Stato ladro e bastardo, ma la colpa degli sprechi è di Valsecca!

di GIANFRANCESCO RUGGERI

Ascolto la televisione e mi accorgo che è un periodo in cui tutti danno i numeri, non che siano più svitati del solito, voglio solo dire che tutti forniscono cifre su cifre e con tanto di cifre alla mano dimostrano tutto e il contrario di tutto, alla faccia della matematica che non dovrebbe essere un’opinione.

Domenica ascolto il Tg 1 e apprendo che secondo i dati della Finanza sono stati arrestati o indagati più di 5.000 dipendenti pubblici in un anno. Certo la cifra è notevole, fa sorpresa, ammesso che in questo stato chiamato Italia si riesca ancora a sorprendersi per qualcosa, in ogni caso penso che le cifre più importanti siano altre e che non ci vengano mai date. Vorrei chiedere al Tg, ma quanti sono veramente i dipendenti pubblici? Quanti sono quelli in eccesso, quelli di cui si potrebbe fare a meno da oggi? Quanti sono quelli che non si guadagnano la pagnotta, ma soprattutto vorrei sapere chi li paga in realtà?

Non è dato sapere, o meglio si sa, ma matrigna Rai non ce lo dirà mai, quindi limitiamoci al dato in questione, ai 5.000 dipendenti pubblici che nell’ultimo anno sono finiti nelle maglie della giustizia. Se pensiamo che un dipendente pubblico resta in servizio circa 30 anni, almeno dovrebbe, significa che ci sono 150.000 dipendenti pubblici disonesti: un esercito! Ovviamente la cifra potrebbe essere sovradimensionata dato che una parte dei 5.000 indagati potrà dimostrare la sua innocenza, però è altrettanto vero che ci sono dipendenti disonesti che non verranno mai presi, quindi teniamo per buono questo dato, 150.000 e ipotizziamo che i dipendenti inutili siano almeno 10 volte tante. Stato ladro?

Passo al Tg 3 Regione Lombardia, mi sommergono con altri numeri, un ottantina di piccoli comuni lombardi sono chiamati al voto per decidere se fondersi così da ridurre i costi di gestione, insomma un sindaco al posto di due. Non solo il referendum non avrà quorum, niente numero stavolta, ma i comuni che decideranno di fondersi avranno la possibilità di sforare il patto di stabilità e come premio il 20% di trasferimenti in più. La notizia finisce qui e aspetto invano di veder spuntare un indipendentista che dica qualcosa. Potrebbe proporre altri numeri, ad esempio 1927, l’anno in cui Mussolini decretava simili scelte, quando nacquero mostruosità come il comune di CurDoMo, unione dei tre precedenti comuni di Curno, Dorotina e Mozzo. Mi aspetto che si chieda di quantificare quali sono i risparmi previsti dalla soppressione del comune di Valsecca, quasi i guai d’Italia fossero imputabili ai 400 valdimagnini che lo abitano. Mi aspetto che qualcuno si indegni perché lo stato di fatto ricatta i nostri piccoli comuni e li costringe a barattare la loro esistenza con la carità, se vogliono quattro soldi in più devono sparire. Vorrei che qualcuno chiedesse da dove vengono i soldi che lo stato darà in più a questi comuni, non sono gli stessi soldi che Roma ha rapinato a Valsecca e dintorni? I nostri territorio vengono sistematicamente spogliati e razziati, ciononostante si vedono prima messi all’indice in quanto piccoli e di conseguenza spreconi (ma non è la grande Roma che non riesce a chiudere il bilancio?) e poi costretti a sparire se vogliono riavere almeno quattro denari. Lo stato italiano si comporta come un bullo di periferia che prima ruba le caramelle ad un bimbo e poi beffardo gli propone “te ne restituisco una se ti rotoli per terra!” Il 20% in più per sparire, per annullare la tua identità, perché lo spreco in Italia è Valsecca. Questo è il destino che ci attende, sparire, questo è ciò che l’Italia prevede per noi. Stato ladro e bastardo?

Non so quali siano i conti di Valsecca, ma posso dire che il mio comune, Bergamo, versa 580 milioni di euro di Irpef e ne ritornano 8,5 e la Padania nel suo complesso ci rimette 100 miliardi all’anno: questi sono i veri numeri che servono e che nessuno dice, prima di far sparire i nostri comuni e i loro microscopici sprechi diteci dove finiscono tutti questi soldi.

Siccome la morosa è in ritardo, mentre aspetto mi metto a guardare anche Giletti con la sua Arena. Si parla di Imu, altri numeri, un fiume in piena di numeri: come è possibile che su 800 miliardi di bilancio statale non si trovino 2 miliardi per abolire l’Imu? No, di meno, perché non si trovano 150 milioni per evitare la mini rata Imu per i comuni che l’hanno alzata? Roba da 50, 60 euro a famiglia. Se lo chiede anche il sindaco di Ravenna che l’aumento sulla prima casa lo ha già destinato ad altre eventualità, ridurre l’imu sulle case concesse in comodato d’uso ai figli, ridurre questo, ridurre quello, ecc. Scusi caro sindaco di Ravenna, ma lei veramente pensava di alzare l’Imu sulla prima casa e farsi dare i soldi dallo stato? Ma davvero lei ci credeva? No, ma mi spieghi, mi dica, quando ha visto lo stato italiano dare invece che prendere, mi dica quando ha avuto l’impressione che lo stato italiano faccia regali? Capisco se lei fosse il sindaco di Vigata o di Montelusa e fosse solito andare a pranzo con Montalbano, allora potrebbe anche aver maturato quest’impressione, ma lei è il sindaco di una città padana! Perché non si chiede come mai dobbiamo pagare l’IMU? Perché non si chiede quanto versano a Roma i suoi cittadini e quanto torna? Perché non si rende conto che anche lei sta elemosinando ai suoi rapinatori la restituzione di qualche briciola in più di maltolto?

Non bastasse in sala è presente un esponente del PD che, come il suo partito impone, si distingue con ottime perle si saggezza, ad esempio si chiede perché lui stesso non dovrebbe pagare l’Imu dato che ha un reddito che gli permette di farlo. Se in giro c’è gente così non risolveremo mai nulla e io vorrei suggerire all’illuminato esponente del Pd, allora datti anche due sberle, se la tua faccia può permetterselo, perché non ti dai due sberle da solo? Per il bene dell’italica Patria…

Si passa poi a parlare di pensioni d’oro, anche qui un diluvio di cifre, tagli a chi prende più di 90.000 euro all’anno, si risparmiano 120 milioni, una miseria se il bilancio dello stato è di 800 miliardi, ma no, è un segnale per tutti, no, no, è solo un furto perché c’è chi quelle pensioni non se le è meritate, ma c’è anche chi ha versato 3 milioni di euro di contributi e via e via…

Ancora una volta mancano le cifre importanti quelle che contano, perché si litiga tra pensioni d’oro, d’argento e di latta, si litiga per quattro soldi in più ai nostri comuni di montagna, su chi dovrà pagare la mini rata imu, insomma ci fanno litigare tra noi per avere le briciole, mentre in realtà lo stato italiano continua imperterrito la sua leggendaria rapina, la più grande spoliazione della storia, qualcosa che fa impallidire persino la mitica epoca dei conquistadores spagnoli e dei galeoni pieni d’oro che tornavano in Spagna. I conquistadores favoleggivano l’El Dorado, gli italici peones l’hanno trovato, in Padania! Se la Lega avesse un ufficio comunicazione serio, invece di quella “fetecchia” di slogan che è prima il nord avrebbe riempito la Padania di manifesti con scritto “El Dorado Libero”, il messaggio sarebbe diventato subito virale, tutti a chiedersi il senso e poi bastava snocciolare due cifre giuste per spiegarlo.

Nel frattempo invece i disciplinati montanari di Valsecca hanno votato per la soppressione del loro comune, probabilmente si sentono degli spreconi ed il senso di colpa è stato tale che nessuno di loro si sia sognato di esigere prima un rendiconto di tutte le spese statali. È ora di smetterla di litigare per le briciole, è ora di smetterla di tirare la cinghia e risparmiare così che ci siano più risorse per gli sprechi altrui, è ora di smetterla di pensare che Valsecca ci costa qualche centesimo, quando qualcuno altro ci svuota regolarmente il portafoglio, il conto corrente, la cassetta di sicurezza, la riserva sotto il materasso e il salvadanaio a forma di porcellino: smettetela di dare i numeri per avere ragione, perché qui nell’ex El Dorado padano, quali che siano i numeri non torna più nulla, per noi i conti non tornano mai!!!! Paghiamo sempre di più e ci resta sempre di meno. Stato colonizzatore?

Mentre scrivo anche Renzi promette: ridurrò di 1 miliardo i costi della politica. Ma va là, va là,  Renzi non prenderci in giro neppure tu, noi padani ci smeniamo ogni anno 100 miliardi e tu pensi di farti bello dicendo che ce ne farai risparmiare 1? Gli altri 99 come li recuperiamo? Te lo dico io Renzi come si fa: semplice, basta Italia!

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24 Comments

  1. Giorgio da Casteo says:

    Affermo la mia conoscenza di una riforma degli Enti locali che hanno gia’ attuato gli stati piu’ progrediti d’Europa, Se il Veneto in luogo di n.581 Comuni, 7 provincie,comunita’ montane,consorzi e partecipate a gogo’ avesse mediamente solo 35 Comunita’ Amm. regionali, all’incirca come le aziende ospedaliere, ci sarebbero meno sprechi e burocrazia. Tutto qui!
    La questione dei 100 miliardi di tasse succhiati da roma al lombardoveneto non c’entrano un c… o con il Cavallino o Vallesecca. Cerchiamo di capirci! ciao W San Marco

    • Gianfrancesco says:

      no, caro Giorgio, se riduciamo quelli che tu chiami sprechi dovuti ai nostri comuni dove credi che vadano i soldi risparmiati, pensi che l’Italia li lasci a noi?
      Perchè dobbiamo continuare a tirare la cinghia, a risparmiare, a ridurre all’osso tutto? Se quei soldi restassero a noi andrebbe bene, ma non restano a noi e vanno a far cumulo con i 100 miliardi!!!

      I 100 miliardi c’entrano con tutto, sono il nocciolo della questione, sono LA questione! Sono Valsecca e Cavallino Tre Porti che non c’entrano un cappero con la nostra situazione, sono solo un’italica arma di DISTRAZIONE DELLE MASSE, cui far credere che se si risparmiano 4 centesimi per valsecca e cavallino tutto va apposto.

  2. Giorgio da Casteo says:

    Caro Ruggeri l’integrazione di piu’ Comuni è un dovere per uscire dal medioevo.Questa riforma è stata attuata nella 2^ meta del XX° sec. da tutti gli stati avanzati e di recente anche dal Giappone.Valsecca sara’ rivalutata dalla sua pro-loco e non certo dai sindaci di passaggio con a rimorchio il carrozzone amministrativo. L’identita’ risiede nel territorio di Valsecca (usi,costumi,lingua,arte,cucina,storia…)che trovera’ il massimo rilancio nel suo principale centro di attrazione dove un Consiglio di Comunita’ o Contea comprendera’ anche i consiglieri di Valsecca.
    Come vedi non è una questione di schei, ma di razionalita’ e coerenza. Ti saluto e Viva San Marco

    • Gianfrancesco says:

      benissimo, ma allora perchè da Venezia si è staccato Cavallino Treporti e da decenni si vuole separare Venezia e Mestre?

      Più in generale, tu credi davvero che il problema del veneto sia che a Bergamo esiste un comune che si chiama Valsecca? Personalmente non credo che i problemi della Lombardia dipendano dall’esistente di Cavallino Tre Porti…

      mentre tu ti preoccupi di Valsecca ci fregano 100 miliardi, però vedi tu, se ti va bene così… amen!!!!

  3. Pietro says:

    …e MARONI dov’è??

  4. Giulio says:

    Poco più di un anno fa si è tentata la fusione fra il noto comune di Ponte di Legno e il comune di Temù. Favorevoli la singolare maggioranza in comunità montana Lega-Pd, ma anche gli altri partiti nascosti dietro improbabili liste civiche. Unico oppositore in comune a Ponte il Cons. Mario Rizzi, mentre nel passaggio giuridico istituzionale in Consiglio Provinciale a Brescia l’unico voto contrario è stato il mio. Tutti d’accordo quindi. L’esito del referendum? L’hanno perso! Non ci sono solo gli indipendentisti che si fanno sentire ma ci sono anche comunità che sanno ancora capire. Giulio Arrighini

  5. luigi says:

    Lo sanno tutti che la sinistra non esiste, che d’alema, prodi e tutti gli altri sono dei servitori di berlusconi e del “potere economico massonico”. Lasciamo perdere i numeri, le regioni del nord e’ normale che incassino di piu’, le aziende stanno tutte al nord, vendono i loro prodotti al sud e pagano le tasse al nord. I politici meridionali obbediscono agli ordini che arrivano da roma, non fanno altro che indebitare le regioni meridionali, i cui cittadini sono costretti a pagare piu’ tasse regionali e comunali . In quanto a roma, risiede un governo che non e’ romano ma e’ un governo che obbedisce agli ordini delle aziende padane.

  6. Albert Nextein says:

    A me i comuni, anche piccoli, stanno bene.
    A me non stanno bene le regioni, ultime arrivate nella struttura burocratica parassitaria italiana.
    Le province non mi disturbano e si possono aggiustare, tenendo presente le scelte dei diversi cittadini nei comuni.

    Le patrimoniali, tutte, vanno abolite.
    Da quelle sugli immobili, a quelle sul possesso di auto, tv, ai conti correnti e di deposito, barche, aerei, cellulari, etc, etc, basta cercare e se ne trovano ovunque sotto mentite spoglie.
    Inoltre anche i bolli di ogni genere vanno aboliti.
    Quando si va a registrare degli atti privati , molto spesso il costo dei bolli supera ampiamente l’imposta di registro.
    Una volta non succedeva e il bollo era un balzello quantitativamente molto più ridotto.

    • Semiquinaria da sud est says:

      Anche a me i Comuni piccoli stanno bene: non mi sta bene, però, l’apparato burocratico che per legge sono obbligati a mantenere, spesso insostenibile per località che assommano a una quindicina di famiglie in tutto, o giù di lì.
      Mi interessa la tua osservazione perché segnala come la libertà di autodeterminarsi (i piccoli Comuni e l’apparato obbligatorio) o la giustizia (costo della marca da bollo superiore all’interesse economico) siano in larghissima parte compresse e compromesse dall’attuale oppressiva dittatura burocratica vigente nello Stato nazionale italiano, ora delegittimato perfino dalla sua stessa Corte costituzionale…

    • luigi bandiera says:

      Albert Nextein,

      anche per me le regioni sono un apparato magnatore in piu’.
      Ma i kornuti che sappiamo dovevano dividere l’italia e non unirla come invece e furbescamente dicono che e’.

      Le spese cadrebbero drasticamente assieme ai suoi collegati.

      Anche le province sono da eliminare. Intendo AMMINISTRATIVAMENTE.

      Geograficamente e’ tutt’altra koscia.

      continua

  7. gibuizza says:

    Sig. Ruggeri, lei ha toccato un punto fondamentale, i numeri! E’ necessario che vengano fatti conoscere alla gente, vengano spiegati e soprattutto vengano certificati. Per farle un esempio emblematico, tutti i sinistri dicono sempre “Berlusconi, che ha governato negli ultimi 20 anni….” ora, il dato esatto è che negli ultimi 20 anni Berlusconi ha govenato 58 giorni (58 giorni) più del centrosinistra. Non parliamo poi di tutti gli altri dati, quelli macroeconomici, statistici, storici, ecc. che vengono tranquillamente travisati. Facciamo conoscere i numeri giusti, poi la gente sa ragionare da sola!

    • Gianfrancesco says:

      l’esempio che lei cita effettivamente è un sacrosanto esempio di faziosità politica, che piaccia o non piaccia il berlusca sembra che governi ininterrottamente da 20 e tutti dimenticano i governi Dini, Prodi I, D’Alema, Amato, Prodi II.

      i numeri sono fondamentali, la libera compagnia padana lo ha capito da anni, peccato solo che la lega si limiti solo a slogan.

    • Marco says:

      Oh! finalmente una persona che “ragiona” come si deve!!!
      E’ vero ,e confermo, quello che Lei dice ma sappia che essendo una mosca bianca ne passera’ di incomprensioni (come il sottoscritto!). Comunque una mia breve esperienza lavorativa di tre anni in un comune piccolo e relativa comunita’ montana nel nord Italia (provengo dall’hinterland milanese) mi hanno fatto rizzare i capelli che non ho !!!
      Avendo un escursus lavorativo in grado di analizzare la situazione in loco ,sono inorridito nel “vedere” un modus operandi fuori da qualsiasi contesto odierno. Mancano i controllori e l’omerta’ (si’, omerta’) e’ sovrana dovuta anche a isolazionismo voluto e conseguenti parentele di fatto.
      Auspico milioni di votanti con la Sua capacita’ nel discernere le problematiche e la realta’ che ci circonda.
      Saluti, MM:

  8. Giuseppe says:

    Bravo Ruggeri!
    Usando solo come spunto il nome del commentatore precedente e parlando di rapine, come tu giustamente sottolinei, vorrei segnalare che accanto a quelli romani ci sono anche i “berghemlader”, meno arraffoni soltanto perché più “stupidi”, cioè con maggiori remore educative, ma oppressori del “berghemvolk” né più né meno di quelli là. Anzi, forse peggiori… In via Berlese nessuno ha da dire qualcosa?

    • berghemadler says:

      Caro Giuseppe,
      come è che sarei (meno) arraffone, e anche “stupido”, e “oppressore” ?
      Cosa c’entrerei io “parlando di rapine” ?
      Grazie

      • Giuseppe says:

        No, no, scusami: ho semplicemente usato il tuo nickname, invertendo due lettere, per dire tutt’altro: cioè che credo che fra i capoccia partito-leghisti bergamaschi ci siano alcuni i quali più che dei leader parrebbero dei lader.
        Tu continua ad essere fiero della tua aquila alpina, simbolo non casuale della generosità e altezza civile della nostra gente. Mi scuso.

        • Free4Ever says:

          Si, continua a guardare ai capoccia leghisti. Intanto continua a pagare 100 miliardi/anno a roma. E’ proprio vero: il popolo padano è il peggior nemico di se stesso!

      • Giulio says:

        Ciao, leggi bene ha scritto BerghemLADER, non BerghemADLER.

  9. luigi bandiera says:

    Ruggeri,

    io insisto con i miei deficienti esempi:

    due sono le categorie in un qualsiasi stato amministrativo.

    1) i VERSANTI VERI… o meglio i PRIVATI;

    2) I FIGURANTI IL VERSAMENTO… o meglio gli STATALI PARA e AFFINI.

    Ed eccoci al tempo di SPARTA con gli ILOTI e i MANTENUTI.

    I VERSANTI PRIVATI, quei cittadini che per loro sfortuna o fortuna cadono nella PADELLA PRIVATA appunto sono quelli che VERSANO veramente I SOLDI, le palanche, mettendoli nella KASSA KOMUNE uno sopra l’altro.

    Questi sono sempre MENO… perche’ le aziende private chiudono o scappano di cui poi anche la disoccupazione e quindi NON CI SONO PIU’ VERSAMENTI in KASSA KOMUNE. ANZI. PRELIEVO IN CIG che sempre i PRIVATI RIEMPIONO..! “I cinesi sono piu’ furbi in questo senso…”

    Questi POVERETTI ora DISPERATI, di piu’ di quelli dei barconi, quando sono a regime percepiscono paghe molto INFERIORI di quelli che loro stessi contribuiscono a mantenere. A pagare..!

    Beh, NON PUO’ DURARE MOLTO A LUNGO. Infatti, se dieci versano e mille prelevano… Si svuotera’ subito. Adesso furbescamente o alla KOMUNISTA MANIERA hanno UNITO, per mascherare il fatto, le KASSE INPDAP (dei FIGURANTI PER CUI VUOTA) e INPS (sempre piu’ vuota visto che tutti pescano la’)…
    Ma si puo’ farla veramente lunga a tal proposito e non servono professori…

    I FIGURANTI IL VERSAMENTO sono quei cittadini che cadono nella PADELLA FORTUNATA tout court. Infatti, figurano (fanno finta di versare) il versamento (atto ragionieristico) ma in realta’ NON VERSANO NIENTE, dal momento dell’assunzione e fino e dopo morti (con la reversibilita’) sono pagati e molto di piu’ di quei cittadini che versano davvero e quindi RIEMPIONO LA KASSA KOMUNE.
    E anche questo argomento si presta a proseguire per molto tempo…

    Va detto che i SERVIZI AI CITTADINI E AMMINISTRATIVI SERVONO per cui il costo e’ da SOSTENERE, ma i figuranti non possono pesare oltre una certa misura e devono RENDERE. Pena: il FALLIMENTO..!
    Cosi’, dando un’occhiata veloce, CERTE PAGHE DA SUPER RE sono ERESIE AMMINISTRATIVE… E SONO VERE INGIUSTIZIE SOCIALI..!
    DEI VERI SACRILEGI..!!!!!!!!!!

    GRIDANO VENDETTA DAVANTI A DIO..!! (beh, circa))

    O si corre ai ripari o prima o poi da qualche parte scoppia qualcosa..!

    Dalla prima carica all’ultima dei servizi di stato (compresi gli eletti) i figuranti dovrebbero percepire una paga uguale se non inferiore dei versanti privati a parita’ di categoria. Non dovrebbero mai superare un certo numero.

    Se non si ha questa visione del sistema stato amministrativo sara’ ovvio che FALLIRE sara’ la tappa obbligata.

    Detta spartanamente…

    Sim sala bim

    D’ACCORDO..??

  10. berghemadler says:

    Ciao Gianfrancesco,
    almeno tu mi sai dire : cosa si fa Lunedì 9 ??
    tutti hanno “annunciato che l’Italia si ferma”, ma : non ci sono punti di assembramento, di blocco ?
    So che tu non ti limiti a scrivere, ma hai già agito.
    Complimenti per la lucidità e sintesi del pezzo di oggi.

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