Statistiche coronavirus? Una proposta per salvare capra e cavoli

di Luigi Basso – Prendiamo su tutti i dati diffusi come esempio queelli diffusi venerdì scorso sul sito www.epicentro.iss. it. I dati statistici, riportavano 1016 persone finora decedute affette da Coronavirus.
Sul commento al primo bollettino avevo già indicato in premessa che, per poter attribuire TUTTI i decessi al Coronavirus, si sarebbero dovuti attendere i risultati delle autopsie, poiché quasi tutti i malati presentavano altre GRAVI patologie concomitanti e precedenti.
Ciò detto, il secondo bollettino, salvo piccoli aggiustamenti statistici, conferma e rafforza le conclusioni già raggiunte giorni fa e fornisce solide basi per una proposta seria che salvi la capra (dei diritti, compreso quello alla salute) ed i cavoli (dell’economia e del lavoro).
Il primo dato è che il 90% dei 1016 decessi finora registrati è circoscritto a Lombardia (75%) e Emilia Romagna (14,4%).
Quindi possiamo dire subito che la chiusura a Zona Rossa di tutta la penisola è sicuramente misura sproporzionata.
L’età mediana dei decessi è sempre 80 anni (nel primo bollettino 81).
La letalita’ x fascia di età ci dice che da 0 anni a 30 il tasso relativo è pari a 0.
Da 30 a 50 è pari a 0,1%.
Da 50 a 59 anni è di 0,6, da 60 a 69 anni è del 2,7, da 70 a 79 è del 9,6, da 80 a 89 del 16,6 e oltre i 90 anni è del 19.
I pazienti deceduti presentavano, quasi nella metà dei casi (rispetto al 66% del primo bollettino) tre o più patologie preesistenti, il 25, 7% due patologie, il 26% una, e solo 3 morti su 1016 non avevano altri malanni.
Le malattie concorrenti sono nell’ordine ipertensione, diabete, cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale, cancro e poi altre.
Questi dati ci confermano che imporre la quarantena a tutta la popolazione, invece che eventualmente alle sole fasce dai 70 anni in su (che, oltretutto, non lavorano e quindi sono fuori dalla fase produttiva) è stata una decisione isterica e sproporzionata.
La proposta che esce dai numeri è quella di sospendere i diritti costituzionali con un Decreto Legge ai soli abitanti ultra 70enni, con un rafforzamento di misure, semmai, limitato alle sole zone più falciate dal contagio.
Queste persone non dovrebbero avere contatti con nessuno e le Regioni ed i Comuni si dovrebbero fare carico di visite mediche, spesa a domicilio e quanto occorra.
Sarebbe un costo giuridico, sociale ed economico sopportabile e comunque insignificante rispetto alla sproporzionata serie di misure draconiane finora adottate, che, se dal lato profilattico, non hanno esito positivo certo, dal lato economico hanno la sicura conseguenza di distruggere un’intera economia.

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1 Comment

  1. come dire: sono vecchi , lasciamoli morire! …anzi, stiamoglii lontani senno’ attaccano la peste anche a noi che dobbiamo lavorare perche’ senno” l’economia va a scatafascio!…. Che bellezza!…l’economia suprema nuova astratta o concreta divinita’!

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