SPAGNA: SALVANO LE BANCHE TAGLIANDO I SERVIZI AI CITTADINI

di CLAUDIO PREVOSTI

“Se il salvataggio è destinato alle banche, che non si paghi aumentando il debito pubblico”. E’ quanto hanno chiesto ieri nelle piazze di Madrid, Barcellona e Bilbao indignados e cittadini spagnoli contrari al pagamento di un debito considerato “illegittimo”. E che, nonostante quando ha sostenuto il premier Mariano Rajoy, aumenterà dopo l’aiuto concesso dall’Eurogruppo per salvare il settore bancario, fino a 100 miliardi di euro. Il prezzo del salvataggio di una banca lo si è visto, assicurano i manifestanti, nel caso di Bankia, la mega cassa di risparmio pubblica in cui il governo ha immesso 24 miliardi di euro per sanare le conseguenze di una gestione giunta ora arrivata in tribunale. Ed è nel cuore dell’istituto creditizio, le ‘torri KIO’ di Madrid, a Puerta de Europa, sul lunghissimo Paso de la Castellana, che i manifestanti hanno portato la loro protesta.

Il debito pubblico spagnolo è duplicato dall’inizio della crisi. Secondo i dati pubblicati ieri dalla Banca di Spagna, nel primo trimestre di quest’ anno rappresenta il 72,1% del PIL, 774 miliardi di euro. Si tratta del debito più alto negli ultimi cento anni di storia del Paese, che guarda preoccupato la soglia di indebitamento fissata dal Governo per l’ intero 2012, pari al 79,8% del PIL. E il salvataggio messo sul tavolo dall’ Eurogruppo peserà, di nuovo, sul debito dello Stato, come ha segnalato l’ Eurostat in una nota questa settimana. Un massimo di 100 miliardi che dovrà gestire direttamente lo Stato: “se una banca non potrà  pagare, sarà  la Spagna a farlo”, ha spiegato il giornalista de El Pa¡s Enric Gonz lez.

Un debito che gli organizzatori delle manifestazioni di ieri si chiedono se sia legittimo pagare. “Anche se ‚ legale, è illegittimo, perché‚ si usano decine di miliardi per salvare Bankia mentre se ne tagliano 10 in Sanità ed Educazione”, spiegano dall'”Osservatorio del debito”. Per questo rivendicano la necessità di “realizzare una verifica accurata della sua provenienza, per capire se ‚ giusto che nel 2012 lo Stato paghi più di 28 miliardi di euro in interessi che provengono da debiti dei quali non conosciamo l’origine”. “Quello che ci viene presentato come soluzione sono in realtà nuovi sacrifici”, sostengono i manifestanti. Si riferiscono a nuovi e temuti tagli, come quelli di cui venerdì l’ FMI ha chiesto alla Spagna “l’ immediata applicazione”: aumentare l’IVA e diminuire i salari dei dipendenti del settore pubblico. Proprio sotto le futuristiche torri della sede di Bankia, i manifestanti inscenano uno “scongiuro” per “allontanare il male” da Bankia. Ma guardano con preoccupazione al futuro: “il debito ci sta portando sulla strada della Grecia”: è questo il timore numero uno.

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One Comment

  1. alex says:

    Io penso che gli spagnoli siano piú svegli dei greci e li vedo piú convinti ed informati sul fatto che il debito pubblico é illegittimo. speriamo che sia la volta buona e che vogliano uscire dall’euro.

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