STATUS QUO VS INDIPENDENZA: 2 – 0

catadi ENZO TRENTIN  – In questa partita internazionale tra Stati ottocenteschi versus l’aspirazione dei popoli all’auto-determinazione per avere le proprie piccole patrie, le parole scritte nei vari Trattati [vedi sotto le note] non valgono l’inchiostro con cui sono state scritte. Auto-determinazione è la parola-totem della post-modernità. Ognuno deve essere libero di essere ciò che vuole essere. Se vale per i soggetti individuali, e guai a intaccare un simile diritto fondamentale, perché non dovrebbe valere anche per quelli collettivi? Se oggidì trovi gente disposta a lottare per l’identità di genere e per quella sessuale, da costruire secondo le preferenze personali, come sorprendersi che ci sia gente pronta a battersi per un’identità di gruppo, sia essa d’ordine storico, culturale o linguistico?

Nel “grande gioco” delle aspirazioni alla propria libertà all’interno dell’Unione Europea, per il momento le partite sono due a favore dello Status Quo unionista, contro risultati zero per gli aspiranti all’auto-determinazione. Infatti:

1) Gran Bretagna/Scozia sembra sia una partita chiusa e perduta dalla Scozia. Qui a differenza della Spagna si è tenuto un regolare e democratico referendum. L’indipendentismo Scozzese ha perso, di poco ma ha perso. Malgrado Nicola Sturgeon, primo ministro della Scozia [la cui autonomia è assai somigliante a un’indipendenza] e leader del Partito Nazionale Scozzese (SNP) minacci un nuovo referendum, quasi certamente non otterrà nulla considerato che vuole far rimanere la Scozia nell’UE. L’Unione, da parte sua – si veda l’episodio Catalogna – ha già detto che sta dalla parte degli Stati e non dei secessionisti. E ci mancherebbe! Sarebbe l’inizio della sua dissoluzione, giacché molti altri popoli europei aspirando all’indipendenza creerebbero un effetto domino.

2) Spagna/Catalogna in questa partita, perduta dai catalans, si può constatare quanto segue:

  1. a) presunzione, ovvero l’ eccessiva fiducia nelle proprie capacità, e alta ed esagerata opinione di sé, perché forti della loro secolare cultura, lingua, e storia. Cose che, per esempio, possono vantare anche i veneti. Hanno pensato che fosse sufficiente il diritto internazionale, laddove il Tribunale Internazionale di Giustizia dell’Aja, con la Sentenza del 22 luglio del 2010, ha dato un parere a proposito dei diritti inviolabili dell’uomo come il diritto all’auto-determinazione, scrivendo tra l’altro:

«Dichiariamo che non esiste nel Diritto Internazionale nessuna norma che vieti le dichiarazioni unilaterali d’indipendenza.

Dichiariamo che quando esiste contraddizione tra la legalità costituzionale di uno Stato e la volontà democratica, prevale la seconda, e dichiariamo che in una società democratica, a differenza di una dittatura, non è la Legge a determinare la volontà dei cittadini ma è quest’ultima a creare e modificare quando necessario, la legalità vigente.»

  1. b) superbi, perché forti delle oceaniche manifestazioni di folla hanno rifiutato quello che la diplomazia segreta aveva concertato per non far sfigurare, presso l’opinione pubblica, nessuno dei due contendenti. Ovvero era stato convenuto che Carles Puigdemont, Oriol Junqueras e associati avrebbero sciolto la Generalitat de Catalunya per indire nuove elezioni. Votazioni che avrebbero “gestito” i catalani.
  1. c) ingenui, perché mancando il compromesso è stata Madrid a sciogliere la Generalitat per indire le elezioni (che “gestirà” la Spagna) per il 21 dicembre

Per comprendere cosa significhi “gestire” le elezioni, rimandiamo a un’intervista a Massimo Caprara, per 20 anni segretario di Palmiro Togliatti, intitolata: «Io, segretario di Togliatti, vi dico che fu il Peggiore» http://www.stefanolorenzetto.it/ultime_notizie/Caprara.pdf in quella parte in cui si accenna al referendum monarchia-repubblica del 2 giugno 1946, “gestito” dal PCI.

Perseverando in ingenuità non hanno mantenuto il controllo assoluto dei Mossos d’Esquadra  (la Policia de la Generalitat) che non solo avrebbe potuto controllare le piazze nei confronti degli eccessi della Guardia Civil, ma grazie al fatto che si tratta di una “forza” armata, per ciò stesso avrebbe potuto agire da deterrente sia a difesa della popolazione sia a difesa delle istituzioni catalane e della dichiarazione d’indipendenza.

Adesso – dopo le manganellate distribuite a destra e a manca – Madrid assume le vesti del regime che ripristina “la legalità costituzionale” laddove ha già annunciato che alle elezioni del 21 dicembre potranno partecipare anche le formazioni indipendentiste. Tuttavia, il governo spagnolo si è ben guardato dal dire cosa potrebbe accadere nel caso gli indipendentisti prevalessero.

A queste constatazioni aggiungiamone poche altre relative nel quadro EU-NATO:

  1. A) l’Unione Europea ha un’organizzazione che sempre più assomiglia al regime sovietico, dove la nomenklatura politica si “stringe a coorte” per frapporre difficoltà a non finire per quei nuovi soggetti che volessero entrare nell’esercizio del potere. E per brevità non parliamo della burocrazia.

Le élite politico-burocratiche come le descrive Christopher Lasch (The Revolt of the Elites) sviluppano una sorta di preoccupante distacco dalla realtà: «Le classi intellettuali sono fatalmente estraniate dagli aspetti materiali della vita, il che può spiegare il loro fiacco tentativo di trovare una compensazione sottoponendosi a uno strenuo regime di esercizi gratuiti. L’unico rapporto che hanno con il lavoro produttivo è rappresentato dal consumo. Non hanno alcuna esperienza di come produrre qualcosa di solido o duraturo. Vivono in un mondo di astrazioni e di immagini»

I 28 Stati, poi, sono costretti a cedere sempre più sovranità a favore del “mostro” europeo. Si confrontino – a titolo d’esempio – le dichiarazioni di “re Giorgio”: http://www.corriere.it/economia/12_ottobre_13/napolitano-sovranita-ue_7b351098-150d-11e2-adc6-ff8054e34060.shtml?refresh_ce-cp

IL CAPO DELLO STATO AL CONVEGNO DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE DEI CAVALIERI DEL LAVORO «Contro la crisi cedere quote sovranità a Ue» Il messaggio di Napolitano: «Per tornare a crescere è indispensabile ma non sufficiente l’impegno dei paesi in crisi»

  1. B) La NATO ha trasformato le forze armate dei 28 Stati membri dell’UE (malgrado la Brexit, per il momento il Regno Unito resta membro a pieno titolo dell’UE, con tutti i diritti e doveri che ne conseguono) in eserciti le cui aliquote somigliano agli Ascari (truppe coloniali) al servizio dell’impero statunitense, per operazioni di E per chi nutrisse qualche curiosità, qui troverà la lista delle operazioni della NATO:

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_NATO_Operations

La cessione di sovranità avutasi col dopo-Maastricht a favore dell’«establishment», è incontestabile.

A questo punto non solo è ingenuo; diventa criminale quel politico che pensa ed agisce per creare un nuovo Stato pretendendo il consenso e la collaborazione di quello Stato da cui desidera secedere.

Non potendo stravolgere il popolo, gli aspiranti al ruolo di uomini di Stato dovranno meditare sulle parole di Buckminster Fuller: «Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta».

È quindi necessario che i politici che si dichiarano indipendentisti facciano vedere al loro popolo come faranno.

* * *

NOTE:

TRATTATO SULL’UNIONE EUROPEA (92/C 191/01)

1 – «Un Trattato il cui testo sembra scritto da esseri alieni i quali, in base ai loro concretissimi interessi…» Ida Magli

2 – https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/maastricht_it.pdf

TITOLO I DISPOSIZIONI COMUNI

Articolo A

Con il presente trattato, le Alte Parti Contraenti istituiscono tra loro un’unione europea, in appresso denominata «Unione».

Il presente trattato segna una nuova tappa nel processo di creazione di un’unione sempre più stretta tra i popoli dell’Europa, in cui le decisioni siano prese il più vicino possibile ai cittadini.

3 – «Il Trattato di Lisbona: Giuliano Amato è stato una figura centrale in tutto il processo, durato anni, di scrittura di una nuova costituzione europea. È stato il vice-presidente dei socialisti nella Convenzione, l’organismo che scrisse la prima bozza di costituzione nel 2002/2003 sotto la leadership dell’ex presidente francese Giscard d’Estaing. Quella proposta di costituzione venne rigettata dal popolo in due referendum distinti tenutisi nel 2005: una volta dai francesi e una volta dagli olandesi. Dopo di che non si parlò più di Costituzione europea. https://www.youtube.com/watch?v=uIEAflRcSvo

Scritto in segreto, firmato in segreto, segreto nei contenuti che sono praticamente impossibili da leggere, e segretamente persino peggiore della defunta Costituzione.  […] L’intera opera è stata architettata in modo da essere incomprensibile…»  https://www.youtube.com/watch?v=QUBvnTTa-0g

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One Comment

  1. giancarlo says:

    Andiamo tutti a leggere il libro di RENATO CRISTIN – ” I Padroni del caos ” edito da Liberilibri di Macerata euro 20.
    Dopo averlo letto capiremo perché l’europa fa la vigliacca con la Catalogna.
    Gli USA sono ormai diventati dei veri e propri guerrafondai.
    La NATO un’associazione che cura solo gli interessi USA.
    Mi fermo….vediamo se vengono ad arrestarmi !!!
    WSM

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