STANGATA PER I MACERATESI: TASSE VOLANO +35%

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Abbiamo esaminato il bilancio di previsione per l’anno 2012 che la giunta ci ha consegnato in previsione del consiglio comunale. Dopo un’attenta disamina siamo costretti ad esprimere la nostra valutazione in termini negativi. Pochi e sbagliati gli investimenti, bilancio senza innovazioni, senza spunti per aiutare la città a superare la crisi. Nulla di incisivo per superare la disoccupazione, per incentivi all’economia (es. garanzie per il micro-mutuo che fanno tanti comuni). Nessun incentivo alle famiglie (es. assegno di natalità o aiuti alle giovani coppie). Al contrario le famiglie sono salassate da una IMU che è stimata il doppio rispetto alla vecchia ICI. Si passa da 3,6 milioni di euro dell’ICI 2011 a 6,15 milioni di euro dell’IMU 2012. Tecnicamente il bilancio è corretto poiché rispetta tutti i parametri e tutte le leggi, ci mancherebbe pure che non fosse così. E’ però il bilancio di un comune che subisce la crisi ma non fa nulla per affrontarla ne per dare speranze ai suoi cittadini: è un bilancio codardo.

Le famiglie non arrivano più a fine mese ma il Sindaco e la sua Giunta sembrano non avvedersene. Non bastano il caro-benzina, gli aumenti generalizzati dei servizi, dell’ energia e della pressione fiscale, le difficoltà del mercato del lavoro. Il comune ci propina anche una “pesante IMU” deliberata dalla giunta Fiordomo, giusto per rendere ancora più difficoltosa la vita dei nostri concittadini e delle attività commerciali ed artigianali. L’aliquota NON è quella minima prevista dalla legge nazionale ma, sia per la prima casa che per gli altri immobili, è maggiore del minimo di legge e pertanto peserà moltissimo sulle famiglie. Anche la detrazione forfettaria è un po’ più alta di quella minima prevista dalla legge nazionale, ma non in proporzione alla maggiorazione dell’aliquota.

L’IMU è stata suddivisa in sole due aliquote: una per le abitazioni principali al 5 per mille e una aliquota ordinaria al 10,6 per mille. Non è stata prevista nessuna altra aliquota intermedia. Ciò significa che un cittadino, dopo aver lavorato tutta la vita per costruire l’abitazione che ha dato in comodato d’uso ai propri figli, dovrà applicare la stessa aliquota di colui che invece possiede la seconda o terza abitazione di proprietà, magari anche sfitta. Così come chi ha un negozio o un laboratorio artigianale di proprietà avrà un incremento esponenziale rispetto allo scorso anno.

Altra voce importante dell’attivo corrente è data dagli introiti derivanti dalle violazioni alle norme del codice della strada. Qui, se da un lato l’aspetto educativo della sanzione potrebbe essere spacciato per principio educativo, dall’altro il Comune fa cassa anche su situazioni innocue. Con parte degli introiti delle multe il Comune, per legge, dovrebbe sostenere spese per migliorare la sicurezza sulle strade, per rifare e mantenere la segnaletica, una parte va spesa per il corpo dei vigili urbani (es. auto). Purtroppo non sempre questo accade e il Comune spende anche per altre cose. Anziché mettere in sicurezza le strade, il Comune se la canta e la suona con feste e festicciole in piazza.

Altro aspetto importante da sottolineare è l’aumento della spesa del personale: i dipendenti comunali, compreso il superpagato dirigente comunale che percepisce 146.500 euro l’anno, sono destinatari di tutti gli aumenti possibili. Incentivi, premi, trattamenti accessori, ecc.., sono stati elargiti a piene mani (aumento della spesa del 2,32% con riduzione del numero dei dipendenti).

Inaccettabile e vergognosa è anche la mancata previsione di spesa da trasferire all’IRCER per il ricovero degli anziani, a testimonianza che il sociale sta a cuore a qualcuno solo quando coinvolge economicamente chi è legato al partito o ha rapporti di coniugio, come per il nuovo punto prelievi del sangue o per l’asilo nido privato, ultimi casi di una lunga serie dove l’amministrazione degli affari privati si è sostituita all’amministrazione in funzione del bene collettivo.

Da quest’anno verrà anche applicata l’ assurda tassa di soggiorno sui turisti, facoltativa per l’ente. Verrà incassata dagli alberghi e versata all’ente. Nella nostra zona molti comuni limitrofi hanno, al contrario, deciso di non applicarla. Ma i ragazzi che comandano “il palazzo” hanno, come è noto, la vista lunga.

Per non parlare poi dei pochi ma sconsiderati investimenti previsti. Il sindaco e la sua giunta prevedono per il 2012 la realizzazione di ulteriori due impianti di risalita meccanizzati, coofinanziati dalla Regione, per un importo di spesa di circa 500.000 euro e il rifacimento del manto in erba sintetica dello Stadio Tubaldi per altri 600.000 euro, peraltro pregiudicando lo svolgimento dell’atletica leggera.

Tutto questo senza rendersi conto che ci sono ormai strade prive di asfalto (vedi Via Offagna) o altre che necessitano di interventi importanti ed urgenti visto che incidono sulla sicurezza degli automobilisti: es. viale Adriatico, Chiarino. Ancora, ad un anno di distanza dell’alluvione del 2011 sono ancora presenti situazioni di difficoltà in varie zone della città, case non agibili, costoni di collina non in sicurezza, muri pericolanti.

I recanatesi avranno anche una busta paga mensile più leggera. Questa giunta di dilettanti allo sbaraglio ha infatti deciso di aumentare l’addizionale comunale IRPEF dal 7 all’ 8 per mille; ciò porterà nelle casse comunali circa 1,8 milioni di euro nel 2012, rispetto a 1,6 milioni di euro nel 2011.

Abbiamo conteggiato in modo semplice ma efficace il salasso per i recanatesi. Tra IMU, addizionale Irpef, aumento di varie tasse e balzelli di ogni tipo, ciascun recanatese verserà al comune 381 euro a testa nel 2012, a fronte di 248 euro nel 2011, cioè 35% in più. Questo è l’importo medio che ogni recanatese (inclusi i neonati e gli ultracentenari) pagherà ai “ragazzi del palazzo” nel 2012. Si tratta di un importo medio poiché ci sono sicuramente punte superiori ai 1.000 euro a testa. Basti pensare a chi ha una semplice attività economica (es. proprietario di negozio di 70 mq): solo per l’IMU pagherà quest’anno 750 euro a fronte dei 300 euro di ICI dell’anno scorso: Recanati cambia!

Naturalmente noi, come gruppo consiliare, abbiamo già presentato emendamenti al bilancio di previsione per riequilibrare le poste, sia di entrata che di spesa, e per far si che le criticità evidenziate siano eliminate o ridotte, pur essendo consapevoli che l’arroganza di questa maggioranza respingerà i nostri emendamenti. Ben 4 emendamenti hanno l’obiettivo di ridurre l’IMU, rimodulando le aliquote. Per far fonte a queste minori entrate dall’IMU abbiamo proposto di diminuire una serie di capitoli di spesa: indennità degli amministratori (sindaco e assessori) per 100.000 euro, azzerare i capitoli di spesa relativi ai premi incentivanti per dirigenti e posizioni organizzative, ridurre del 50% il compenso per il segretario generale (ora di 146.500 euro l’anno) e altri dirigenti per la parte che eccede il minimo contrattuale del contratto collettivo di lavoro, diminuire di 100.000 euro il capitolo di spesa relativo al servizio teatro e attività culturali. Abbiamo inoltre poposto di ripristinare il capitolo di spesa per strutture residenziali e di ricovero per anziani diminuendo, per lo stesso importo, la spesa per teatri e attività culturali. Ancora, abbiamo proposto che vengano fatti importanti investimenti nella manutenzione delle strade comunali e nella messa in sicurezza delle aree devastate dall’alluvione del marzo 2011. A questi scopi abbiamo chiesto vengano destinati i 600.000 euro che invece la giunta vuole destinare allo stadio Tubadi per la realizzazione del manto in erba sintetica. Sempre nella manutenzione delle strade andrebbero, a nostro avviso, investiti i 500.000 euro, destinati ai 2 inutili ascensori. Ultimo emendamento, presentato questo insieme al al consigliere comunale della lista Per Recanati, riguarda l’eliminazione del capitolo della tassa di soggiorno per 50.000 euro.

Simone Lambertucci – Capogruppo consiliare Famiglia Identità Territorio e Lega per le Marche

 

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