Speciale Referendum 4/ Battistoni: l’unico metodo è poter costruire il nostro futuro

foto 1

di CHIARA BATTISTONI – Ho apprezzato l’approccio di metodo del Comitato, unire le forze del sì. E’ un metodo che ha come orizzonte un lavoro di 15-20 anni, la Catalogna d’altra parte è arrivata dove è arrivata perché ha ragionato avendo una visione del futuro. Le generazioni che hanno votato, hanno lavorato per costruire quella cultura e quella partecipazione che si raccoglie oggi a Barcellona o in qualsiasi altra città catalana. E’ stato un processo lunghissimo. Però favorito dalla capacità di visione dei politici di allora. E di chi lavorava come noi, immaginando una Catalogna diversa. Come noi che abbiamo voglia di vivere in una Lombardia diversa. Questo è il motivo per cui mi sto impegnando e per cui trovo che approcci di questo tipo, che propongono un metodo diverso, siano la strada da prendere. Se prima non si è arrivati a un risultato, è perché evidentemente i metodi erano sbagliati. E’ obbligo morale e politico rivedere tutto!

Anche se non si arrivasse al risultato, questo passo è ineluttabile! E’ nella logica della collaborazione, che diventa concorrenza e competizione in ottica federalista. Il problema è che sono concetti semplici ma c’è un vuoto di comunicazione e divulgazione. Questo è un altro sforzo da fare, razionalizzare l’obiettivo. Superiamo quindi il deficit di merito, dobbiamo unire teste diverse costruendo un confronto di idee perché è dal confronto che nasce l’innovazione. Che è caratteristica della Lombardia, che ha la forza di essere costantemente in relazione con mondi e culture diverse, guardando alle buone pratiche degli altri paesi.

Abbiamo un tessuto produttivo simile ad altri stati europei ma dobbiamo ragionare su come sfruttare i nostri punti di forza. Oggi parlare solo di identità è complesso, è sempre molto più sfumato, saremmo sempre più abituati a vivere in contesti diversi. L’identità da forza agli sforzi per raggiungere la libertà, la Catalogna ha come punto di forza la lingua, noi ad esempio non l’abbiamo. Miglio lo ricordava: la lingua è un elemento chiave. La Lombardia ha una strada lunga, ma questa esperienza, comunque vada, è giusta. Non sono preoccupata da come finirà, mi importa costruire per lasciare segni per chi ci seguirà.

 testo liberamente tratto dall’intervento del 26 settembre 2015 alla presentazione del Comitato referendario InSieme per la Lombardia all’hotel Cavalieri a Milano

Print Friendly

Recent Posts

Leave a Comment