Gli sprechi d’Italia son figli di una Costituzione obsoleta

di FRANCO FUMAGALLI

Su “L’Indipendenza”  leggo spesso le opinioni di lettori che intervengono ad analizzare la situazione attuale del Paese. Con qualche eccezione, spesso chi scrive, secondo la mia opinione, confonde le cause con le conseguenze  e quindi non incide, con il suo giudizio, ad una reale analisi della realtà in cui viviamo. Una casa è ben costruita se le sue fondamenta sono idonee a sorreggerne la struttura. Poi la casa si può rimodernare quando e come si vuole ma le fondamenta rimangono sempre quelle. Se si è costretti a rifarle, vuol dire che la casa è da abbattere perché non idonea alle funzioni per cui è stata costruita o per la ristrutturazione che s’intende fare.

Ora il fondamento delle istituzioni è la Costituzione. Tutti conoscono i privilegi e gli sperperi della casta politica e di altre simili caste (sindacati, magistratura e burocrazia), ma nessuno sembra si renda conto che tutte le spese improduttive sono perfettamente legali in quanto rispecchiano, interpretano e rispondono esattamente, a quanto pare, al dettato costituzionale. Ad es. quando si dice che ai “parlamentari spetta un’indennità, stabilita dalla legge” (art. 69 dell’attuale Costituzione)  si da mandato agli stessi di stabilirsi gli emolumenti, perché la legge la fanno loro! Tutti privilegi sono perfettamente costituzionali perché proveniente da leggi, (normalmente approvate all’unanimità) e la corte costituzionale, così sollecita ad impedire referendum popolari (perché è la corte che stabilisce quello che va bene o non va bene per 60 milioni di cittadini, che sono evidentemente equiparati a sudditi), non ha mai avuto niente da ridire sugli sperperi. Anzi, ha ribadito che non si possono ridurre, anche se in modo marginale, gli stipendi degli alti burocrati e dei magistrati, altrimenti, quest’ultimi, “sarebbero meno indipendenti!”.Mi domando: perché mai i beneficiari di questi privilegi dovrebbero modificare l’Atto costitutivo nel senso di eliminare i loro vantaggi e le loro immunità? Sono 67 anni che costoro non pagano niente per le loro malefatte.

L’anomalia è nella Costituzione che, di fatto, stabilisce, che chi ha il potere non ha responsabilità di nessun tipo e non dà ai cittadini strumenti per l’eliminazione di leggi perverse o di revoca del mandato ai deputati, come invece accade nei paesi a vera democrazia. Non ci si lamenti quindi se il parlamento spende in un anno 124 milioni di € per il mantenimento dei rappresentanti ( 100.000 € solo di caffè e 21.000 € di cioccolatini) senza che nessuno di loro, e sottolineo il nessuno, né di destra né di sinistra né di centro, venga in mente di opporsi a tale consuetudine, con un minimo di rispetto per i cittadini che campano con 5.000 € all’anno; se il presidente della repubblica costi due o tre volte la corrispondente istituzione inglese e i parlamentari sono di lungo corso e senza vincolo di mandato con “buone uscite” invece che randellate.

Non si può gestire correttamente una società moderna con una Costituzione obsoleta e inadeguata che serve solo ai privilegiati. Deve essere garantito il continuo controllo democratico sull’operato del Parlamento. Nessuno dei partiti presenti nella competizione elettorale, nei suoi programmi, richiede l’elezione di un’Assemblea costituente per eliminare le obsolescenze contenute in quella vigente. La prima modifica da realizzare è l’istituzione di una Confederazione, perché, se il “sistema” centralista perverso non verrà modificato, l’affossamento del Paese proseguirà, chiunque avrà il mandato.

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13 Comments

  1. nereo marinucci says:

    Ottimo articolo. Il problema principale è proprio questa Costituzione, piena di contraddizioni e di gravi meccanismi che non proteggono minimamente dall’espansione del potere. Lo aveva già scritto e dimostrato molte volte Gianfranco Miglio nei suoi libri indimenticabili e profondi

  2. valdo mantova says:

    Ottimo articolo. Il problema principale è proprio questa Costituzione, piena di contraddizioni e di gravi meccanismi che non proteggono minimamente dall’espansione del potere. Lo aveva già scritto e dimostrato molte volte Gianfranco Miglio nei suoi libri indimenticabili e profondi.

  3. Roberto Porcù says:

    La Costituzione è nata dalla Resistenza.
    Io sono nato a guerra finita, quando ero bambino, un giorno mia madre mi mise in mano dei soldi e mi mandò dalla lattaia ad acquistare due etti di parmigiano da grattare. Non capivo di cosa si trattasse, andavo ancora all’asilo, ero orgoglioso di questo primo incarico di fiducia che la mamma mi aveva dato e ripetetti cosa acquistare per tutta la strada. Arrivato mi alzai in punta di piedi e chiesi “due etti di partigiano da grattare”.
    La lattaia parve non aver capito e mi chiese di ripeterlo, poi chiamò qualcun’altro per farmelo dire ancora, prima di darmi il formaggio da portare a casa.
    Poi per un po’, quando mi capitava di passare davanti all’osteria, capitava che qualcuno che mi chiedesse cosa la mamma mi aveva mandato a comprare, io non capivo, ma ripetevo i due etti di partigiano da grattare.
    Tutti coloro che avevano vissuto guerra e patimenti ridevano perché, a parte ogni retorica, i partigiani per la liberazione fecero poco, ma molto “grattarono”.
    E chi grattava già di suo, nel dopoguerra si intruppò tra i partigiani ed ottenne amnistia, pensione e cariche politiche. La Costituzione nacque in quel periodo, con la licenza di grattare, ma legalmente.
    Franco Fumagalli ha ragione, e così Pagliarini.
    Avevano la ragione della legalità anche nobili, clero e Luigi XVI, peccato che talvolta la Storia commetta delle illegalità per fare Giustizia.
    Che volete, io continuo a sperarci perché tutti coloro che la disperazione ha portato al suicidio, una Giustizia la meritano.

  4. aidis says:

    Orso Mannaro, già te l’ho scritto in vecchi post…
    Te sei un padano ed io sò un romano…
    te devi lavorà, miete, faticà, pagà i contributi e pagà tutte le tasse da vero padano….anche perchè l’hai sempre fatto, ce sei abituato, nun te pesa
    Io invece come romano so abituato a nun fa un c….o tutto er giorno, guadagno bene, neanche devo timbrà er cartellino pe lavorà me ne vado a spasso tutto er giorno, ho i boni pasto in più e ce faccio la spesa..ho i permessi per il centro storico , pei cinema e pe lo stadio aummme aumme l’asilo nido gratis de mi fio e un piccolo sussidio come invalido statale e te me voi fa sartà tutto questo..
    lo voi un consiglio d’amico fa er bravo e nun fa e rivoluzionario indipendentista sennò io e quelli come me come fanno pe annà avanti..
    Già l’elezioni nun sò andate bene, io speravo che vinceva er PDL cor cavaliere, la Lega, Fratelli d’italia ecc. invece ha vinto quel comunista de Bersani mo nun te ce mette pure te…fa er bravo…

  5. Albert1 says:

    L’italia unita era una disgrazia anche prima della stesura di questa costituzione – che poi quest’ultima sia, a sua volta, una disgrazia è un altro discorso.

  6. luigi bandiera says:

    Basti pensare alla FARSA per l’elezione del presidente…

    E’ un vero colpo al cuore della democrazia.

    E’ tutto un COMBINAMENTO.

    Poi fanno FINTA di votarlo.
    Gia’, per rendere ufficiale e verbalizzare cosi’ la nomina.

    Atto notarile e basta…

    Non parlatemi di democrazia nello stato italia..!

    Lo chiedo per favore..!

    Ramengo le mafie politike.

  7. giancarlo pagliarini says:

    Bravo Franco! Sono d’accordo al 100%: E infatti in questi anni giro il paese a spiegare l’abc della costituzione svizzera. Ciao

  8. luigi bandiera says:

    Io la chiamo CARTA IGIENIKA perché pulisce loro kulo.

    L’articolo lo spiega esaustivamente.

    Grazie

  9. Orso Mannaro says:

    Non vedo la novità del giudizio. La madre i tutti i mali è l’unità di Fallitalia o di Parassitalandia, faccia lei. La costituzione (abbondantemente minuscolo) italiana è il suo alibi, il bastone con cui un stato colonialista come questo abominio di penisola, consente ad una maggioranza di vivere, proprio grazie ai dieci piani di morbidezza costituzionale, sfruttando e opprimendo una minoranza geograficamente stanziate in Padania. E’ tutto ufficiale, certificato persino dai dati dello stesso stato oppressore. Ma nulla cambia nè può cambiare, un sistema privilegiato noncambia se stesso, soprattutto se può contare sulla dabbenaggine e la codardia di molti dei suoi coloni. E’ l’antica storia di schiavitù mista a stoltezza dei popoli padani. Non esistono più giri di parole, numeri o giustificazioni per il mantenimento dello status quo del baraccone tricolore. In un modo o nell’altro, la secessione della Padania è un passaggio storico inevitabile. La sola cosa che resta in dubbio sono i tempi ed i modi. I padani attenderanno la carestia, la fame, la fine della civiltà o si solleveranno prima? Lo stato italiano accetterà di buon grado che la storia faccia il suo corso rispettando la volontà dei popoli padani (e non solo)di autodeterminarsi o ci sarà un epilogo violento? Noi siamo le vittime, e per certi versi complici più o meno inconsapevoli; lo stato italiano è il carnefice, il carceriere, il parassita, il dispensatore di ingiustizia, di iniquità, di miseria ed ha tutte le responsabilità di ciò che accadrà e di come accadrà. Prosit Fumagalli.
    Padania Libera!

  10. Dan says:

    La costituzione è solo parte del problema perchè ci sono anche art giusti per non dire sacrosanti come il 4 ed il 53, soltanto che vengono semplicemente ignorati, aggirati ed interpretati. Probabilmente questi limiti erano conosciuti fin dal principio ma si confidava che quei cuori di leone degli italiani avrebbero saputo reagire un po’ più celermente dalla volta precedente: invece di 20 anni ne stanno impiegando giusto il triplo…

    • luigi bandiera says:

      No Dan,

      la carta e’ fondamentale (da fondamenta) per fare i propri comodi. Non i comodi del popolo che nell’art. uno e’ detto sovrano ma subito dopo SCHIAVO.

      E’ un IMBROGLIO CONTINUO e, morale, LORO, i kattokomunistimafiosi (e’ un sistema tipo romano di kui la regola mafiosa) di fronte alla comunita’ estera (ormai si dfeve far conto e tener conto di quel che pensano gli esteri) direbbero: qua karta parla… questi sono BANDITI e vanno perseguiti..!

      E la comunita’ degli stati esteri (altri affaristi) mutueranno l’aiuto..!

      Sono mutuati tra loro e tutto vien dalle note rivoluzioni komuniste o jakobine o illuminate.

      Il mondo e’ stato KAPOVOLTO..!

      Oggi si tenta di tenerlo a TESTA IN GIU’..!!

      GUAI, infatti, ALZARE LA TESTA..!!

      E, visti gli andazzi, O TESTA IN GIU’ (o bassa) O PERSECUZIONE. Ovviamente demokratika e civile diranno loro.

      L’ingarbugliamento di oggi non lo comprende nemmeno gli allorati, pensiamo a quelli che sanno appena leggere… che faranno..??

      ASSIEME E TUTTI IN CORO SCEGLIERANNO SEMPRE E PER SEMPRE BARABBAS E MAI IL GIUSTO..!!

      AMEN

      Ah, salvo altra rivoluzione.

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