Spostano la pensione in Tunisia, così pagano meno tasse

di ANDREA TURATITUNISIA

Guarda guarda… conviene spostare la pensione in Nordafrica, perché le imposte lì costano meno. Lo sport di trasferire la residenza a Tunisi e avere l’assegno di quiescenza al lordo delle trattenute, per pagare poi le imposte nel Paese africano non è una cosa nuova, in Sicilia. La storia è questa: la singolare richiesta è arrivata  dall’ex segretario generale aggiunto dell’Assemblea regionale siciliana Paolo Modica de Mohac, andato in pensione anticipatamente, a 53 anni, ottenendo una ricca liquidazione e un assegno di quiescenza che supererebbe i 12 mila euro (netti) al mese e da Rosaria Cubiotti, vedova dell’ex presidente dell’Ars Michelangelo Russo (assegno di circa tremila euro netti al mese).

Pare che la triangolazione funzioni. Non entriamo nel merito del lauto assegno previdenziale, ma chissà se anche altri “poveretti” possono prendere ad esempio la “zona franca” di destinazione e passare una serena vecchiaia lontano da casa.

Secondo l’edizione locale di Repubblica che riporta la vicenda fra i beneficiari di stipendi, indennità, vitalizi o pensioni dell’Assemblea regionale, ci sarebbero infatti altri i pensionati che vogliono seguire l’ esempio di Modica e Cubiotti. I tecnici dell’ Assemblea hanno chiesto un parere dirimente agli organismi centrali dello Stato. Ma se hanno provato l’espatrio previdenziale, evidentemente qualche gabola c’è…

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