Stato, l’evoluzione della bestia che ora ci prende anche per il culo

di GIANFRANCESCO RUGGERI

L’evoluzione della bestia è giunta ad un nuovo stadio: ora ci prende anche spudoratamente per il C!

Che lo stato italiano sia maledettamente inefficiente non è certo una novità, ognuno di noi lo ha sperimentato più volte, prova ne sia che dalle mie parti una cosa di scarso valore la si definisce una cosa “della Mutua”. In pratica il nome del servizio sanitario nazionale è divenuto sinonimo di cosa di poco conto, quale miglior prova dell’inefficienza di questo stato? In realtà si potrebbero fare mille altri esempi, pensate all’inglese scolastico, l’inglese che avete imparato a scuola. Alzi la mano chi di voi ritiene che la sola preparazione scolastica consenta di arrischiarsi a dir qualcosa di più complesso che “the book is on the table and the cat is under the table” e se esprimersi con l’inglese scolastico è già un’impresa, figuriamoci comprendere: notte fonda, meglio l’arabo! Ecco perché l’italia è diventata facile terra di conquista per personaggi come John Peter Sloan che in realtà è un artista, un attore e un cantante, ma che in Italia ha fatto successo come insegnante di inglese!

È altrettanto risaputo che lo stato italiano rappresenti un vero e proprio ostacolo che diventa talvolta persino insormontabile. Tutti voi vi sarete scontrati con il nefasto potere della burocrazia e immagino avrete mille casi tragicomici da raccontare, vicende assurde, richieste impossibili, insomma pagliacciate all’italiana. Tutto ciò è ancora poco, fidatevi di uno che per professione affronta la burocrazia ogni giorno, le richieste assurde sono ancora il meno, se infatti mi chiedessero di contare i peli sul c…ollo di una mucca potrei anche armarmi di infinita pazienza e contarli uno per uno, oppure comprarmi uno scan-laser 3D e ricostruire un modello tridimensionale computerizzato del c…ollo della mucca e lasciare che sia il computer a contarli, ma almeno saprei cosa vogliono. Il problema vero è che spesso e volentieri gli stessi burocrati non sanno cosa chiedere, capita che un ufficio la pensi in un modo e al piano di sopra la vedano in tutt’altra maniera, peggio ancora quando c’è un dubbio sull’interpretazione di una legge o quando c’è un vuoto normativo e neppure loro sanno quale assurda richiesta avanzare, così la pratica rimane ferma per mesi, per anni. Ho visto cose che voi umani non immaginate neppure… Poi per non farci mancare nulla la mia morosa ieri è andata all’Inps per avere chiarimenti sulla sua posizione contributistica e si è sentita rispondere più volte in malo modo: e lo viene a chiedere a me?

Che lo stato sia inefficiente e d’ostacolo è ancora poco, perché se si impegna, e non gli ci vuole molto a farlo, sa essere anche antagonista, competitore, in una parola nemico. Pensiamo a quanti hanno aperto un negozietto per le sigarette elettroniche, i poveretti hanno investito, hanno introdotto un prodotto nuovo potenzialmente utile alla salute pubblica, peccato solo che abbiano toccato gli interessi dello Stato che ha visto calar le vendite delle sigarette. Prontamente l’italico ambaradan è intervenuto mettendo in ginocchio una categoria, assoggettando i prodotti e-cig ai Monopoli di Stato e imponendo di botto una tassazione del 58,5%: avete letto bene, cinquantotto virgola cinque per cento! È evidente che con questa misura lo Stato sia nemico anche dei cittadini, che a parole invita a smettere di fumare facendo apporre sui pacchetti la dicitura “il fumo nuoce gravemente alla salute”, ma che nei fatti preferisce mantenere dipendenti dal tabacco, perché così garantiscono un bell’introito. Lo stesso dicasi per il gioco d’azzardo, ci dicono “gioca senza esagerare”, ma poi ad ogni angolo incontri lo Stato che si fa biscazziere.

Se ancora non vi ho convinto di quanto questo stato possa essere nemico dei suoi cittadini/sudditi vi racconterò una vicenda personale che grida vendetta al cospetto di Dio. Assieme ad altri professionisti ho progettato un intervento volto a mettere in sicurezza un’area in dissesto idrogeologico, ebbene la Comunità Montana del luogo, sfruttando un vuoto normativo, ha preteso dei soldi per autorizzare l’intervento, insomma il mio cliente per evitare che gli cadessero delle pietre sulla testa ha dovuto sborsare qualche migliaio di euro! Poi non mi vengano a raccontare che l’italia è un paese ad altro rischio idrogeologico…

 Va da sé che questo stato sia anche ladro, chi paga le tasse, chi ne paga anche solo una parte lo sa perfettamente. È uno stato che da sempre rapina i redditi e siccome ora non gli basta più ha messo le mani anche sul capitale dei suoi sudditi con tasse in continua crescita sulla casa e sui depositi bancari. In particolare il furto ai danni della nostra comunità va oltre la rapina e assume l’aspetto della spoliazione sistematica, è il più grosso travaso di ricchezze che la storia ricordi. Ali Baba e i suoi 40 ladroni o i conquistadores spagnoli al confronto erano dei dilettanti e mentre questi ultimi favoleggiavano l’El Dorado, i nostri aguzzini lo hanno trovato veramente in Padania, tanto che ogni anno, tra quello che versiamo e quello che ci ritorna sotto forma di servizi, perdiamo 100 miliardi di euro. Numeri troppo grandi che non smuovono l’assuefatto contribuente padano, tanto anestetizzato e prono da continuare a pagare persino il Canone Rai: si vergogni chi ancora non ha disdetto! Eppure ci sono dei momenti in cui anche l’assuefatto contribuente padano si rende conto del furto, a me per esempio è capitato già a 16 anni quando ho dovuto pagare le tasse di successione (800.000 lire) sui soldi che mio padre aveva versato in eccesso al fisco e che lo stato ha pensato bene di restituirgli dopo più di 10 anni, peccato solo che mio padre fosse già morto, così ho dovuto pagare le tasse sui miei soldi che tornavano a casa. Me ne sono accorto anche quando lo stato ha detto a mia madre “dovevi prendere la pensione a 55 anni, adesso la prenderai a 60”, la minima non sarà molto, ma 5 anni di minima non son comunque quattro palanche! Lo stesso stato ha però restituito il contributo di solidarietà che aveva imposto ai pensionati d’oro, perché il loro era un diritto acquisito: e quello di mia madre non era un diritto acquisito?

Ma se ancora non vi ho convinto, se per voi il ladro ha inevitabilmente i caratteri furtivi dei personaggi di Caccia al Ladro, se per voi indossa passamontagna, calzamaglia e guanti neri e giunge nottetempo, bene, allora pensate al prelievo forzoso del 6 per mille sui conti correnti degli italiani eseguito una notte di qualche anno orsono, solo che a compierlo non è stato il famigerato “Gatto” del film hitchcockiano, ma più semplicemente l’italico e amato “Topo”.

C’è poi lo stato baro quello che fa una legge con la quale stabilisce regole precise e assicura determinate condizioni, ma guai a fidarsi perché poi cambia le carte in tavola, estrae il quinto, il sesto, il settimo asso e ti frega, ti lascia in braghe di tela. Provate a chiederlo agli esodati…

 Ed eccoci infine giunti all’ultimo stadio evolutivo della bestia che più passa il tempo e più peggiora alla faccia di ogni teoria darwiniana sulla presunta evoluzione della specie. Che lo stato italiano ci prendesse bellamente in giro lo sapevamo già, lo sospettavamo, lo percepivamo, già da quando nacque l’ISI, l’Imposta Straordinaria sugli Immobili che sarebbe durata un anno e che, alla faccia della straordinarietà, cambiati mille nomi, ci troviamo ancora oggi sempre più incarognita. La continua presa in giro l’annusiamo ogni volta che andiamo a far rifornimento e sentiamo la puzza di benzina, nel cui prezzo c’è ancora un contributo per la guerra d’Etiopia del 1935. Ora però la presa in giro è manifesta, spudorata, va oltre ogni limite della decenza e se accorgerebbe anche il re dei tonti, penso alla nuova tassa sulla casa che si chiama Tasi. Un nome azzeccato che dà perfettamente l’idea di quale sia la logica con cui lo stato si rivolge ai cittadini: Tasi… e paga! A parte il nome, la Tasi grava sulla prima casa, per cui l’Imu è stata trionfalmente abolita per far posto ad una altra tassa e già questa è una bella presa per il C! Peggio ancora, il governo ha deciso di alzare l’aliquota di questa nuova tassa sulla prima casa al fine di reintrodurre le detrazioni sulla prima casa! Pazzesco! Caro lettore, in pratica hanno finanziato la riduzione delle tasse sulla tua casa alzando le tasse sulla tua casa! Dimmi te se non è una presa per il C!

PS: AAA, cercasi urgentemente San Giorgio per ammazzare mostro, telefonare ore pasti a chi non è emigrato e ancora risiede in Padania, offresi lauta ricompensa e riconoscenza infinita. Padania libera!

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11 Comments

  1. Dan says:

    La regola aurea stabilisce che si può prendere per il culo chi si lascia prendere per il culo.
    Non so, lato “vittima” ci dev’essere una sorta di “ricompensa”, qualcosa tipo il rilascio di endorfine dopo una sega. Probabilmente un neurologo o un biochimico saprebbero spiegarlo in termini medici o forse è solo questione di psiche e sarebbe sufficiente l’analisi di uno psichiatra freudiano… non lo so, oramai non so più cosa pensare.
    Una persona normale dovrebbe vomitare bile giunto a metà di questa lettura, ma il fatto che i più riusciranno ad arrivare fino in fondo e a non avere nessuna reazione tranne quella di segnarsi sul calendario la prossima scadenza, ci deve far capire che la normalità è un concetto troppo sopravalutato.

  2. Roberto Porcù says:

    Da un’infinità di tempo io sostengo che siamo di fronte ad una associazione a delinquere di stampo politico-burocratico che si nasconde dietro parole vuote come istituzioni, libere elezioni, ecc.
    Abbiamo a che fare con delinquenti, certo, tra di loro si sono legalizzati, ma sempre delinquenti sono ed è importante che di ciò se ne prenda coscienza per una resa dei conti che alla fine dovrà ben arrivare.
    Premesso ciò, contesto che esista una percentuale di perdita tra quello che versiamo e quello che ci ritorna sotto forma di servizi: servizi sono l’inglese scolastico, il “e lo viene a chiedere a me?”, la messa in sicurezza del territorio e l’infinità di altre amenità con le quali tutti abbiamo modo di scontrarci, finalizzate non a fornire servizi, ma a tenere il controllo, assuefacendo la gente all’ossequio ed educandola al lavoro subordinato.
    Si fa un gran parlare ora delle riforme della coppia Silvio-Renzi ed a tutti sarà rimasta la curiosità di sapere in quell’incontro a porte chiuse, quale dei due abbia parlato di più.
    Il senato che prima era da eliminare totalmente, senatori, palazzo, uscieri, barbieri, uffici per i senatorvin, ecc. con un colpo di bacchetta magica, o di slinguazzata camaleontesca, diventa senato delle autonomie nel quale i senatori non eletti non saranno stipendiati (per ora) e proverranno da ciascuna provincia, secondo la solita regola che chi fa politica, alla vita civile non torna più ché un posto per loro l’associazione lo trova sempre.
    Chi è a favore dell’autonomia ringrazierà.
    Quando il gatto e la volpe convincono Pinocchio a sotterrare i suoi zecchini d’oro, affermano di non agire per vile interesse, ma di farlo solo per arricchire gli altri e Pinocchio li ringrazia dicendo “ce ne fossero tanti come voi”.

  3. Non ho ancora capito l’Indipendenza da quale parte pende, per il fatto che cancella recensioni inportanti per mantenere commenti che parlano di merda, di STATO Ladro, di libertà della Padania con quattro Gatti arricchiti a Roma Ladrona e poi spariti dalla circolazione. La sostituzione di Formigoni nella Regione Lombardia pare la continuazione della medesima politica con la sostituzione dei Maroni. Se continuamo a fare i furbetti, il Paese é già avviato sulle direttive fallimentari e richiede massima attenzione di comportamento e di linguaggio.

    Cordialmente Anthony Ceresa.

  4. Maloenton says:

    Andate a lezione di Rivoluzione dai Kossovari…ah gia è vero…loro hanno le palle,voi no ! come i padovani che sono completamente succubi degli spacciatori islamici che rivoltano Padova come vogliono e i padovani muti ! ahahahahaaaa…..

  5. Mister Libertarian says:

    Articolo bello e condivisibile.

    La migliore definizione dello Stato io l’ho trovata nel libro “L’etica della libertà” di Murray N. Rothbard (http://www.libreriadelponte.com/det-libro.asp?ID=57):

    “Lo Stato è una vasta organizzazione criminale, di gran lunga più fortunata e formidabile di qualunque mafia privata apparsa nella storia”.

    Infatti per un alieno sbarcato sulla terra sarebbe molto difficile distinguere, osservandole dall’esterno, le attività dello Stato italiano da quelle di un’associazione di delinquenti professionali.

  6. Fiero Evasore says:

    L’autore si è dimenticato di ricordare che lo statoladro di merda ha anche reso antieconomico qualunque investimento inferiore a circa 5000 neuri, alla faccia della sua stessa schifosa costituzione.
    Evasione fiscale totale, morte allo statoladro!

  7. kahhhtt (Il colpo di tosse) says:

    Messaggio per il moderatore:
    Nel precedente post ho scritto, a proposito dei serenissimi:

    “Quattro matti con il cuore più grande del cervello”, La preco di sostituirla con:
    [Quattro “matti” con il cuore ed il coraggio più grandi della prudenza]
    Mi sono reso conto che la mia frase poteva essere offensiva e non intendevo offenderli.

    Se non può cambiare il contenuto, piuttosto, cestini il commento.

    Grazie. Kahhhtt.

  8. kahhhtt (Il colpo di tosse) says:

    La situazione è “impossibile” sotto tutti i punti di vista. Impossibile da affrontare istituzionalmente perchè chi sta seduto sulle sedie che danno reddito non le abbabdonerà mai. Legge elettorale che esclude le preferenze e “premi di maggioranza” ne sono la prova.
    Impossibile da affrontare collettivamente perchè non esiste alcuno spazio, organizzazione, associazione, che consenta in qualche modo ai Veneti, ai Lombardi, ecc di assistersi vicendevolmente. Divide et impera ha fuzionato benissimo. I ladri di galline con laurea a Tirana hanno dato una mano consistente.
    Impossibile da contestare perchè, come diceva Grillo, in un momento di lucidità: ” l’ unico rapporto di “discussione” che puoi avere con lo stato è fronteggiare un agente in assetto antisommossa”.
    In queste condizioni, se esiste, la soluzione è rigidamente individuale. Proprio come al “Sud” si è costretti a cercare la scappatoia che permetta, in qualche modo, di sopravvivere. Se non lo fai tu non troverai nessun altro che lo faccia, Ricorrere alla “Caritas” mi pare scarsamente proponibile come modello di sopravvivenza.
    “Va vanti ti che mi me vien da ridare” è l’ unica strategia che noi Veneti conosciamo se sappiamo che dall’ altra parte sono pronte le botte da orbi.
    Costituire delle assciazioni di mutua assistenza (sindacato dei cittadini Veneti, che ne so) capaci di fare vera e reale opposizione non è nella nostra cultura. La doppietta, se c’è, è pronta caricata a sale per i ladri di polli, mai per i ladri di stato. Siamo capaci di affrontare un processo per il furto in un pollaio, ma non per difendere il ben più importante pane quotidiano.
    Anni fa ci hanno provato “I Serenissimi”. Quattro matti con il cuore più grande del cervello. sappiamo che fine hanno fatto.
    Sveglia Veneti Polentoni Incocàlii !
    Che ora xe? Che xelo che fa el cafè ?

  9. Nella c.d. Padagna ci sono due regioni che hanno votato a favore della devolution nel 2006. La devolution era una riforma imperfetta, ma segnava una svolta. Credo sia stata l’unica iniziativa sensata della Lega in 25 anni di ciance. Tutte le altre regioni hanno votato in maggioranza per restare suddite dello stato romano. Io non so cosa sia la Padagna. Per me Lombardia indipendente e Veneto indipendente. Se conseguissimo questo risultato, l’indomani i patrioti italiani che popolano Piemonte, Emilia e il resto dei territori padani, si troverebbero a pagare le bollette italiane che Lombardia e Veneto non pagano più. A questo punto straccerebbero istantaneamente i tricolori e salirebbero sulle barricate, stando attenti a non intonare più l’inno di Cannata e Mameli. Affar loro, intendiamoci.

    Basta Padagna. Lombardia indipendente. Veneto indipendente.

    • Sandro says:

      Bravo Giacomo!
      Logico e lineare, anche efficace.

      • Gianfrancesco says:

        logica lineare di uno che fa polemica sulle ultime due parole di un intero articolo, perchè il suo nemico è la dicitura Padania libera, dalla quale devi distinguersi per dire Lombardia libera, dopo e solo dopo, magari si ricorda che il problema è l’italia.

        Non sia mai, prima contestare la dicitura Padania Libera, poi tutto il resto.

        ps: dato che veneto e lombardia hanno votato si alla devolution perchè non chiedi il Lombardo Veneto libero?

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