Sprechi sanitari nelle Marche: un prelievo costa 10 volte di più

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il consigliere regionale Enzo Marangoni solleva un altro caso di sprechi nella sanità marchigiana.  Con la pubblicazione dei dati diffusi dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari (Age.Na.S.) è emerso il costo abnorme, rispetto alle altre regioni, che i marchigiani debbono sostenere per il prelievo del sangue. Il dato sconcertante è che mentre nella regione Lazio un singolo prelievo costa  52 centesimi di euro, nella nostra regione il costo è addirittura pari a 6,20 euro. La media nazionale del costo del prelievo tra le regioni si attesta a 2,71 euro. La cifra diventa da capogiro se si moltiplica per i milioni di prelievi del sangue effettuati ogni anno in regione. Afferma Marangoni che “la Regione Marche spende, per ciascun prelievo del sangue, il 1192 % in più rispetto alla regione più virtuosa, il Lazio, e più del doppio rispetto alla media nazionale”. Per questa strana differenza Marangoni ha presentato un’interpellanza in regione.

Anche in questo caso, secondo Marangoni, si conferma l’attualità delle affermazioni della Presidente della Corte dei Conti delle Marche, fatte pochi mesi fa in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Secondo la Corte, l’ambito sanitario nelle Marche “si è dimostrato essere un settore in cui la mala gestio della cosa pubblica è molto radicata e compenetrata nel tessuto sociale”.  Che fine ha fatto, a questo punto, la pretesa virtuosità della sanità marchigiana, si chiede Marangoni. “E’ uno slogan politico della giunta Spacca-PD, continuamente smentito dai fatti e dai numeri”, chiosa Marangoni.

Nell’interpellanza presentata in regione Marangoni chiede a quanto ammonta il costo totale annuo del prelievo venoso nell’Asur Marche e a quali fattori va ricondotto il costo abnorne, a carico dei contribuenti marchigiani di 6,20 euro per ciascun prelievo. Per Marangoni occorre conoscere anche come si intende agire, a livello di gestione della spesa sanitaria, per porre rimedio a questo ingiustificato costo pro-capite del prelievo del sangue. Ciò anche alla luce del fatto che la Giunta Spacca, nelle prossime settimane, intende far votare dal Consiglio Regionale una legge che diminuisce i controlli sulla gestione della spesa sanitaria limitandosi, nella sostanza, alle analisi dei soli bilanci. Marangoni si augura che qualche consigliere di maggioranza abbia almeno un rigurgito di coscienza e respinga, in aula, questa ennesima manovra della piovra affaristica di matrice democratico-sanitaria.

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One Comment

  1. lucia says:

    Per informazione comunico che all’asl di lodi il prelievo,per chi paga il ticket,e’ di 2,9 euro a cui si aggiunge la quota variabile dovuta allo stato. Noi in lombardia paghiamo come ticket sul prelievo piu’ del suo costo nazionale. Nessuna differenza nelle strutture convenzionate o come diavolo si chiamano adesso. Meglio soprassedere sulle altre voci,che sono comunque specificate sulle ricevute. I ticket devono essere pagati in anticipo. Sappiamo che quando si governa in coalizione nessuno fa quel che vorrebbe. E con questa scusa non si riesce a fare nulla salvo denunciare e lamentarsi anche per avere voti. Forse la amara realta’e’che la democrazia e’una banalissima truffa per spennare i capponi. Almeno in un sistema totolitario si sa chi fa e cosa. Scusate il pessimismo cosmico del sabato mattina. Saluti

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