Lo “Stato continente” non risolve i problemi dello “Stato nazione”

di MATTEO CORSINI

Joaquin Almunia è commissario europeo alla concorrenza, dopo essersi occupato di affari economici e monetari sempre alla Commissione Ue. Il suo punto di vista è comprensibile alla luce delle sue affermazioni – dato che più potere alle istituzioni comunitarie vorrebbe dire più potere anche per lui – ancorché non è detto che lo si debba condividere. Ecco cosa ha detto: “I governi devono spiegare ai cittadini che le decisioni che in passato appartenevano alla sfera nazionale verranno trasferite alla zona Euro o all’Europa. E’ un modo diverso di condividere la sovranità dovuto alla dinamica dell’integrazione europea. Ormai non è più vero quello che è stato vero per secoli e cioè che il miglior modo per proteggere i propri interessi è mantenere le decisioni a livello nazionale.”

Il fatto è che Almunia non offre alcuna spiegazione del perché convenga a tutti quanti che le decisioni vengano prese a livello europeo e non più nazionale. E non lo spiega non solo ai sostenitori degli Stati nazione, ma neppure a coloro che mal digeriscono perfino i poteri dei governi nazionali. Credo che il motivo sia, tutto sommato, semplice: si tratta di un postulato indimostrabile. Gli Stati nazione avrebbero dovuto risolvere i problemi (o presunti tali) del localismo, ma hanno finito per essere apparati tendenti ad auto espandersi e ad esasperare la dicotomia tra produttori di ricchezza e parassiti che ottengono il loro sostentamento solo grazie al prelievo coercitivo di risorse ai danni dei primi. Ed empiricamente questa circostanza si è dimostrata tanto più vera quanto maggiori tendevano a essere le dimensioni dello Stato, l’accentramento del potere decisionale e la disomogeneità socioeconomica a livello territoriale.

Non vedo per quale motivo un governo europeo dovrebbe funzionare meglio rispetto ai governi nazionali (ancor di più alla luce delle esigenze dei diversi  territori che già oggi reclamano l’indipendenza). Al di là di chi mira ad aumentare il proprio potere personale, infatti, un sovrastato europeo presenterebbe gli stessi problemi, su scala aumentata, degli Stati nazione. Le disomogeneità che esistono oggi tra Portogallo e Olanda, ad esempio, non cesserebbero di essere tali solo perché lo stabilisce un trattato. In assenza di un aggiustamento a livello dei prezzi dei fattori di produzione (cosa che non si lascia che avvenga oggi e non si capisce bene come potrebbe avvenire domani), si creerebbe una sorta di solidarietà europea in cui i flussi di denaro viaggerebbero a senso unico. In alternativa, i debiti accumulati dai Paesi meno competitivi dovrebbero essere monetizzati dalla banca centrale, come avveniva prima dell’euro a livello nazionale (e come avviene ancora oggi nei Paesi che conservano la cosiddetta sovranità monetaria).

La tanto invocata unione politica (soprattutto quando a invocarla sono i Paesi più indebitati) potrebbe quindi comprare tempo, ma al prezzo elevato di non risolvere i problemi di fondo e, di pari passo, ampliare ulteriormente la distanza tra chi decide e chi subisce le conseguenze di tali decisioni. Il fatto è che quale sia il miglior modo per proteggere i propri interessi lo si dovrebbe lasciar decidere non già ai singoli Stati nazionali, bensì ai singoli individui. I quali potrebbero in taluni casi basare le loro preferenze sulla prossimità territoriale con altri individui (si pensi ai veneti, ai lombardi, ai siciliani o ai sardi), ma in altri casi potrebbero scegliere di organizzarsi con persone che condividono uno o più interessi e che vivono in altre parti del mondo, non necessariamente in Europa. Fortunatamente le tecnologie di cui oggi dispone l’uomo consentono di essere molto meno vincolati alla dimensione territoriale rispetto ai secoli e ai decenni precedenti. Per questo l’idea di accentrare il potere a livello sovranazionale è, oltre che illiberale, anche anacronistica.

Ovviamente gli Almunia di questo mondo preferiscono di gran lunga diffondere l’idea che il fallimento dello Stato nazione si risolva con lo Stato continente. E vi diranno che il fatto che loro starebbero nella stanza dei bottoni è solo un dettaglio di secondaria importanza.

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