Stato e Nazione, scopri le differenze

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di RODOLFO PIVA –  Mette parecchia tristezza il sentire convinti federalisti ed indipendentisti utilizzare, nel loro linguaggio corrente, le parole stato e nazione come se fossero sinonimi.

Quando parlano in pubblico li senti dire: “a livello nazionale” (con riferimento allo stato italiano), “i partiti nazionali” (cioè i partiti presenti su tutto il territorio dello stato)”, se poi attaccano la Lega Nord, che il punto cardinale lo ha perso da un bel pezzo, affermano che il sig. Salvini: “vuole fare diventare la Lega Nazionale” con chiaro riferimento alla sua distribuzione su tutto il territorio dello stato.

Lungi da me sovrappormi a quanto insigni studiosi di federalismo ed indipendentismo passati e presenti hanno detto e scritto sull’argomento però mi permetto di criticare aspramente coloro che utilizzano disinvoltamente le parole stato e nazione come sinonimi perché fanno un pessimo servizio all’ideale federalista ed indipendentista.

Per nazione è universalmente intesa, come riportano i migliori dizionari della lingua italiana, una comunità di individui che hanno in comune: storia, tradizioni, usi e costumi e lingua (nota: anche i sassi sono consapevoli che tra un veneto ed un calabrese, pur nel rispetto delle rispettive culture, c’è un abisso)

Quando gli stati preunitari vennero aggrediti ed occupati dal Regno di Piemonte e Sardegna, supportato da Francia, Inghilterra e Massoneria europea, alle rispettive popolazioni non venne chiesto, perché all’epoca non si usava, il parere circa il diventare parte del nuovo Regno d’Italia. Ci furono però correnti di pensiero che, pur essendo a favore dell’unificazione, erano favorevoli a che l’unificazione si muovesse secondo criteri federalisti. Purtroppo le loro idee non furono tenute in considerazione e, dopo il becero Regno d’Italia, le popolazioni presenti sul territorio, si beccarono 20 anni di fascismo con tutti gli annessi e connessi arrivando alla situazione attuale cioè quella di uno stato che, per metà è governato dalla malavita organizzata mentre l’altra metà è governata da parassiti della politica che continuano a sopravvivere grazie alla nutrita schiera di parassiti che hanno provveduto ad allevare.

Ma ritorniamo al significato di nazione. E’ utile ricordare che lo Statuto della Lega Nord riporta, all’articolo 2:

Art. 2 – Struttura organizzativa della Lega Nord

Lega Nord è una confederazione composta dalle seguenti Nazioni costituite a livello regionale in forma di associazioni non riconosciute:

  1. Alto Adige – Südtirol; 2. Emilia; 3. Friuli – Venezia Giulia; 4. Liguria; 5. Lombardia; 6. Marche; 7. Piemonte; 8. Romagna; 9. Toscana; 10. Trentino; 11. Umbria; 12. Valle d’Aosta – Vallée d’Aoste; 13. Veneto.

Quando venne redatto era quindi molto chiaro, per gli autori, il significato di nazione anche se è presente il marchiano errore riguardante il Sudtirolo dove viene indicato con la terminologia fascista di Alto Adige e si fa intendere che sia una regione del nord come tutte le altre mentre, per chi ha qualche conoscenza in più, il Sudtirolo è parte del Tirolo e quindi dell’Austria ed a questo paese deve ritornare, sentito il parere degli abitanti.

Il pessimo servizio che si fa all’ideale federalista ed indipendentista, quando si utilizzano le parole stato e nazione come sinonimi, sta nel fatto che se l’Italia è una  nazione non ha alcun senso parlare di federazione o confederazione perché non si federa o confedera una entità di per se già univoca: “la nazione”.

Se si comprende quale sia la gravità del danno che si fa alla causa federalista  il continuare a parlare di nazione, per quanto attiene lo stato italiota, è piuttosto facile imporsi di non utilizzare la parola nazione a sproposito. Io ci sono riuscito.

 

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One Comment

  1. Maurizio C. says:

    Nel mio piccolo, in riferimento allo Stato italiano, non uso “nazionale” ma “statuale”. Come, in riferimento agli abitanti, parlo di “popoli” sempre al plurale. E mi sto esprimendo in “lingua franca”, che è un dialetto del toscano, ovviamente evitando in modo conscio il passato remoto.

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