Spagna, cominciano gli assalti ai supermercati per rubare generi alimentari

di REDAZIONE

Una cinquantina di persone ha preso d’assalto ieri un supermercato Carrefour, a Merida, (Estremadura), rubando generi di prima necessita’ in segno di protesta per i tagli alla spesa sociale. Si tratta, secondo fonti della delegazione di governo, di attivisti della Piattaforma per il reddito minimo dell’Estremadura e di associazioni di disoccupati e di cittadini, guidati dal deputato di Izquierda Unida (IU) della regione dell’Estremadura, Victor Casco. I manifestanti sono entrati in massa nella supermercato e, dopo aver riempito alcuni carrelli di olio, riso, pasta, latte e legumi, hanno tentato di abbandonare il supermercato, al grido di ‘El pueblo unido jamas sera’ vencido’. L’esponente di IU ha spiegato in dichiarazioni televisive che i prodotti erano destinati alle “90.000 persone che in Estremadura non hanno lavoro né alcun sussidio e che non sanno cosa mangiare”.

La maggior parte dei carrelli è stata intercettata dagli agenti della sicurezza del centro commerciale, mentre la polizia ha proceduto all’identificazione di coloro che avevano preso parte all’assalto. Un’ analoga azione di ‘esproprio proletario’ era stata realizzata agli inizi di agosto dal Sindacato andaluso dei Lavoratori (Sat) in supermercati di Ecija (Siviglia) e Arcos de la Frontera (Cadice).

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11 Comments

  1. Niki says:

    Dan, parla di quello che conosci… quante volte sei andato in Tibet? Conosci bene la situazione?
    O forse ti va bene la repressione perché fatta da comunisti?
    Ti ricordo che il Tibet era una nazione indipendente che è stata INVASA dalla Cina.
    I tibetani vogliono essere liberi di essere tibetani e buddisti. A me è successo di essere fermata dalla polizia segreta perché un monaco che stava con me stava fotocopiando un testo sacro. Non un testo di politica…
    Indipendenza per tutti, anche per i tibetani.

  2. eridanio says:

    non giustifico nessun esproprio e nessuna violenza in nome di qualsiasi ideale. Sono però in zona e qui la disoccupazione e le condizioni sono 44 gradi all’ombra e 44% di disoccupazione. le piccole comunità di affamati cominciano a riunirsi per condividere quel che c’e’.
    Anche se i servizi sanitari funzionano spesso mancano i soldi per latte,carne,verdure. Grande Stato Misera Gente.
    Gli anziani ed i bambini, come al solito, pagano equamente, solidarmente e silenziosamente il conto più salato.
    Nel frattempo i Canadair sono indaffarati a spegnere il nulla già arso dal sole.
    Facile la propaganda ed il proselitismo dei post et semper comunisti. Raccoglie dolore come una fiamma avviluppa una quercia da sughero.

    • Dan says:

      “non giustifico nessun esproprio e nessuna violenza in nome di qualsiasi ideale.”

      Quando rientrerai nel 44% di disoccupazione e non porterai più il pane in tavola, t’assicuro che giustificherai qualsiasi cosa. Devi solo portare ancora un po’ di pazienza che le ultime oasi di verde brucino pure loro al sole dei casini degli stati europei e dopo farai i conti con tutte le tue convinzioni.

  3. Fabio DS says:

    Qualche anno fa a Roma ci fu un “esproprio proletario” presso un supermercato sulla via Tiburtina, ma furono espropriati soprattutto computer, cellulari ed altri prodotti non di prima necessità.
    La rivoluzione, noi, non la faremo mai, perché siamo un becero popolo.

  4. Dan says:

    Italiani come volete finire ?
    Come la grecia dove i neonazi imperversano per le strade ?
    Come la spagna dove si comincia con gli assalti ai supermercati e si arriverà agli assalti nelle case ?
    Come il portogallo dove il governo ruba dai fondi pensione privati per pagare i propri debiti ?

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