La “sovranità popolare”? E’ solo una farsa scritta nella Costituzione

di FRANCO FUMAGALLI*

L’attuale dettato costituzionale, a proposito della realizzazione dei referendum recita: “Art. 75. E’ indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono 500.000 elettori o 5 Consigli Regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere  la Camera dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità di attuazione del referendum”.

Non può sfuggire a nessuno che questo articolo costituzionale è ancorato a principi che ritengono lo Stato, non l’insieme dei cittadini consapevoli, ma un aggregato di persone che devono essere guidate e controllate non solo da 945 dittatori impunibili, ma anche dalla Corte Costituzionale, che stabiliscono cosa sia corretto fare o non fare. L’ altisonante dichiarazione costituzionale (Art. 1, 2° comma: “La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”), in pratica, viene subdolamente disattesa e aggirata: la forma e i limiti della Costituzione sono stabiliti da 15 persone!! Più volte abbiamo potuto constatare l’efficacia dei referendum abrogativi: i cittadini hanno bocciato la legge, i parlamentari l’hanno riapprovata grazie ad alchimie linguistiche, lasciandone inalterata la norma.

In questi giorni dobbiamo registrare un’ulteriore schiaffo, se non di peggio, alla “sovranità popolare”. Sono state raccolte 1.200.000 firme per due  referendum. Il primo per abrogare l’attuale legge elettorale, che non permette ai cittadini di individuare i candidati al parlamento ma stabilisce che questi vengono designati dai partiti anche in spregio alla conoscenza dei territorio; il secondo per l’abrogazione  delle novità introdotte dall’attuale legge (porcellum) a quella elettorale precedente (mattarellum). La Corte Costituzionale ha detto no, non si fanno. Una valutazione politica del fatto, non giurisprudenziale, induce a credere che se anche le firme fossero state, ad esempio, 40.000.000 il referendum non si sarebbe comunque fatto.  O se fosse stato ammesso, quali sarebbero state le motivazioni (per 1.200.000 non si fa, per 40.000.000 si?). E’ evidente l’anacronismo temporale di un dettato costituzionale in cui, invece di rendere i cittadini responsabili, si continua a trattarli da beoti. Concetto questo di chiara derivazione ottocentesca e dello Stato “etico” di hegeliana memoria. A conferma di quanto si crede, l’attuale Costituzione (139 articoli) nomina la “sovranità del popolo” solo nel 1° articolo e il “popolo” solo nell’art. 101, 1° comma che recita: “la giustizia è amministrata in nome del popolo”. Requiem.

*Unione Padana Mantova

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21 Comments

  1. luigi bandiera says:

    tanto per dire che di trattati internazionali ce ne sono a iosa.
    Andate qua e scaricatevi il pdf o come volete:

    http://www.google.it/search?sourceid=navclient&hl=it&ie=UTF-8&rlz=1T4AURU_itIT497IT497&q=dichiarazione+universale+dei+diritti+linguistici

    Non inkazzatevi, va cosi’ da sempre che i trattati sono carte igienike: chiedetelo ai notissimi (ormai morti) PELLIROSSE.

    Chiedetelo anche a qualche italiano e capirete a cosa servono le scritture come la costituzione e la legge elettorale… che avanza.

    Direi molte leggi sono da eliminare compresi gli autori (politikamente)… che la fanno sempre franka e si arricchiscono pure.

    Allegriaaaa…

    • luigi bandiera says:

      Le leggi sono accordifatti tra quattro o sei persone passate al rango di legge per tenere fermo il popolo.

      Ma cosa deve succedere per capire che il popolo sovrano ha le leggi contro..?

      E se il sovrano (re) non si fara’ MAI una legge contro come la mettiamo co sto andazzo di merrrrdddd trikoglionita..??

      Invece di inseguire i fantasmi a tre kolori perche’ non volere il KANCELLAMENTO, per esempio, del KODICE ROCKO e la “LEGGE” MANCINO..??

      Forse e’ meglio pensare all’art. 18..?

      Come mai la banda del buko o foro non balbetta mai sul tema delle leggi fasciste in uso e consumo, lei antifascista con la sinistra ma kon la destra a pro..?? So che 1+ -1= 0 = komunismo e di DX e di SX e di CENTRO.

      E’ proprio vero che la regina ditaglia ha un nome e un cognome che suona cosi’: CONFUSIONE.

      SALAM

  2. CARLO BUTTI says:

    A me pare che sia ottocentesca l’idea stessa di referendum ,tanto simile a quella dei plebisciti cari ai regimi bonapartisti e ai nosti Padri della Patria, che con quelle finzioni hanno legittimato l’annessione allo Stato sabaudo dei territori italici conquistati con la forza delle armi.Conosco già l’obiezione:ma quelle erano consultazioni manipolate! Il referendum è altra cosa dal plebiscito, che si svolgeva senza garanzia di segretezza, in un’epoca di analfabetismo diffuso e di subordinazione del popolo minuto al volere dei ceti dirigenti! Come se non restassero seri dubbi sui risultati del referendum postbellico per la scelta fra monarchia e repubblica, come se la massa mal informata, quando si tratta di decidere su problemi squisitamente tecnici non fosse facilmente esposta a condizionamenti da parte di gruppi d’interesse ben mimetizzati(ricordate il referendum sul nucleare, finanziato dai petrolieri e sostenuto da un PSI che controllava l’ENI?), come se non fosse una colossale manipolazione un referendum senza quorum, proposto da molti indipendentisti, dove un’infima minoranza può imporre ai più il proprio volere, con la speciosa motivazione che chi non partecipa alla consultazione delega la scelta, con un atto concludente, ai suoi concittadini partecipanti (bella finzione anche questa:possono essere mille i motivi per cui uno non vuole o non può partecipare a una consultazione referendaria, e nessuno può arrogarsi il diritto di farsene interprete).

    • luigi bandiera says:

      Torna utile questa:

      …ed il popolo da sempre sceglie BARABBAS e MAI il GIUSTO.

      Amen

    • al says:

      Ma i lavativi che non votano lo fanno perchè non gliene frega nulla, dunque non ha senso vincolare la decisione ad un “quorum”. Si tratta di responsabilità e partecipazione, e nei fatti comunque è un ristretta minoranza a interessarsi e capire le cose, la massa se ne fotte. Quindi ben venga l’eliminazione del quorum.

  3. fabio ghidotti says:

    il problema è la parola “limiti” che non dovrebbe esistere nell’art. 1 della Costituzione; l’attuale formulazione dell’art. 75 non ne è che un’applicazione.
    Perchè è scritto cosi’? Perchè la Costituzione è stata scritta da una minoranza antifascista consapevole di essere stata chiamata dai vincitori della guerra a governare una maggioranza non antifascista (per usare un eufemismo).
    Sia chiaro, perchè non voglio essere strumentalizzato, che dico questo con la massima simpatia per la minoranza antifascista e per i vincitori della guerra. Sto soltanto dicendo che questa è la verità storica. Mentre questa Italia si regge su una catena di menzogne di cui una delle ultime è appunto la favola della guerra partigiana antifascista. E’ per questo che l’Italia va rifiutata: perchè è bugiarda!

    • Dan says:

      In fin dei conti erano 20 anni che magnavano grazie a loro. Hai voglia a cambiarli nel giro di un giorno

    • luigi bandiera says:

      Lo ho scritto:
      prima da i diritti e poi li toglie.

      E’ TUTTA UNA KARTA IGIENIKA.

      Eppoi si legge da lontanissimo ke e’ una karta sporkata dalla merrrrrddddd komunista..!!!

      brrrrr ke odorasso…

  4. ingenuo39 says:

    Adesso capisco perchè ti hanno buttato?, no, espulso?,no, radiato?,no, boh? no, dalla lega cioè non si sono fatti piu ne vedere ne sentire, questo è un comportamento per loro normale. Con queste idee non potrai mai essere uno di loro.
    W l’ Unione Padana

  5. Dan says:

    Se il 1.200.000 persone, invece di perdere tempo a fare crocette su un pezzo di carta, scatenasse l’inferno, lo stato sarebbe costretto ad ascoltarli.
    Ribadisco il punto, il cane ed il suo osso. L’osso è suo non perchè qualcuno autorizza il cane ma perchè la bestia ritiene giusto così e morde chiunque tenti di dimostrare il contrario.
    Abbiamo dei diritti ? Siamo convinti che ci spettino ? Allora si lotta con ogni mezzo per ribadire che sono nostri e non sono soggetti a limitazioni di alcun tipo.

    • liugi II says:

      Se 1.200.000 veneti non pagassero le tasse, e se lo facessero altrettanti lombardi, siciliani o sardi, lo Stato si troverebbe in ginocchio e sarebbe disposto a contrattare.
      Dobbiamo ragionare in questo modo, altro che referendum: quelli si faranno quando l’Italia non sarà in condizioni di nuocere. Ricordiamoci che la barzelletta d’Europa è famosa anche per i plebisciti truffa e per lo scarso rispetto per i referendum. Lo Stato italiano dispiegherebbe tutte le sue forze per sabotare il referendum, qualora si riuscisse a farlo.

  6. Riccardo says:

    Ma se la legge parla chiaro perché ci si lamenta?

    Legge 352 del 1970:

    1) non è possibile svolgere un referendum in contemporanea con le elezioni politiche, e se vengono convocate le elezioni politiche le procedure referendarie vengono sospese e rinviate di un anno (art. 34);

    2) è vietato depositare le firme di un referendum nell’anno (solare) precedente a quello delle elezioni politiche (art. 31);

    3) le firme si potranno eventualmente depositare dal 1 gennaio (art. 32);

    4) le firme devono essere depositate entro tre mesi dall’inizio della raccolta (art. 28).

    Quindi si sapeva già al momento della raccolta delle firme che sarebbero state inutili…

  7. luigi bandiera says:

    Scrivevo:
    …ed il popolo non e’ mai stato sovrano…

    e ancora:
    …la carta costituzionale e’ carta igienica…

    e ancora ancora:
    …la costituzione non e’ mai stata rispettata… salvo per curare i loro interessi…

    e ancora ancora ancora:
    …la sacra o santa inquisizione non e’ mai morta…

    e a proposito di sovranita’:
    …un re non si fara’ mai una legge contro…

    ecc ecc ecc….

    Quindi il tutto era presente nei fatti gia’ da molti anni, direi da sempre.

    Non per dire che io sono il migliore, ma per avallare i pensieri che sempre piu’ spesso leggo e che lusingano.

    Dobbiamo sviluppare i concetti fasulli seminati dalla KST (scuola talibana) per LIBERARE il POPOLO dalla schiavitu’ kulturale. Infatti, e’ meglio l’analfabetismo che la sottokultura, la talibana per tutti gli appunti.

    Beh, il fare gli italiani e’ un obiettivo che la KST persegue ininterrottamente da piu’ di 150 anni.

    Non e’ possibile che esimii intellettuali non vedano certe nefandezze. Sono senzaltro collaborazionisti o tonti..?

    WSM

  8. Arsem says:

    Motivo in più per il popolo che si (riprenda?) la sua sovranità.

  9. Giacomo says:

    ottimo Fumagalli. Mi fa piacere che anche l’Unione Padana si faccia parte attiva su questa materia negletta dai padanisti “storici” che la considerano un noioso e dispersivo corollario dell’etnonazionalismo padano. Invece è la questione centrale.

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