Spagna: in sei mesi sono scappati all’estero 220 miliardi di euro

di REDAZIONE

Nuovo record negativo per il sistema finanziario spagnolo che nei primi sei mesi dell’anno ha registrato un deflusso netto di capitali pari a 219,8 miliardi di euro. I dati pubblicati oggi dalla Banca centrale di Madrid invertono la tendenza registrata nello stesso periodo del 2011, quando il saldo era stato positivo con un afflusso netto di 22,4 miliardi. All’origine di questa fuga di capitali, il forte calo di investimenti, prestiti e depositi per via delle turbolenze sui mercati finanziari e dell’incertezza circa la solvibilita’ della Spagna. Solo nel mese di giugno, i deflussi di capitali – legati soprattutto alle attivita’ interbancarie – sono stati pari a 56,63 miliardi, facendo registrare il dodicesimo mese consecutivo di uscite nette.

Intanto con la riforma finanziaria approvata oggi dal governo spagnolo potranno essere liquidate le banche che non restituiranno in un tempo ragionevole gli aiuti pubblici ricevuti. E’ quanto spiegato oggi dal ministro di economia, Luis de Guindos. ”In ultima istanza si prevede una risoluzione ordinata per gli enti che non potranno restituire da soli gli aiuti in un tempo ragionevole”. La risoluzione ordinata prevede la vendita dell’ente finanziario, il trasferimento di attivi e passivi a una ‘banca ponte’ per la successiva vendita o la trasmissioni di attivi e passivi alla societa’ di gestione di attivi tossici, la ‘bad bank’.

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5 Comments

  1. Albert Nextein says:

    E’ un chiaro segno della fiducia che se ne va.
    La fiducia della gente finora ingannata.
    Mi piacerebbe sapere il deflusso di denaro dall’italia,dalla francia,portogallo,irlanda,inghilterra,germania.
    Una bella classifica con raffronti rispetto ad ogni anno dal 2008.
    Dove la si trova?

  2. Giulio says:

    In Spagna e Francia hanno già preso s’assalto i supermercati denominando la cosa “spesa popolare” e quando qualcuno ha chiesto di giustificare hanno risposto di andare a chiedere ai politici!!!
    Ma ritengo che presto lo si vedrà fare anche in altri paesi della UE.
    In Italia è così differente?

    • Dan says:

      L’italia si trova a metà strada tra spagna e grecia.
      Presto da noi, (diamo giusto il tempo a quei due paesi di implodere ancora un po’) finirà che metà paese guarderà al neonazifascismo di stampo greco e l’altra al neocomunismo franco-spagnolo. Qui arriverà una guerra civile…

  3. Chissà se anche in Spagna, per rimpinguare la mangiatoia, hanno il loro Befera che sguinzaglia i suoi sicari a caccia a pizzaioli, fruttivendoli, baristi e pasticceri da 1000 euro di reddito al mese; quando va loro bene ???

    • Dan says:

      Qualcosa mi dice che là hanno una tendenza a menare con una facilità discretamente maggiore rispetto alla nostra, quindi ci vanno un tantinello più cauti.
      No problema, manderanno i razziatori in gita da noi: qui ce n’è per tutti

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