Sparare sì, sparare no

poligonodi GIANLUIGI LOMBARDI CERRI – I nostri, per niente amati politici, nella discussione relativa alla diffusione dell’uso delle armi per autodifesa continuano a portare avanti la situazione USA in cui, dicono, che il numero degli omicidi, abbastanza elevato, è dovuto all’eccessiva disponibilità di armi.

Come al solito vuoi per ignoranza, vuoi per malafede la discussione è portata senza dati globali alla mano. E senza fare riscontri con altri dati e, sopratutto, con intenti esclusivamente politici.

Ecco la situazione :

Da questa tabella una prima considerazione.

– è vero in USA la percentuale di omicidi è nettamente superiore a quella italiana

– è però altrettanto che il numero dei reati è quasi la metà di quelli commessi in Italia .

E’ maggiore efficienza della polizia USA o maggiore deterrenza dei cittadini armati?

 

Affianchiamo però altre inchieste :

La prima

https://en.wikipedia.org/wiki/Race_and_crime_in_the_United_States

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mette in evidenza che la media dei crimini dei bianchi si aggira intorno alla media europea, mentre il picco USA è generato da usi e costumi importati da altre etnie.

 

La seconda, per quanto riguarda l’Italia,  ricavandolo da ISTAT

 

http://www.istat.it/it/immigrati/prodotti-editoriali/criminalit%C3%A0

balza agli occhi la forte incidenza dei reati commessi da extracomunitari.

 

La semplice deduzione  è: più entrano stranieri e più aumentano i reati pro capite.

L’interrogativo che sorge da queste brevi analisi è: dobbiamo armarci preparandoci all’inevitabile peggio visto che chi ci governa e sfrutta non ha la capacità né la volontà di risolvere il problema?

Cominciamo con una considerazione di base:

Il diritto all’autodifesa è un DIRITTO NATURALE , mentre  la polizia che agisce come vicario di questo diritto.  E questo vicario è solo un DELEGATO al quale abbiamo il sacrosanto diritto di sostituirci quando  , anche con piena giustificazione , non riesce a esercitare il suo compito.

Questo diritto emerge prepotentemente entro i muri della propria abitazione dove non esiste materialmente la possibilità di invocare aiuto di chicchessia, polizia compresa.

L’unico accertamento che deve fare la giustizia (se non vuole essere titolata come “cosiddetta”) è accertare la situazione di aggressione da parte di un estraneo.

In nessun paese al mondo il diritto all’autodifesa è conculcato come in Italia.

Forse perché i magistrati si sono arrogati il diritto di giudicare gli altri in base a principi di uno Stato etico di infausta memoria.

Come per tutte le azioni della vita sarebbe opportuno ricorrere alla teoria dell’albero delle decisioni.

Vediamo di applicarla al caso di invasione entro le mura domestiche.

Sono davanti ad una inaspettata aggressione casalinga: sparo o non sparo ?

 

Se SPARO:

esito migliore: salvo vita e beni

esito peggiore: becco un po’ di galera ( ma onorato e rispettato agli occhi del mondo e l’idea del popolo relativa alla giustizia che continua a scendere verso un futuro, fatale crac)

se NON Sparo:

esito migliore: perdo parte dei miei beni

esito peggiore: perdo vita e beni

Tirate voi la conclusione!

Ora però facciamo qualche piccola aggiunta.

Gli avversari di SPARO  dicono: “ma sparare significa accettare la pena di morte !”

https://it.wikipedia.org/wiki/Uso_della pena_di_morte_nel_mondo

 

da qui balza con evidenza una cosa: la grande maggioranza della popolazione mondiale è soggetta alla pena di morte eseguita dallo Stato a cui, naturalmente va aggiunta la cosiddetta “pena di morte per autodifesa”.

Questo significa che la tesi dei contrari alla pena di morte è solo un’opinione e non un indice di  civiltà.

A meno che passi per la testa dei buonisti italioti, di essere i depositari della civiltà.

Aggiungiamo un’altra interessante tabella

http://www.tiropratico.com/doc/2012/STATISTICA%20ARMI%20E%20OMICIDI.htm

da cui ricaviamo una sintesi realizzata sulle nazioni di un certo interesse.

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Da questa si evidenzia subito che non è il numero delle armi LEGALI in circolazione che determina il numero degli omicidi.

A conferma di ciò leggetevi questo interessante articolo: http://www.earmi.it/varie/crimine.htm

E allora perché la menano tanto?

La risposta è elementare!

Chi ci governa e sfrutta ha bisogno, per continuare la baldoria, di un popolo appecoronato, al quale popolo non salti mai in testa di reagire all’ingiustizia.

Perchè se mai dovesse mai un giorno svegliarsi …………

E quindi via anche i temperini !

 

 

 

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