Spiagge, è scontro tra Italia ed Unione Europea sulle concessioni

di REDAZIONE

“Una proroga di 30 anni di tutte le concessioni demaniali esistenti per le spiagge italiane sarebbe incompatibile con il diritto europeo”, e in particolare con la direttiva Servizi, secondo la quale “le concessioni agli stabilimenti balneari devono avere durata limitata e non possono essere soggette a rinnovo automatico, né fornire alla scadenza alcun altro vantaggio ai titolari”.

Lo afferma in una nota l’Ufficio del portavoce del commissario europeo al Mercato interno e Servizi, Michel Barnier, in riferimento alla proroga di 30 anni (dal 2015 al 2045) per le concessioni demaniali marittime proposta dai relatori al decreto Sviluppo in Senato, Simona Vicari (Pdl) e Filippo Bubbico (Pd), in vista dell’esame del testo da parte della commissione Bilancio di lunedì prossimo. Proposte che costituiscono, secondo il Wwf Italia, “un gravissimo rischio di colpo di mano bipartisan, un inciucio” per la privatizzazione delle spiagge.

La Commissione, continua la nota del portavoce, “chiede con urgenza all’Italia di adottare norme che siano compatibili con la direttiva Servizi”, e in particolare alle sue norme sulla libertà di stabilimento.

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One Comment

  1. Grazie per tenerci al passo con le ultime novità, è molto interessante.

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