Doddore sequestrato da “I guardiani della Nazione”? Meris: “Non ritiriamo la lista”

di REDAZIONE

E’ del tutto sconosciuto agli investigatori il sedicente gruppo ‘I guardiani della Nazione’ che ha firmato il volantino di rivendicazione del presunto rapimento di Doddore Meloni. Le indagini procedono con cautela e gli stessi inquirenti non si sbilanciano. E’ certo comunque che il Piano antisequestri e’ scattato in tutta la Sardegna, ma nessuna pista viene esclusa. L’auto dell’indipendentista, all’interno della quale e’ stata trovata la rivendicazione, e’ attualmente nel garage della sua abitazione a Terralda. La vettura viene setacciata in queste ore dagli esperti della Polizia scientifica, alla ricerca di elementi utili per risolvere il giallo.

La famiglia di Meloni e’ chiusa in casa e non rilascia dichiarazioni. L’indipendentista, noto per essersi autoproclamato presidente della Repubblica di Malu Ente (l’Isola di Mal di Ventre davanti alle coste oristanesi), e’ sceso in campo per le Politiche con la lista Meris. Non ha, tuttavia, potuto candidarsi a causa dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, conseguenza di una sentenza passata in giudicato per cospirazione contro lo Stato italiano. Meloni ha annunciato ricorso alla Corte europea per i diritti dell’uomo. Ed e’ proprio il suo attivismo in questa campagna elettorale al centro degli attacchi del sedicente gruppo ‘I guardiani della Nazione’. ”Visto che la giustizia non ha fatto il suo corso – si legge nel volantino – Meloni verra’ rilasciato soltanto quando verra’ ritirata la lista Meris”.

COMUNICATO STAMPA COORDINAMENTO MERIS

Dopo il sequestro del nostro Presidente Doddore Meloni, da parte di soggetti denominatisi “I Guardiani della Nazione”, i quali in una sorta di rivendicazione ricattano il Movimento MERIS IN DOMMU NOSTA, chiedendo il ritiro delle liste e dei candidati dalle elezioni politiche, perché possono essere una sorta di referendum indiretto sull’indipendenza della Sardegna.

Noi di MERIS rispondiamo che la lista non verrà ritirata dalle elezioni del 24 e 25 febbraio 2013, e che andremo avanti per perseguire legittimamente l’indipendenza della Sardegna, nel modo che il Presidente ha sempre voluto. Il Presidente ha sempre saputo, soprattutto dopo l’arresto, che lo avrebbero fermato in qualche modo, ma ci ha sempre raccomandato di portare avanti MERIS IN DOMMU NOSTA, qualunque cosa gli fosse successa. Pertanto ribadiamo la nostra ferma convinzione di voler proseguire nella nostra attività politica, così come già previsto, e chiediamo alle Istituzioni, compreso il Presidente Cappellacci, di intervenire contro l’ennesimo sopruso ai danni della persona di Doddore Meloni, fiero combattente per l’Indipendenza della Sardegna.

Non ci piegheranno mai!

Il coordinamento di MERIS

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5 Comments

  1. efisiu says:

    kini funti kustus calellusu tzarakkusu de is kolonisarorisi?

  2. Unione Cisalpina says:

    solita furbata_kagata italika … ed i babbei ci kaskano subito ! … spot pubblicitario eklatante … farsa alla sarda …

  3. Brixiano says:

    Italienische schweine

  4. Alberto Pento says:

    Da li taliani se pol spetarse de tuto, cogna organexarse e defendarse co tuto: ravaneili, siole, forconi, pomi crui, bresponi, caki, giarin, pikoni, spuaci, solfaro e verderame, altro.

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