e della cattiva gestione del partito?  Renderà pubbliche tutte le faccende che hanno coinvolto dirigenti ed esponenti, indagherà sulla destinazione di ogni singolo centesimo transitato nel partito? Farà un pubblico catartico processo ai pochi o tanti che hanno insozzato decenni di lotta indipendentista? Che ruolo intende dare anche in questo ai concorrenti che lei batterà nella corsa alla segreteria?

Anche su questo tema ho già in parte già risposto. Credo che ci sono ancora cose poco chiare nel recente passato della Lega su cui occorrerebbe fare più chiarezza, anche se non sono per i roghi sulla pubblica via. Se ci saranno dei rilievi penali da chiunque commessi, i rei ne risponderanno nelle sedi opportune. Ma per evitare in futuro queste derive bisogna introdurre anche qui regole semplici ma ferree. Ad esempio, gli eletti che hanno un lavoro percepiscono solo rimborsi spese; chi si dedica a tempo pieno all’attività politica non può ricevere più di una certa indennità (3mila Euro al mese?) oltre i rimborsi spese o, a scelta, quanto basta per raggiungere la media delle sue ultime tre dichiarazioni dei redditi. Tutti gli stipendi di eletti e nominati vengono versati al partito che li usa per costruire consenso! Sull’ultima domanda, Bernardini, Bossi, Salvini, Stefanazzi, Stucchi (rigorosamente in ordine alfabetico), non siamo forse tutti leghisti e indipendentisti? Il caso non esiste.

D 10- Ci illustri il percorso (o i percorsi) che intende tentare per l’obiettivo dell’indipendenza. Che ruolo avranno  i Consigli regionali, i referendum popolari, le pressioni dell’opinione pubblica? Insomma, descriva il percorso che intende seguire per soddisfare l’impegno descritto dall’Articolo 1 dello Statuto.

Riprendiamo lo spirito della Dichiarazione di Indipendenza della Padania del 15 settembre 1996 e l’articolo 1 dello Statuto della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania che rappresentano e devono essere per tutti i capisaldi dell’azione e del pensiero leghista.

Inoltre, il Movimento non deve prende posizione su temi etici o su questioni che non siano strettamente collegate con l’obiettivo dell’indipendenza, non dobbiamo dividerci su tematiche che ci allontanerebbero dall’obbiettivo. Utilissimi credo che siano i referendum per l’indipendenza richiesti e portati avanti in Veneto e Lombardia, proprio qui, io personalmente come consigliere comunale a Vizzola Ticino VA ho fatto approvare con il mio gruppo al Consiglio la prima mozione che richiede alla Regione Lombardia l’indizione di un referendum per l’indipendenza. Inoltre questa stessa mozione, sottoscritta da Roberto Maroni in persona, dovrebbe essere celermente portata in discussione. Credo anche che i tre consigli regionali devono riunirsi in seduta straordinaria congiunta e dibattere su questo unico tema: l’indipendenza. Abbiamo tentato tutte le strade possibili: proviamo anche questa. Altrimenti non avrebbe senso il nostro ruolo politico e amministrativo. Il consenso si crea anche e soprattutto con amministratori locali si bravi e preparati ma che sappiano anche fare azioni di forza contro l’oppressione dello stato centrale, non certo di damerini inghirlandati con le fasce tricolori. Un plauso va al presidente leghista della provincia di Brescia che ha recentemente sfrattato il prefetto locale! Ma per fare queste e altre azioni, come una seria rivolta fiscale, bisogna avere anche efficaci mezzi di difesa: costituiamo un gruppo di protezione legale in appoggio a tutte le iniziative di protesta e di resistenza fiscale! Bisogna poi agire internazionalmente con l’interessamento degli organismi e organizzazioni internazionali e, come dicevo poco sopra, con la creazione di una sorta di “internazionale europea autonomista e indipendentista”. Questo momento storico, in cui lo stato italiano è al collasso e quasi prossimo ala banca rotta deve essere colto al volo per dare all’Italia la spallata finale, perché la Storia non consente il bis. O sapremo come Lega essere pronti o sarà finita per sempre. Non tanto per la Lega in sé, quanto per le generazioni future di Padani: o sapremo liberarci o li costringeremo alla schiavitù. Chi vorrebbe assumersi questa onta? Io no. “Siete venuti a combattere da uomini liberi, e uomini liberi siete: senza libertà cosa farete? Combatterete? Certo, chi combatte può morire, chi fugge resta vivo, almeno per un po’… Agonizzanti in un letto fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi, per avere l’occasione, solo un’altra occasione di tornare qui sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà! (William Wallace).

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48 Comments

  1. ALAIN says:

    Stefanazzi fa molta confusione storica.La Sua Padania no ha assolutamente legami storici o longuistici come lui crede.I celti non arrivavano fino all’umbria o alla toscana o al veneto!Anzi in toscana c’erano gli Etruschi che avevano la loro lingua e la loro etnia,in centro Italia gli osco umbri , in Veneto poi c’erano i Veneti che erano spesso in guerra contro i Celti parlavo del Venetico.Quindi La Padania è semplicemente una piccola Italia e un’acozzaglia di popoli diversi.Se parliamo di indipendenza dobbiamo ragionare in termini di popoli,veri,storicamente esistiti ed esistenti , ogni uno con la propria cultura, lingua etnia e storia.Basta favole risorgimentali,ne abbiamo avute anche troppe.

  2. massimo amodeo says:

    se c’è qualcuno che ha contribuito a trasformare il serio indipendentismo in una pagliacciata verniciata di estrema destra, questa è la lega. un capitolo che è chiuso, e tale deve restare, per lasciar spazio a tutti i movimenti locali, democratici e che vogliono lo stato italiano fuori di casa.

  3. Marco says:

    forza Salvini!!!!!!!!!!

  4. nomenade says:

    Bravo!
    Sono convinto che Stefanazzi sarebbe piú utile a partiti independentisti seri…
    I suoi ideali quasi stridono con la Lega che conosciamo.
    Un buon pilota puó portare una macchina rotta ai box,non a vincere…
    Auguri comunque!
    Lombardia Libera!

  5. Arcadico says:

    E’ finita!

    Punto!

    Lo vogliamo capire che in Lega non c’è più nulla da salvare!

    Troppo distante dai problemi delle persone e per nulla attenta ai temi economici quotidiani!!

    La campagna sull’euro è pura demagogia!

    C’era l’Alia … non è mai stata utilizzata!!!

    Dove sono finiti … i piccoli imprenditori e i loro collaboratori … a lottare tutti i giorni sul mercato e con lo stato che tutto tassa e niente dà … in questo movimento?

    Movimento?

    Ma quando mai!

    Fatevene una ragione!!

    Maroni … lo ha già capito e cede il cerino!

    Il saggio lo scansa velocemente (mica scemo l’uomo)!

    Tutto il resto è solo … assenza di freni inibitori!!!

    I problemi vanno affrontati … non scansati (per la propria carega remunerata)!

    • L'incensurato says:

      Allora perché tutta quest’ansia per il possibile ritorno del Senatur? Mi pare che gli ultimi appuntamenti Lega,da Torino ad oggi, mostrino una realtà un po’ diversa. Certo: OGGI la Ln è completamente scollegata dalla base,ma se si tornasse con un Leader carismatico forse i voti parcheggiati in m5s tornerebbero a casa; (a me Stefanazzi è simpatico ma il nuovo segretario DEVE avere carisma da vendere dopo il nulla maroniano, e il look da “pali e dispari” secondo me non giova).

  6. Albert Nextein says:

    Premesso che la lega è attualmente un cadavere in putrefazione, stefanazzi non ha futuro.
    Stefanazzi dice tanto , ma significa poco.
    Non è incisivo, e secondo me non ha le idee chiare.

    La lega potrebbe avere un futuro, forse, se fosse affidata ad uno come Chiavegato.

  7. Nicola Di Luca says:

    Bellissime risposte di Stefanazzi che condivido in toto al 100% e che sarebbero l’unica cosa da fare per risolvere i problemi dei popoli padani.

    PROPRIO PER QUESTO MOTIVO NON VINCERA’ MAI LE ELEZIONI IN LEGA.

    La Lega deve sparire, fatevene una ragione.

  8. fabio ghidotti says:

    caro Stefanazzi, visto che;
    – vieni presentato da più parti come l’unico possibile interprete di un’ipotetica “rifondazione leghista”;
    – hai risposto subito e abbondantemente ai quesiti di Gilberto Oneto. e suppongo ti interessino i commenti provocati dalle tue risposte;
    – sei in Lega dal ’93, quindi presumibilmente eri a Venezia il 15 settembre 1996, pieno di ideali;
    mi permetto di farti qualche osservazione lasciando alla tua coscienza di decidere come accoglierle.

    R1 – le carenze sono nella base della Lega, non solo ai vertici! Ti pare credibile sostenere che c’è un popolo che vuole l’indipendenza e non riesce a imporre questa visione programmatica nemmeno alla dirigenza del partito da cui si fa rappresentare?
    p.s. – l’espressione Alto Adige è “fascio-francese”, NON “fascio-giacobina”. L’idea di usare i fiumi come nomenclatura del territorio fa parte della cultura francese in generale, non è legata a un’ideologia. E’ un piccolo esempio di come un linguaggio di parte può compromettere una propaganda che deve cercare il consenso a 360°.

    R2 – il problema dei confini non esiste. Se io sono identitario voglio la liberazione della terra che sento mia; poi dipenderà da chi e dove (e fin dove) condividerà questa mia aspirazione. Se invece hai trovato nella Lega questa proposta già confezionata, quella originaria la trovi all’articolo 2 dello Statuto della (defunta) Libera Compagnia Padana, che ha adottato l’unico criterio possibile, quello linguistico, quindi la linea tra Senigallia e Massa (non la Spezia…).
    Quanto alla Toscana, rispettiamo la sua autodeterminazione: quindi l’espressione “…sotto il tacco della sinistra” tienila per te. Se non ricordo male, il compagno Sergio Salvi (credo tu ne abbia sentito parlare) aveva definito l’adesione di massa all’allora PCI in Toscana (e in Emilia e in Romagna) una forma “transfer” di secessione.

    R3 – la libera circolazione dei cittadini europei tra gli attuali Stati è un passo verso quell’integrazione europea che è l’unico antidoto ai nazionalismi come quello italiano, quindi il Trattato di Schengen non si tocca. O ritieni forse che i pelasgici abbiano più diritto degli Olandesi o degli Sloveni di circolare in Padania? Se non hai capito che l’antieuropeismo è incompatibile con l’antiitalianismo, tu non sei un indipendentista, perchè il nostro nemico è solo Roma.
    Quanto ai rischi per l’immigrazione incontrollata, a me risulta che sia proprio l’italia la porta d’ingresso principale per l’ Europa, e non viceversa.

    – R4 – Il front national è una delle più pure espressoni della merda nazional-fascista europea, altro che “giacobini” storici!. Dire che sei in “estrema difficoltà” a relazionarti con loro è ancora troppo poco, li devi bollare come nemici e basta, anche se questo creerà problemi di coscienza alla tua miltanza leghista.
    Ai tre quesiti della domanda 4 non hai sostanzialmente risposto. Se tornerai sul tema, ti invito a distinguere i movimenti autenticamente indipendentisti dalle patacche antieuropee..

    – R5 – la prima frase della tua risposta è un disastro, sembra di sentir parlare un italiano (anche se poi in parte ti correggi). Per quanto riguarda gli Arpitani della Val d’Aosta, i Tirolesi della provincia di Bozen e gli Sloveni del Friuli (oltre che gli stessi Friulani) le “contingenze storiche” non sono affatto venute meno. Se qualcosa dei loro Statuti può apparire privilegio, in realtà è solo un parziale indennizzo per non poter essere liberi. La soluzione sarà l’Europa dei popoli; intanto distruggiamo il nazionalismo italiano!

    Le domande successive sono troppo “interne” al partito perchè abbia titolo per esprimermi. Ti ricordo solo (D7) che l’Expo sarà un richiamo per l’attenzione dell’Europa e del mondo sulle nostre terre proprio in coincidenza del centenario dell’aggressione italiana all’Austria (ne riparleremo). E che alla R8 hai eluso la domanda sul “cuneo italione di Tosi”.
    Se sei sincero, buona fortuna. Altrimenti, grazie comunque di avermi dato il pretesto per intervenire nel dibattito.

    • grazie per le osservazioni…se vuoi rispondi pure tu alle prime 5 domande…magari il direttore te le publbica

      • caro Roberto non vorrei che tu sia la comoda alternativa “democratica” all’interno del partito, che fu anche il mio, per legittimare la democrazia interna che già nel 1994 era già ampiamente compromessa, e ho titolo per parlare di quei tempi.
        Poi sei TU il candidato e non Fabio Ghidotti, perché dovrebbe rispondere lui alle domande di Oneto?
        Spero tu non abbia bisogno di suggeritori se no sei messo veramente male.

        • fabio ghidotti says:

          ringrazio Federico Lanzillotta per la controreplica a Stefanazzi. La risposta seccata di Stefanazzi a me toglie ogni dubbio sul suo quoziente intellettivo, che come tanti altri leghisti fa il gioco degli italiani, che vogliono dipingere i Padani come cretini e quindi bisognosi di tutela (romana).
          In realtà ho già risposto anch’io alle domande, indirettamente (e quindi sono state pubblicate) Conosco Gilberto Oneto abbastanza per affermare che, tolta qualche sfumatura di sinistra, le mie risposte sarebbero potute essere le sue. Meditate, gente, meditate…

    • Gianfrancesco says:

      a me sembra che si cerca di far passare per gravi alcune imprecisioni nel discorso di Stefanazzi, quando il problema vero sono le mostruose manchevolezze dell’attuale dirigenza.

      Il problema è Stefanzzi che definisce il nome alto adige “giacobino” invece che “francese” o il problema è chi si allea con Forza Alto Adige?

    • Aquele Abraço says:

      – R2 – Sarà stato pure un “transfer” di secessione ma la scelta ideologica era sbagliata allora com’è sbagliata ora la deriva costituzionalista e nazionalista di quella scelta.
      – R3 – Qualcosa bisognerà pur fare per aumentare i controlli ai confini degli stati europei su chi circola liberamente in Europa dopo esservi entrato come clandestino dall’Italia.
      – R5 – Posso capire Arptiani, Tirolesi e Sloveni, ma che i Veneti abbiano avuto un trattamento diverso dai Friulani non è comprensibile. Se c’erano delle “contingenze storiche” per il Friuli, le stesse dovevano valere per il Veneto, visto che storicamente entrambe appartenevano da secoli alla Serenissima. La verità è che l’Italia doveva rinascere nel 1948 come Repubblica federale, forse avrebbe funzionato. Neanche l’Europa mi pare nata bene e rischia una morte prematura se non viene anch’essa riformata quanto prima in senso democratico e strappata a burocrati e banchieri per essere ridata ai suoi genitori naturali, i popoli europei.

  9. Nico says:

    Bla bla bla,indipendenza,bla,bla,bla,Padania,bla,bla,bla e poi ? a Brescia vedo solo negri,pakistani e arabi che fanno il bello e il cattivo tempo…alla stazione di Brescia si vedono solo kebabbari e spacciatori tunisini che sfidano anche la polizia perché sono consapevoli di essere loro quelli che comandano,e voi? parlate di indipendenza…ma prima di parlare rovistate nelle braghe per vedere se avete le due noccioline chiamate palle prima di parlare…siete passivi come i gay che starnazzano e poi prendono le mazzate anche dai bambini ! Ma state zitti va’…

  10. luigi bandiera says:

    SOCCOMBEREMO!

    Entrare nell’amministrazione italiana per distruggere la GABBIA UNA e INDIVISIBILE, e’ e rimane solo un sogno e qualcos’altro…

    Ecco, potrebbe andare cosi’: l’UNA e INDIVISIBILE fallisce e quindi crolla tutto il castello, e i leghisti, che sono lì ad occupare certi posti, prendono in mano la situazione separandosi dal resto tenendo in mano il potere.

    Tuttavia, i ragionamenti sono su base trikolorita. Si, poggiano un po’ troppo sul trikolore.

    Si parla di Repubblica toscana e no di quella SERENISSIMA.

    Si parla di far giudicare i leghisti dalla giustizia trikolorita per cui… te li raccomando.

    E insomma c’e’ qualche altra contraddizione… nel senso…

    Kax, io devo pensare a guarire, se ce la faccio, per cui tanti auguri a voi per una vera INDIPENDENZA.

    Poi si sa: dai fatti li riconosceremo.

    continua

  11. antonella says:

    io militante della lega nord provincia di Brescia, tesserata dal 1995 firmerò per la candidatura di Stefanazzi.
    Oltre alla mia firma, a brescia ce ne saranno altre, ne sono sicura perché ci sono parecchi militanti indipendentisti che conoscono bene Stefanazzi.
    Ringrazio Stefanazzi perché domenica pomeriggio lui era presente alla manifestazione ad Adro in sostegno del sindaco Oscar Lancini, da oltre 7 giorni in sciopero della fame.
    In bocca al lupo Roberto,
    comunque vada hai dimostrato nella tua storia di militante sincerità e onestà.
    Antonella da Brescia

  12. Lurenz says:

    Quello che dovrebbe essere un movimento come la lega.. sperem..

  13. Gianfrancesco says:

    STEFANAZZI e’ UN GRANDE!!!!!!! Se fa la metà di quello che promette è una goduria. Sono con te!

    Attenzione però: non facciamo l’errore di pensare che se Stefanazzi non viene eletto, Stefanazzi è finito. Questo è SOLO L’INIZIO di una battaglia, per capire se la Lega è recuperabile o meno, se si può fare un vero repulisti o meglio buttare via tutto.

    Non sarà una cosa semplice ne veloce e prendo ad esempio Renzi, che ha perso le primarie con Bersani, ripeto con Bersani, ma adesso ce la sta facendo.
    Allo stesso modo Stefanazzi, quale che sia il risultato DEVE continuare la sua azione e facendosi conoscere sempre più e potrà raggruppare attorno a sè sempre più consensi.

    Non dimentichiamo che queste elezioni sono fatte in modo tale da favorire chi è già noto e conosciuto e tagliare le gambe a chi rappresenta il nuovo.

  14. AUVERNO says:

    Sì però, lo dico da ex leghista, se massacriamo anche chi in Lega esprime ancora certi ideali allora non ci capiamo più.
    Può anche darsi che Stefanazzi sia un opportunista, ma se così fosse sarebbe anche stupido, perché la sua iniziativa mi sembra la meno indicata per “farsi largo”, così come il suo modo di porsi, mi riferisco a quella barba da santone. E da come scrive stupido non mi sembra…
    Cerchiamo di capire qual è l’attrazione che l’indipendentismo esercita ancora in Lega magari evitando di cercare secondi fini in chi cerca di portarlo avanti.
    Io per primo sono convinto che la Lega sia irrecuperabile. Stefanazzi mi dà la possibilità di ricredermi o, più probabilmente, di trasformare la mia convinzione in certezza (e finalmente potrò mandare a fare in culo senza più nessuna esitazione anche quei leghisti che continuano a professarsi indipendentisti…)

  15. MIGOTTO SANDRO says:

    l’ipocrisia scorre a fiumi in queste risposte.
    Vane chiacchere di un tizio che ha capito perfettamente che mettendosi a fare politica risolvera’ i propri problemi economici.

    La liberta’ caro signore non ci verra’ regalata né tantomeno concessa perché sarebbe il suicidio economico e quindi sociale per il resto dell’Italia. Rimanendo dentro le istituzioni – anche locali – non si riforma un bel nulla.

    25 anni di Lega Nord insegnano. Non una, dico una sola Legge del cazzo a tutela degli interessi delle genti del Nord avendo avuto a disposizione un esercito di Sindaci, Consiglieri Regionali e Provinciali, marre di deputati e consenso ampio. Siete – e ci metto anche lei perché se e’ in buona fede non capisce nulla, se invece e’ consapevole di quel che e’ successo e quel che succedera’ e’ ancor peggio traditore dei Popoli del Nord.

    Ridicolo cianciare, rispetto alle iniziative di Indipendenza Veneto e Color 44 che le sembrano “interessanti”… Ma al suo collega di Partito Zaia che di fatto, pilatescamente ha affossato – per sempre – tale iniziativa, cosa dovrebbe dire? Per non dire poi dell’iniziativa in Lombardia… quanti siete? dieci milioni? raccolte a oggi quante firme… 30.000? e le firme dei “leghisti” dove sono? e i sostegni dei Comuni e delle Province a guida leghista dove sono?
    O il mancato appoggio a iniziative simili, come la richiesta di autodeterminazione dei Comuni, osteggiata dai suoi amici leghisti in Veneto. Volutamente, visto che sanno perfettamente che in un Veneto Libero ed indipendente, la stragrande maggioranza di lor signori sara’ costretta ad andare a lavorare….

  16. franko says:

    Stefanazzi sa benissimo che fino a quando farà parte della cosiddetta lega,lo lasceranno soltanto parlare, mentre le decisioni le prenderanno sempre i “leghisti italiani”.Altro che padania,sarà obbligato ad obbedire agli ordini dei capi così come ha obbedito nell’ultima tornata elettorale,quando mi hanno cancellato dalla pagina degli indipendentisti di MIGLIO,perchè dicevo le stesse cose che oggi lui ripropone.Ciò vuol dire che,nonostante le buone intenzioni,lui è parte integrante di quella lega che da più di VENTI ANNI racconta soltanto storielle ed è complice delle abitudini di uno stato invasore e oppressore.Non ci ho creduto prima e continuo a non crederci.

    • Ra-Barbaro says:

      Amen!

      Già, dimenticavo: ci sono quelli che sono i portatori della verità sulla terra, quelli che sono Presidenti, Segretari e Militanti del loro Movimento ed è vent’anni che dicono: e io lo sapevo!

      Un grazie anche a Loro, che di autonomismo e indipendenza ne sanno, uhhhh se ne sanno…..

      M.U.K.

  17. Ra-Barbaro says:

    Il problema è raccogliere almeno 1050 firme!
    E’ chiaro che è una schedatura voluta da bobbo e gli italòs!
    Ci sono quelli che dicono “Bravo Stefanazzi” ma poi vivono grazie alla Lega e non si fanno schedare!
    Ci sono Militanti che son talmente scazzati e non hanno più voglia neanche di muovere un dito; ed infine ci siamo NOI, quelli che sono cresciuti Secessionisti e non sono ricattabili….
    Ma quanti siamo?

    Fuori la paglia dal culo e andate a firmare nelle segreterie provinciali per Stefanazzi!!!

    M.U.K.

  18. carla 40 says:

    Ormai il disegno e’chiaro, cancellare la Lega delle origini, formare un nuovo partito italione e funzionale a cadreghe e potere. Stefanazzi, auguri, ma temo non potrai farcela a meno di un miracolo. Grazie comunque per i tuoi ideali che condivido. INDIPENDENZA, SEMPRE!!!

  19. Riccardo S. says:

    Innanzitutto voglio ringraziare Stefanazzi per la sua pronta risposta all’articolo di Oneto.
    Mi complimento con lui inoltre per i suoi ideali e la sua passione politica.

    Probabilmente rappresenta l’incarnazione del militante leghista medio, quello che il popolo vorrebbe come linea guida.
    Purtroppo però, abbiamo visto in questi anni come la dirigenza della Lega Nord sia sempre stata ben lontana dal volere dei suoi elettori.

  20. el puresin says:

    con un segretario così,tutti gli idealisti indipendentisti tornano in lega e si riparte davvero!se non viene eletto,molto più facile,tutti gli idealisti indipendentisti rimasti in lega ne usciranno.ci si riorganizza e si riparte con più chiarezza!

    • ALTEREGO says:

      Ho la sensazione che la lega sia ormai molto vicina alla resa dei conti.
      Proviamo a fare un po’ di prospettiva politica.

      Vince Salvini, ok e con quale linea politica? Macroregione alleanza con centrodestra, e forza italia, e chi ci crede più, dove va a raccattare i voti? ormai tutti quelli che credevano ancora un poco nella lega, o non votano più (la maggioranza) o votano grillo.

      E allora vediamo la seconda possibilità, vince sempre Salvini ma con Stefanazzi molto ben piazzato, con una base secessionista in crescita, in quel caso le cose potrebbero cambiare e di molto, con un Salvini costretto a tenere in considerazione la nuova realtà, e con molta militanza in recupero di entusiasmo.

      Per una lega filoitaliana non ci sono prospettive se non la fine certa a breve.

      FORZA STEFANAZZI se non ora quando?

    • Ciao El puresin !! bentrovato ( vedi di farti vedere quassù..) bellissimo il tuo ottimismo , ma ho paura che rimanga solo ottimismo… gli indipendentisti fuoriusciti ( se lo sono ) non ritorneranno mai in lega, nonostante la buonafede ( non ho prove per negarla ) di Stefanazzi , e quelli rimasti in lega ( pochissimi quelli veri ) non ne usciranno perche come te sempre molto ottimisti o comunque con il cuore oramai alienato ( mi ricordo un militante piangere per il povero umberto che si umiliava accordandosi con il berlusca… ) quindi tutto questo serve ben poco ( per me ) ..
      Ma vedo che comunque le tifoserie in lega non sono mai morte… forse questo è il problema… si inneggia a balotelli per quanto è bello e nero …e ci si dimentica che gioca con il culo … Alegru !

      PS: VALSESIA LIBAR E ‘NDIPENDENT !!!

  21. ferox says:

    Speriamo in Salvini…

  22. Omar says:

    io temo che sia stato messo li solo per togliere voti a Bossi….poi una volta avvenute le “primarie” diranno che Stefanazzi ha preso solo il 5% e che quindi gli indipendentisti sono una piccola minoranza..

    • Carlo P. says:

      Omar, lui non é stato messo da nessuno, e men che meno per togliere i voti a Bossi…… sul discors invece del dopo primarie, vedremo. Anche se ti dirò la verità se solo il 5% dei legisti é indipendentista, mi devono spiegare allora che ci stanno a fare in lega, un partito con uno statuto indipendentista sin dall’articolo 1. Mi dispiace che tu pensi che Roberto sia pilotato o messo li per un qualsiasi motivo, ma ti posso assicurare che non é così.

      Buona Padania! e Indipendenza Sempre! M.U.K.

      • Non si preoccupi,
        l’articolo 1 sarà sostituito presto, basta il consenso del congresso.

      • celtic pride says:

        Resta il mistero del perchè nel caso di RS si sia fatta un’eccezione al nuovo statuto (è stato ammesso come candidato nonostante non avesse 10 anni di militanza) mentre nel caso di Pini si siano inventati mille cavilli per impedirne la candidatura. Forse perchè Pini avrebbe attirato su di sè una buona metà del voto maroniano affossando Salvini, mentre RS ne toglierà una parte a Bossi. Per fortuna che adesso in Lega c’è la democrazia.

        • io sono Socio Ordinario Militante dal lontano 2000 ininterrottamente ! perciò ho ben più dei 10 anni richiesti altrimenti non sarei stato ammesso ! Prima di sparare cavolate sul conto della gente è meglio informarsi prima ! Dato che Celtic Pride pare saperla lunga, vorrei sapere cosa intende con la frase nel post sotto a questo “soprattutto tenendo conto di come abbia aderito a suo tempo al “nuovo” corso maroniano”??? E quindi gli “indipendentisti” da chi si sentirebbero rappresentati??… le polemiche strumentali li lascio a chi non ha un altro da pensare…

        • L'incensurato says:

          Il numero di porcate che stanno mettendo insieme “i più meritevoli” credo farebbe schifo anche ad un democristiano cresciuto alla corte di pomicino.

    • celtic pride says:

      Indipendentisti in Lega non ce ne sono più, gli ultimi se ne sono andati un anno fa abbondante. Poi ci sono quelli come Borghezio e Salvini che per raccogliere consensi fanno la sparata “secessionista” ogni sei mesi,ma sfido chiunque a considerarli indipendentisti. RS è un bravo ragazzo ma rappresenta sè stesso e non gli indipendentisti, soprattutto tenendo conto di come abbia aderito a suo tempo al “nuovo” corso maroniano.

  23. Carlo P. says:

    Grande Roberto Stefanazzi……….. vero Chicco S. lui é sano, non mangia grazie alla lega…. lui vive per la lega……. lui é indipendentista….. lui é la lega sana e non cadregara…..

    andate a firmare per stefanazzi nelle vostre segreterie provinciali………

    Grazie per la Tua Candidatura…..

  24. S.G. says:

    Da tanto ( troppo ) tempo questi valori sono stati abbandonati. Dopo le affermazioni di “MARONI”, VOTO STEFANAZZI. Riprendiamoci il nostro posto di MOVIMENTO INDIPENDENTISTA.

  25. chicco s. says:

    SEI TROPPO SANO. PER QUESTO TI BOICOTTERANNO

  26. Patrik says:

    dal numero di voti che prende si capirà se e quanto sana é la base della lega.

    • Sanità? ma con quali parametri?

      Chi oggi è nella Lega aspira sanitariamente alla poltrona da assessore, sindaco, parlamentare e via scorrendo.
      I militanti “sani” come intende Patrik sono solo gli ultimi ingenui che ho visto rivoltare le salamelle alle feste padane.

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