TOVARISH MONTI, IL LIBERALIZZATORE SOVIETICO

di MATTEO BERINGHI

“Vnimanie vnimanie! Govorit Moskva!

Attenzione attenzione, parla Mosca, l’infobjurò sovietico annuncia che nella giornata odierna il comitato supremo per il “Bene Comune del Popolo Italiano”, guidato dall’illustre e autorevole presidente Mario Monti ha stabilito che il nostro popolo ha l’urgente esigenza di più libertà in campo economico e quindi decreta con effetto immediato una serie di provvedimenti atti a favorire un incremento della competitività. I provvedimenti si intendono immediatamente esecutivi ed inappellabili. Chiunque vi si opporrà, verrà considerato un boicottatore.”

Questo l’ipotetico messaggio di annuncio in epoca sovietica.

Cambiano le epoche e le coordinate geografiche, ma la modalità con cui sono stati intrapresi dal governo i provvedimenti “liberalizzatori” in fretta e furia e senza alcuna consultazione dovrebbe fare riflettere ogni persona che si ritenga dotata di un minimo di analisi critica e lucidità mentale.

Si parla di liberalizzare e si usa un decreto per farlo. Tanti soggetti economici devono sottostare alla volontà di un unico soggetto centrale e autoritario (e aggiungo non eletto da nessuno). Dopo una prima fase di progressivo inasprimento fiscale (gli effetti reali saranno tastati sulla nostra pelle fra pochi mesi), ora si pretende si inoculare nell’organismo qualche provvedimento ridicolo in campo economico (qualche notaio in più, la scatola nera sulle automobili, l’obbligo di fare tre preventivi alle assicurazione e l’imposizione per il medico di famiglia di dire al paziente che esistono i farmaci generici).

Non vedo l’ora di essere competitivo! Per decreto legge! Ma perché non annullano la gravità per decreto legge? Potremmo così fluttuare liberamente nello spazio! C’è poco da ridere. Il cittadino è considerato un mero esecutore della volontà centrale.

La Costituzione, che dovrebbe essere il documento che stabilisce i limiti del Governo, in realtà non ha più alcun valore, ne viene sventolata la presenza soltanto quando fa comodo. La saccenza tipica del pianificatore centralista decreta quanto ognuno di noi debba essere libero, come debba lavorare, muoversi, comunicare, mangiare, come debba essere educato, e così via. Tutto viene imposto dall’alto in modo tale da annullare ogni opposizione e con uno stravolgimento nell’uso delle parole da alterarne il significato di base.

Le libertà vengono emanate per decreto, chi si oppone è un privilegiato egoista, un boicottatore da isolare ed eliminare. Gli spazi di manovra per esprimere una propria opinione sono sempre più limitati alla scelta di dove andare in vacanza d’estate ed il grado di influenza di ogni singolo cittadino è sempre più limitato ed irrisorio. Eppure alla gente viene fatto credere di essere liberi. Il “Corriere della sera” sotto la parolina magica liberalizzazione ha titolato: “Famiglie e professioni, la vita cambia così”. Capito? Per il più importante quotidiano d’Italia, libertà significa vedersi cambiare la vita per legge, per volontà di un bocconiano.

Tutta questa situazione dovrebbe fare rabbrividire e far scattare un qualche meccanismo di difesa o fors’anche una sana rabbia che porti a consapevoli atti di disubbidienza. Altrimenti per decreto legge un giorno fisseranno a che ora dobbiamo lasciare questa Terra.

спокойной ночи! (Che in lingua sovietica significa buonanotte!). Siam passati dal “presidente operaio” a quello “sovietico”.

 

 

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6 Comments

  1. Carlo De Paoli says:

    Concordo con sciadurel: aggiungo anche il ritiro dei nostri concittadini in divisa dai vari teatri di guerra in giro nel Mondo.
    I despoti arabi o africani sono stati coccolati dai governanti occidentali quando faceva loro comodo, ora, improvvisamente, sono diventati cattivi e non “servono” più.
    Ci troviamo, noi italiani, ma gli altri popoli non sono in condizioni diverse da noi, ad avere un governo non eletto dal popolo, ma eletto dai ladri che hanno spolpato il Paese come ha fatto loro comodo al servizio delle banche che portano il nome di una ben nota “razza”.
    Siamo un popolo succube e schiavo: come possiamo portare la libertà ad altri popoli?
    Parlando con uno svizzero questi si stupiva e trasecolava quando gli dicevo che da noi la guerra, o le “missioni di pace” non viene votata dal popolo, ma da padroni auto-nominatisi di questo, che dispongono dei concittadini come di bestiame da macellare nell’interesse di chissà chi.
    Ricostituiamo gli stati preunitari sul modello svizzero che poi sarebbe quello nato nel Medioevo da noi e che è conosciuto con il nome di Epoca Comunale.

  2. sciadurel says:

    premesso che liberalizzare non può risolvere la crisi economica in atto che è dovuta alla mancanza di liquidità e alla ELEVATA PRESSIONE FISCALE, le manovre Monti sono solo palliativi e in ogni caso non risolvono ne l'”ingessamento” strutturale itagliota

    le vere riforme da fare sono:
    – liberalizzazione dei monopoli energetici a e taglio dei costi fissi di attivazione e trasferimento (devono esistere solo tariffe a consumo)
    – stop alla burocrazia vigente
    – eliminazione di marche da bollo, canone rai, bolli auto, timbri, ecc…
    – dimezzamento dei parlamentari e fine del bicameralismo perfetto
    – meritocrazia nei dipendenti pubblici
    – eliminazione degli enti statali inutili
    – privatizzazione rai
    – registrazione degli atti privati (compravendite, costituzione di società, sucessioni, ecc….) da parte di agenzie, avvocati e commercialisti
    – abolizione del sostituto d’imposta
    – RIFORMA FEDERALE DELLO STATO SU MODELLO SVIZZERO

  3. Coccobill says:

    Caro Beringhi, trovo condivisibile il tuo sfogo, vero che siamo stati messi nelle mani di una sorta di demiurgo, forse anche poco platonico, ma vero anche che se non è stato eletto dal popolo, in Italia nessun governo lo è mai stato. L’elezione dipende solo dagli accordi del parlamento. E se è vero che vi può essere una componente autoritaria, non è accostabile a quella sovietica per una persona che affonda le prorie radici nella cultura finanziaria anglosassone. Forse Monti farà poco e/o male, ma è la conseguenza di venti anni di fare nulla. Iniziati quando il buonanima Craxi insegnò che compito principale dei partiti era riscuotere mazzette.

    • Nicola says:

      mmmm, magari fosse stato fatto il nulla, altre forze avrebbero fatto qualcosa. Invece mi sa che è stato fatto un sacco, ma il contrario del dovuto….più burocrazia (ormai lo scopo di ogni attività è la produzione della carta), più commissioni e authority. Tutto questo ovviamente con la complicità della popolazione che si è impigrita e si accontentava di ricevere qualche favorino/beneficio in più (magari entrare nell’enorme meccanismo statale) anche se questo comportava qualche obbligo in più a qualcun altro. Ma la resa dei conti prima o poi arriva.

  4. rosanna says:

    Ma se basta un euro di capitale per una srl (e non serve andare dal notaio) di cosa ci preoccupiamo?

  5. luigi bandiera says:

    Vale la mia: leggi bene il presente ed avrai in mano passato e futuro.

    Mi devo ripetere… e’ la mia condanna.

    Non mi diverto, e’, invece, una sofferenza.

    Quindi..??

    SOCCOMBEREMO.

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