Squinzi: l’immigrazione non ci risolve i problemi, cominciamo a dare lavoro agli italiani. Perché pensa alla Cina

di STEFANIA PIAZZOSquinzi-endorsment

Squinzi, atto primo: c’è una questione settentrionale irrisolta. Anno 2012. Squinzi atto secondo: gli immigrati non risolvono i nostri problemi. Torniamo a dare lavoro agli italiani. Anno 2015.

Sono passati tre anni tra una presa d’atto e l’altra, ma sicuramente il presidente di Confindustria deve ogni tanto dare un colpo alla botte, piuttosto vuota, della ripresa nel Nord, quello che un tempo trainava, tirava, garantiva…

La ripresa a colpi, piccoli e nani, dello zero e due per cento, non sono il segnale della recessione alle spalle. Non lo è neppure l’economia che viviamo dopo il crollo non annunciato dell’economia cinese che ha deciso di affondare il dollaro e governare l’economia mondiale. La fed non alzerà i tassi, gli Usa non potranno beneficiare di una ripresa sostenuta dall’aumento del prezzo del denaro, Pechino gode. Saranno ancora tempi bui. Si affrancherà l’euro, aumenterà di valore, non si uscirà da questa moneta che Pechino vuole rendere di riferimento per le transazioni… L’Europa, piazza finanziaria e non politica, è la piattaforma economica di lancio dei prossimi missili cinesi. Se non si torna a creare sviluppo… manifattura, se non si usano le risorse umane, non si compete. Non è difficile da capire il messaggio di Squinzi. Non è leghismo, non è nordismo, è istinto di sopravvivenza.

Ma vediamo il ragionamento nudo e crudo del presidente.

“In questo momento non è l’immigrazione che può risolvere i nostri problemi. Abbiamo bisogno innanzi tutto di ridare lavoro agli italiani”. E aggiunge: “Sarà una visione un po’ egoista ma cominciamo a ridare un futuro ai nostri giovani”.

L’immigrazione in Italia è una ricchezza per il Paese? “Da quello che percepisco direi di no” e “noi abbiamo bisogno di ridare lavoro innanzitutto agli italiani”. A margine della presentazione della Fondazione “E4impact” per lo sviluppo di capitale umano in Africa, Squinzi. Alla domanda infatti dei giornalisti se l’immigrazione in Italia è una ricchezza, ha risposto sicuro “direi di no. Perché mi sembra di comprendere – ha spiegato – che la maggior parte delle persone che vengono in Italia ha come meta finale qualche altro Paese. E in questo momento non e’ purtroppo l’immigrazione che può risolvere i nostri problemi. Noi abbiamo bisogno di ridare lavoro innanzitutto agli italiani. Abbiamo oltre il 13 per cento di disoccupazione, abbiamo oltre il 40 per cento di disoccupazione giovanile, ominciamo a ridare un futuro ai nostri giovani e una velocità al Paese”.

Ecco infatti il fulcro: dare velocità al Paese, per le ragioni di cui sopra. Poi, ha aggiunto “le immigrazioni alla lunga sono sempre fattori positivi, ma l’obiettivo di chi viene, maggioritariamente, è quello di andare in un altro Paese. E infatti i problemi stanno venendo fuori in maniera molto precisa”.

Sa bene uno che fa il presidente degli industriali, che non si è competitivi aprendo dei Cie, non c’è nulla da vendere e nulla da proporre per sostenere la crescita del mercato cinese. Quella è la vera invasione, di cui non parla il populismo né il solidarismo. Un precipizio borsistico, spiegano gli esperti, come quello dell’agosto scorso, si era verificato solo nel 1934. Sono episodi epocali. E non sappiamo se ne arriverà anche un altro. Se non c’è lavoro, la prossima volta, può anche venir giù il mondo.

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1 Commento

  1. Riccardo Pozzi says:

    La vera invasione è quella dei prodotti cinesi, concordo con lei Stefania, nessuno ne parla nemmeno in confinustria, il perché le sappiamo bene, men che meno il governo. Ma il nome dalla crisi di lavoro è scritto sulle etichette dei nostri capi più o meno firmati ( non c’è alcuna differenza…) e i mediocri numeri del pil non dicono tutta la verità. La bilancia degli scambi con l’estero è già più sincera, per questo nessuno la cita. Esportiamo più in Austria che in Cina. Alla faccia del made in italy.
    Quella monetaria è la terza guerra mondiale, con tanto di vittime e sofferenza.

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