Squinzi, s’è abituato a camminare dove l’acqua è bassa

di TONTOLO

Devo essere sincero: Giorgio Squinzi mi sta deludendo sempre di più. Quando fu eletto presidente di Confindustria al posto della mia ex amica Emma Marcegaglia, ho pensato: toh, un lombardo schivo e concreto, che ha creato un impero mondiale e che si è dedicato molto al ciclismo, sport che solitamente contraddistingue imprenditori con le palle. E invece le sue uscite pubbliche sono spesso di una banalità disarmante, mai seguite dalla determinazione di prendere veramente in mano la situazione eribaltarla. Leggete la sua ultima dichiarazione: la luce della ripresa in fondo al tunnel “e’ ritardata” rispetto alle previsioni, il 2013 si chiudera’ con un calo del Pil tra l’1,5 e l’1,8 e si spera che il miglioramento della congiuntura internazionale “ci dia una mano” nel 2014. “La luce in fondo al tunnel e’ ritardata – ha detto a Piacenza – avevamo tutti previsto che quest’anno soprattutto nella seconda parte ci sarebbe stata la ripresa, invece stiamo constatando che mese dopo mese le previsioni stanno peggiorando, ormai vanno dal -1,5% al -1,8%, che e’ tanto, soprattutto venendo dopo il -2,4% del 2012”. Per Squinzi quindi “bisognera’ veramente mettercela tutta per dare la svolta. Mi auguro che verso la fine dell’anno e all’inizio del 2014 la congiuntura internazionale, migliorando, ci dia una mano”.

Fischia che porgramma strategico! L’anno scorso agli Stati generali della Lega di Torino (a proposito dove sono finiti tutti i buoni propositi di allora?) Squinzi aveva detto una cosa condivisibile rivolgendosi al premier Monti e al suo governo: “Togliete pure tutti i sussidi che vanno all’industria, ma abbassateci le tasse”. Dopo di allora silenzio, si vede che i suoi colleghi industrialotti, quelli in particolare abituati ad ingrassare alla greppia dello Stato, devono averlo tacitato. E da allora meglio viaggiare dove l’acqua è bassa…

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7 Comments

  1. Dino Caliman says:

    E’ colpa nostra. Di tutti che siamo maggioranza, non siamo capaci di chiedere ai politici soluzioni come questa trasversale ai loro interessi. https://secure.avaaz.org/it/petition/Eliminare_gli_abusi_di_potere_nelle_PMI/
    1 firma ogni 43 visite. Gli altri 42 continuino pure a lamentarsi.

  2. lory says:

    Squinzi non lo vedo a camminare nell’acqua alta, non ha la stoffa di un Gesù, ha ragione Riccardo quella gente sono solo degli impavidi delocalizzatori sfruttano la manodopera a basso costo sono dei veri Caini.

  3. Squinzi conferma l’idea che Confindustria non serva ad altro che porsi come lobby nei confronti dello Stato.
    Da loro, come dai sindacati, NESSUNA IDEA, sono solo questuanti di favori romani.

  4. Albert Nextein says:

    Un altro mister nessuno, senza il coraggio necessario per istruire i suoi associati ad attuare l’unica azione utile : la protesta fiscale ad oltranza totale.
    Un altro venditore di parole, un debole estensore di richieste opportuniste e tremebonde.
    Inutile.

  5. Dan says:

    Beh ci provi l’autore ad andare in bici dove l’acqua è alta…

  6. Riccardo says:

    Che cosa dovremmo aspettarci dalle prime file di confindustria, gremite di impavidi delocalizzatori e
    coraggiosi capitani dell’importazione “made in chitaly” ?
    Mi vengono in mente gli aerei di Prodi, pieni della crema imprenditoriale italiana che andava a colonizzare l’arida tundra cinese per portare il “Know How” italiano. Chissà cosa sta pensando Rimano Prodi dal suo sterminato ufficio di Shangai….

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