Sono un marziano indipendentista

di PAOLO BAMPO

Il 27 giugno prossimo il Consiglio regionale del Veneto, su iniziativa del movimento politico “Indipendenza Veneta”, si riunirà in seduta straordinaria per la discussione del referendum riguardante  l’Indipendenza del Veneto.  Sì, ho scritto giusto, INDIPENDENZA e non autonomia. Vuol dire: creare uno Stato nuovo, libero e sovrano che nulla abbia a spartire  con Roma.  AUTONOMIA è invece il principio che sancirà il rapporto della Regione Dolomitica (e delle altre province autonome federate), con lo Stato Veneto. Non si tratta, quindi, dell’abbandono dell’obbiettivo autonomista, bensì solamente di un suo diverso percorso attuativo.

Il Consiglio regionale dovrà possibilmente decidere anche la data in cui tale referendum potrà essere tenuto(*). Sicuramente ed indipendentemente dal risultato, il motivo alla base della seduta straordinaria possiede una  assoluta valenza storica. Molti organi di informazione faticano a dare la giusta enfasi all’iniziativa, forse pensando che si tratti solo di propaganda o, al massimo, bontà loro, di un fatto che riguarderà un futuro solo ipotetico e comunque molto lontano. Invece, un giorno vicino, molto, ma molto, vicino, tanto da cogliere di sorpresa i più, i mass-media si accorgeranno dell’errore di valutazione compiuto. Andando in giro a parlare con la gente, rilevo che pochi hanno cognizione di quanto stia succedendo. Pochi riflettono anche sul fatto che i grandi cambiamenti della storia recente (costruzione ed abbattimento del muro di Berlino, dissolvimento della URSS, divisione tra la repubblica Ceca e quella Slovacca ed altro sono avvenuti nel volgere di mesi, quando non di settimane o di giorni e, spesso, senza preavviso.

Sono ancor meno le persone che colgono la differenza tra richiesta di autonomia ed istanza indipendentista. Ricordo a  me stesso, pertanto, che la prima passa attraverso Roma e quindi è destinata a rimanere un sogno irrealizzato e che la seconda invece si rifà (ma non solo)a quel  trattato di New York sull’autodeterminazione dei popoli, che è stato accettato e sottoscritto dal governo italiano.  In virtù di tale trattato l’iniziativa referendaria non dovrà assolutamente passare per Roma proprio perchè l’Italia ha già assimilato il fatto che un popolo possa dichiararsi indipendente godendo della benevolenza e della protezione degli Stati aderenti.  Quello veneto,  per legge, è un popolo e, come tale, non è mai stato disconosciuto da Roma. Esso quindi ha il diritto di proclamare la propria indipendenza, senza che Napolitano, Letta o il parlamento stesso possano farci nulla…al massimo possiamo lasciar loro esprimere il proprio comprensibile dispiacere! Poco conta infatti se, gli “illuminati” governanti italioti che firmarono il trattato, pensassero che questo potesse essere applicato solo ai Tibetani o ad altri popoli lontani da noi.  Ahimè, l’hanno firmato e così l’hanno reso accessibile anche al popolo veneto.  Ad eccezione dei  miei amici del PAB, (movimento che, fortunatamente da sempre, ha affermato la via autonomista all’interno dell’indipendenza del Veneto) e di qualche altro addetto ai lavori della politica, quando parlo di indipendenza  alla gente, mi sembra di essere un marziano in quanto, davvero una minima parte di persone aveva colto prima, quanto più breve, veloce e facile fosse il percorso indipendentista rispetto a quello autonomista puro. L’incomprensione fa parte dei processi evolutivi della politica e, a livello personale, l’ho già sperimentata quando parlavo di autonomia e federalismo 30 anni orsono, ricevendo in cambio soprattutto lo sberleffo e la compassione proprio di chi, oggi, proclamandosi magari autonomista “da sempre”, reputa che io e gli altri pionieri si rappresenti una scomoda memoria storica. Rispetto ad  allora, comunque, in molti hanno dovuto ricredersi su certi temi. Si ricrederà, perciò, anche chi oggi pensa che la Repubblica Veneta sia un fatto legato alla storia passata e non il motivo fondante di quella futura.

(*)Il referendum ha valenza puramente consultiva, ma il suo risultato ampiamente positivo (già oggi circa il 57% dei veneti si è dichiarata favorevole in un sondaggio ufficiale) sarà lo strumento utilizzato per dimostrare a tutto il Mondo la volontà del popolo veneto circa il raggiungimento della propria indipendenza. Una assemblea rappresentativa  del popolo (il Consiglio regionale, oppure in suo difetto, un’assemblea di Sindaci, oppure l’assemblea degli “stati generali” del  Veneto comprensiva di istituzioni, rappresentanti di categorie sociali, produttive, politiche, intellettuali, gente comune          e lavoratori) dovrà poi proclamare unilateralmente la “Dichiarazione di Indipendenza” da inoltrare all’ ONU per la ratifica o anche solo per conoscenza. Teniamo presente che il parere di Roma, dei suoi organi istituzionali e persino della sua Costituzione (superata dalle leggi  e dai trattati internazionali sottoscritti dall’Italia), è del tutto ininfluente.

 

 

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58 Comments

  1. albi says:

    L’unica strada ragassi mei le la rivolta armata. Una guerra di liberazione! Con MORTI no con gente seduta scrutando delle stupide schede. Meteveo ben in testa! Tuti! WSM

  2. luigi bandiera says:

    Sempre a proposito del PRINCIPE,

    a me tentarono di tappare la bocca (demokratikamente) perche’ citare la costituzione nelle assemblee era come istigare il popolo lavoratore alla RIBELLIONE. In kaso alla giustizia… ma si sa, chi e’ al potere gira la minestra come vuole lui. O no..?

    Credo se ne siano accorti che la COSTITUZIONE ITALIANA ISTIGA ALLA RIBELLIONE..!

    STUDIATELA E NON FOTOKOPIASTELA, lo capirete da soli. E i costituzionalisti che cazzo si inventeranno per dire il contrario..??

    OH, costituziolisti con tanto di: lei e’ DOTTORE in KAZZATE TRIKOLORITE..!

    Ovvio, che poi all’uscita gli aspettano i cori: dottore dottore del buxo del kul va fankul… ecc…!

    Diranno: sono goliardate. Ma mika tanto ne’..?

    Portai infatti, a mo di vale la legge fondamentale, alcuni art. della costituzione nelle assemblee e un sindacalista cgil mi replico durante il mio sproloquio o intervento, ME NE FREGO DELLA COSTITUZIONE..!

    Fece carriera… divento’ segretario provinciale e ora ha lasciato il posto ad un altro.

    Per dire come la gira sta kaxxo di giostra talibana e non italiana..!!!

    Mi censuro da me e non proseguo..!

    Salam

    • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

      Caro Luigi,

      purtroppo i Veneti sono dei boccaloni, con la sindrome di Edipo ( mamma e papy che pagano), e la sindrome di Stoccolma ….amano alla follia, il loro aguzzino chiamato Italia.

      Con i Veneti, basta presentarsi bene e alla pari, sembrare semplici e non sempliciotti, esibire titoli ma non ostentare, così gli puoi rifilare un programma politico per tutte le stagioni. Andò bene alla DC, andò bene alla Liga-Lega Nord, ma non va bene ai partiti indipendentisti e nemmeno tanto ai grillini ….perché l’incanto è finito. Con internet le notizie come le verità ….corrono veloci.

      La lega ha raccontato 20 anni di cazzate, e solo ora il consenso è diventato dissenso. Mentre gli Indipendentisti (al di la del programma farsa e incostituzionale), non sono riusciti nemmeno a emulare, simulare, imitare, copiare ecc…. la lega (dei primi anni) dei duri & puri. In meno di 5 anni si sono fottuti da soli, nel vero senso della parola. Sbugiardati su tutto !!! Dalle candidature imposte dai vertici ( per soldi e fondi), ai proclami più assurdi. Dal: ” MAI A ROMA”; alla candidatura per le nazionali, dal ripudio leghista (finto), alle alleanza in grande stile con il PDL. Nemmeno la Lega, ha saputo fare di peggio.

      Mi sono bastati i pochi anni, con i quali ho fatto politico con loro per vedere crescere questo consenso falso, di autografi a tavolino. Pensavano di fare il botto, come la lega dei primi anni. Ma per favore !!! Poi si sono aggiunti, risoluzioni fantasma senza valore, caregari democristiani in cerca di nuove poltrone con progetti di legge regionali, che non potranno mai intaccare la costituzione; basterebbe studiare le FONTI DEL DIRITTO PER SAPERLO !!

      Ma sono troppo coglioni e passivi per capire, l’ineluttabile verità del diritto. L’indipendentista tipo, deve essere una nullità in diritto, ma fortemente influenzabile per far crescere il consenso, per questo affermo e sono convinto che lavorano come le sette. Mai vista tanta ignoranza dentro a questi partiti, anche tra gli stessi Ingegneri, Prof. Universitari, Avvocati vari, che millantano questo programma fantomatico del referendum indipendentista. La cosa grave, è che i vertici sanno di mentire, ma il motto è: “CI DOBBIAMO CREDERE”. Peggio di chi crede…agli UFO.

      Il veneto mediocre terza media imprenditore con soldi, è facilmente influenzabile da questi titolati. Se lo dice un AVVOCATO E UN INGEGNERE E’ VERO. Purtroppo per loro ci sono solo quegli avvocati e quegli ingegneri iscritti al partito che sono DOGMI DI VERITA’ IN FEDE.

      Gli altri …sono O TUTTI FALLITI….O TUTTI SBAGLIATI, GUAI A PENSARE SE IL PROGRAMMA FOSSE FALLIMENTARE O RIVEDIBILE. Non vi sembra di vedere i soliti noti leghisti ???? Adoranti dei Leader, Capi, Padroni ….e in sostanza, il nulla. Se vai contro a loro capi, allora ti attaccano sul personale,e sono pronti a mettere in giro di tutto pur di screditarti. E alla base adorante, tanto basta per dare credito a questi falsari.

      Ne potrei raccontare di tutti colori, ma lascio perdere; mi stanco di ripetere le cose a iosa.

      Gli Indipendentisti veneti, sono proprio coerenti, per loro la costituzione è carta igienica per pulirsi il sedere, salvo poi utilizzarla per fare l’ennesimo partito italiano, con un programma INCOSTITUZIONALE …ma LEGALE, DEMOCRATICO E PACIFICO ….SECONDO LORO !!! POVERI ILLUSI…CHE PENA !! Pena e compassione mi fanno i loro cani da guardia, diffamatori a pagamento di professione.

      Caro Luigi, ho questa notizia da confermare, da chiedere al Viminale. Sembra che i partiti IV e VS, si siano presentanti nella categoria PARTITI AUTONOMISTI ( chiedere l’indipendenza, fa di un partito italiano, una creatura incostituzionale, che non può partecipare alla politica nazionale), quando hanno portato logo e poi firme, altrimenti non avrebbero potuto partecipare alla campagna politica. NOTIZIA IN ATTESA DI CONFERMA. In ambito locale, altra cosa strana, si sono spesso….se non sempre, candidati come lista civica almeno fino al 2011.

      Un caro saluto e bon Santo….a tutti i falsari e falliti.

      Cordiali saluti, il vostro Serenissimo Principe et Conte,

      N.h. Olderico da Gussolengo-Lemizzoni

      • luigi bandiera says:

        Caro principe,

        kax, ma come fai a leggere nei miei pensieri..??

        Tutta la tua disamina che mi hai esternato ora io la ho spalmata in diversi miei commenti. E qua e in altri siti.

        Replicarti sarebbe ripetere ancora quello che mi hai appena esternato.

        Ancora non hai adoperato il termini MINOTAURO… ma vedrai che lo farai spontaneamente. E’ di una logica che piu’ logica non si puo’.

        Stame ben… e ocio ai franki tiratori. O cecchini..?

        At salüt

  3. IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

    NON SI LOTTA PER L’INDIPENDENZA POLITICAMENTE PARLANDO, SENZA UNA FORMA MATURA DI AUTONOMIA AMMINISTRATIVA E PARLAMENTARE ( la Regione veneto xe Italia al 100%, non xe un cassio) TUTELE LINGUISTICHE, ETNICHE, MONETARIE E BANCARIE, DIFESA E MILITARI IN LOCO. CHI AFFERMA L’INDIPENDENZA POLITICA, DEMOCRATICA, PACIFICA E LEGALE….E’ UN PAGLIACCIO CONNIVENTE CAREGARO CON LO STATO CENTRALE …..IL PRIMO NEMICO DEI VENETI !!! ( es. Slovenia…Guerra dei 10 giorni, altro che dissoluzione pacifica della ex-Jugoslavia). E COME DIMOSTRATO DAL CASO DEL QUEBEC, SE USI LE STRUTTURE DELLO STATO O DELLA FEDERAZIONE DI CUI FAI PARTE, TI SENTI RAPPRESENTANDO DEMOCRATICAMENTE E QUINDI NON DISCRIMINATO. SENZA DISCRIMINAZIONE NON C’E’ AUTODETERMINAZIONE. CON L’INTEGRAZIONE SI RESTA ITALIANI; UN DIRITTO NASCE SE LO PORTIAMO AD ESISTENZA TRAMITE LA DISOBBEDIENZA ….NON DICENDO: ” SIGNOR SI’ !!”.

    • PINCO PALLO SERENISSIMO says:

      interventi come quelli di questo ipotetico e patetico SERENISSIMO PRINCIPE, non fanno bene all’indipendentismo. Credo che neppure con 7 lauree si poterbbero comprendere le deliranti farneticazioni disordinate ed indecifrabili su esposte. Si può comprendere la buona volontà ed un po’ meno le scurrilità espresse in lingua straniera italiota. Se tale tizio intende rappresentare qualcuno almeno almeno lo faccia con qualche bicchiere in meno. Ho letto l’intervento di Bampo ed ho condiviso molti dei contenuti perchè ho compreso ogni cosa avesse affermato, ma con questo qui ci vuole l’interprete…

      • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

        Con una costituzione come quella italiana, il Trattato di Lisbona, la pochezza di questi avvocati e della classe politica in genere. Il DIRITTO DI DECIDERE E’ GIA’ STATO CASSATO DA TEMPO. Rammento caro Pinco Pallo, che il popolo italiano non può nemmeno pronunciarsi sulla RATIFICA DEI TRATTATI INTERNAZIONALI (art.75 della costituzione), e pretendente che si pronunci la regione veneto senza autonomia, parlamento e riconoscimenti vari ??? Non so, se darvi dei FOLLI, DEI VISIONARI O PEGGIO….NO COMMENT !!

        Secondo Pinco Pallo Serenissimo, le cose che fanno bene al Indipendentismo sono:

        – il marketing;
        – espressioni assertive e compiaciute;
        – tecniche varie propositive.

        Insomma secondo Pinco Pallo Serenissimo, basta credere agli UFO…..prima o dopo arriveranno !!! Di sicuro.

        Non esiste un far bene o un far male indipendentismo, non è una questione di religione, credo e/o fede. E’ una questiona di fattibilità.

        Se un percorso è incostituzionale, non sarà mai DEMOCRATICO, LEGALE E PACIFICO.

        Sveja bauchi !!!

        • luigi bandiera says:

          PRINCIPE,

          PERFETTO..!!!

          • Chiara says:

            Luigi Bandiera.
            Guarda che questo principe delle sciocchezze è nobile di casato quanto te e me e in + l’hanno sbattuto fuori da ogni organizzazione indipendentista per i suoi metodi arroganti e a volte esagitati e per un sospetto squlibrio mentale che sembra verificarsi anche negli scritti che ci propone.Dicono che è figlio di umili artigiani e lui non riuscendo a mantenersi un posto di lavoro costringe di conseguenza a versargli una paghetta periodica come a un adolescente.Dai fiducia solo a chi conosci e informati negli ambienti indy se è vero quello che ho scritto.

            • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

              Bellonix o amica sua….vai a battere, che quando avevi saputo che ero Principe….me la volevi dare per poco, in cambio di soldi nel vostro terzo partito. Ovviamente, non posso competere con gli americani ….sai, in quanto a misure “cazzare” lo tengono bello lungo.

              Non mi interessa dei vostri attacchi personali, e neppure dimostrare ciò che sono …o non sono. I miei titoli parlano da soli.

              Quello che va giudicato e merita una risposta seria e pacata ( ma soprattutto intelligente), è quanto affermo in materia di diritto costituzionale e internazionale.

              Infatti, i vostri risultati parlano chiaro …siete un fallimento, con piccoli patetici risultati locali…e tante firme e consenso falso.

              Gli esperti/e di marketing, del traffichino e dell’imbroglio possono ritirarsi con i loro LOGO gagliardi, quando vogliono.

              La Signora in questione ( forse il vero marito, in Cà dei Buxi), con un bel fallimento matrimoniale, è l’ultima che dovrebbe proferire verbo ( visto che attacchiamo sul personale …senza prove). Cara Chiara di nome, ma di fatto sei abbastanza Oscura.

              Aspetto con trepido e rinnovato interesse, la sentenza di questa commissione di giuristi sull’indipendenza del Veneto ( opinione che sarebbe dovuta venire fuori già da un mese …se non erro). Aspetto inoltre il voto, in consiglio regionale, l’indizione del referendum e soprattutto l’azione successiva della corte costituzionale ( alla Sardegna l’hanno bocciato, ma al Veneto diranno di …SI ? Illusi !!).

              Chiara….erro Oscura, se non sei la Bellonix….informati tu, sui trascorsi e le falsità di certe persone. Io posso essere chiunque, però una laurea in diritto internazionale ce l’ho ? E TU ? Quello che sono io, personalmente o no, Principe o meno, famiglia agiata o meno…non ti tange. Ti brucia solo quel posticino per non avermi scroccato un pò di soldi…al tempo ??? Mi sembra che nel vostro IV partito abbiate candidato perfettissime e sconosciutissimi persone normali, spesso senza arte ne parte.

              Io invece, non solo parlo per arte e parte, ma anche per conoscenza di studio, che forse tu, limitata al profitto non avrai mai !!

              Ciao fallita….i bookmakers avevano ragione, dovresti vincere il mongoletto d’oro per il BLUFF !!!

              Le miei lauree e i miei master, me li sono guadagnati. Non sono un Terzamedia, che si improvvisa politico e nemmeno una zoccola che sposa qualcuno per farsi finanziare l’azienda, e resta assieme all’ex solo per soldi. Impara tu cara Chiara, Crisvi, Luigina o altro….a scavare nel torpido passato di chi difendi. PERDENTI !! FIRME FALSE DAL LONTANO 2009.

              Cordialmente, Il Vostro Serenissimo Principe.

              P.S. Se sei Moroc il lavandaio ….che pena !!!

            • luigi bandiera says:

              Chiara,

              scusa, non lo conosco di persona e da quel che scrive mi soddisfa appieno.

              La penso anch’io come lui dato che gli do’ voto positivo.

              Se devo esprimermi non sullo scritto ma su altro, se non ho altri elementi per farlo che faro’..??

              Kax, se uno lo conosce ci erudisca.

              Ripeto, per me ha ragione da vendere su quello che scrive.
              Ma credo di averlo scritto anch’io tanto tempo fa, nel principio, che non sono tutte ROSE E FIORI i fatti che ci aspettano se vogliamo la LIBERTA’..!

              Ma i talibani starnazzano tutt’aldi’ che siamo in un paese libero..??

              SONO FALSI tout court..!

              Basta vedere i PIZZI in atto per capire come siamo presi e quindi non e’ IL PRINCIPE IL NOSTRO NEMICO MA QUELLI DEL PIZZO..!!!!!!!!!

              Grazie comunque per la segnalazione..!

              • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

                INDIPENDENZA VENETA, OVVERO SIA BUXOLOGY. Iori SI’, ga el metodo giusto, i titoli giusti, le conoscenze giuste….soratuto quando volevano candidare la Pellegrini (lei, lo sa ???). D’altronde capisco che non possano accettarmi come Principe Serenissimo, visto che il loro modello alternativo, giovane e moderno di Principe è qualcosa di eccentrico e sopra le righe, visto i gusti di Cà Bisato e di molti in Buxology; ecco, il modello di Principe adatto a loro:

                http://www.youtube.com/watch?v=vk_wvLleDuU

                CANDIDIAMOLO…..O CANDIDIAMOLA !!! INDECENZA VENETA WAITING FOR YOU !!

    • luigi bandiera says:

      Principe,

      hai detto bene.

      Ma i talibani non ti gradiscono da come ti esprimi.

      Devi essere piu’ italiano e meno indipendentista.

      Devi dire sempre YES SER.

      Siamo sotto dominio e non appena alziamo la testa: BOTTE IN TESTA..! Come si fa con i BUOI…

      Si nota o no che quando alziamo la testa si spaventano perche’ vedono che la abbiamo da bue..?

      E come si fa con li buoi bastonate in testa per dir loro, a noi: qui comando io..!!

      Dai PRINCIPE, non scoraggiarti se prendi qualche bastonata tra le fottutissime corna talibane…

      At salüt

  4. Dan says:

    “(*)Il referendum ha valenza puramente consultiva, ma il suo risultato ampiamente positivo (già oggi circa il 57% dei veneti si è dichiarata favorevole in un sondaggio ufficiale) sarà lo strumento utilizzato per dimostrare a tutto il Mondo la volontà del popolo veneto circa il raggiungimento della propria indipendenza.”

    Insomma ancora una volta si farà annusare la carota ai morti di fame.
    Si dice che quasi 6 persone su 10 vogliono levare le tende eppure si è ancora a questo punto senza che nessuno si sia attivato per davvero al fine di ottenerla questa benedetta carota.

    Bah… cari veneti state ancora troppo bene.

    • gianluca says:

      anzichè demolire sempre, una buona volta passa all’azione, dai organizza l’esercito, mi arruolo pure io

      • Tito Livio says:

        Non so se si voglia SOLO demolire, il punto secondo me è un’altro. Non si può raccontare alla gente che si diventerà uno Stato indipendente in base ad un interpretazione fatta a proprio uso e consumo del diritto internazionale. Non è come dire: “LOTTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE PER l’INDIPENDENZA dalla Banania! “, quindi che ne so : sciopero fiscale, resistenza passiva (gandhiana), altro che referendum se un mattino 3 milioni di veneti (o meno) non pagano più tasse ecc ecc. Ecco dire indipendenza a tutti i costi è una cosa ma raccontare che si farà con un referendum e interverrano ONU(USA; CINA; UK; FRANCIA;RUSSIA) e UE significa, secondo molti, illudere gente che già è stata abbastanza presa dai fondelli da altri in questi anni, nulla più poi se le critiche non sono costruttive è un’altro paio di maneghe.

      • Dan says:

        Io te lo organizzo pure tanto so che te e nessun altro qua dentro vi presenterete in prima linea.
        Chi avrà il cane lo porterà a pisciare e chi non ce l’ha riscoprirà nella notte l’amore per gli animali e farà la fila davanti al canile.

        Lo so io che finisce così e lo sanno soprattutto a roma, ecco perchè vi lasciano tenere aperti i siti: sanno che oltre questo nessuno si muove per davvero perchè tanto vige il concetto de “io ho già dato” riferito però al like su facebook non ad azioni concrete e basterebbe poco da tutti senza arrivare a tanti eserciti e violenza.

        Basta vedere quanto successo oggi ad Ercolano: un fioraio si butta da una finestra in fiamme e 300 commercianti tentano di dare l’assalto al municipio.

        QUANTI IN VENETO HANNO DATO L’ASSALTO A QUALCOSA QUANDO UN LORO COLLEGA S’IMPICCAVA ?

        Non hanno neanche avuto il coraggio di partecipare alle manifestazioni organizzate dalle mogli di questi disgraziati per ricordarli.

        E DA GENTE COSI’ CI SI DOVREBBE ASPETTARE QUEL BRICIOLO D’ORGOGLIO PER REAGIRE COME SERVE VERAMENTE ?

        Comincio a capire perchè ai tempi, il crapone aveva organizzato le squadracce e spedite in giro con l’olio di ricino: perchè con gli italiani, ieri come oggi e domani, non si può creare nulla di buono puntando sulla semplice forza del consenso.
        Quando poi si tratta di dover arrivare ai fatti, si defilano tutti sti codardi ed ecco che si è dovuti arrivare a metodi molto più convincenti, alla frusta, la medicina e le legnate.

        Siamo trattati ne più ne meno come si trattavano i negri in africa nel ‘800: siamo considerati pigri, indolenti, sempre alla ricerca di padrone e quindi ci accontentano. Bella roba…

        • Albert1 says:

          A un tuo commento avevo replicato chiedendoti se fossi, come mi sembrava di rammentare, piemontese e, se sì, dove abitassi, così da organizzare, con altri piemontesi, qualcosa tipo life qui in Piemonte, e dare, tra le altre cose, manforte ai Veneti, che sono – referendum o no – in rampa di lancio. Non mi hai risposto. A differenza di altri, io non credo che tu sia solo uno sbruffone.

          • Dan says:

            Piemontesi, Veneti, Insubri… si danno tutti un tono, un’identità ma sono italiani nell’anima, abituati a vivere di clientela, di questua, di concessioni cadute dall’alto sulla propria roba.
            Veneto o Piemonte manca la materia prima per organizzare le cose.
            Da nord a sud, da est a ovest tutti stanno ad aspettare un altro crapone perchè lo sanno benissimo dove possono arrivare senza una scopa piantata in culo.

      • erik says:

        ahah ben detto! 🙂

    • mv1297 says:

      Caro Dan, ti leggo spesso ma ti trovo molto negativo e soprattutto mai prropositivo. Ma insomma, che stai qui a fare se ti lamenti solamente. Fa anche tu la tua parte e non essere solamente uno che si muoverebbe solamente quanso glialtri si sono mossi.
      E per diana, muvi quel cueo che te ghe, no? Sennò va a ramengo.

      • Dan says:

        Io mi lamento solamente ? E voi tutti invece ? Vedo solo mugugni e tizi a cominciare dalla redazione che recitano il mantra “si dovrebbe fare”.

        Il “si dovrebbe fare” poteva starci quando c’era ancora un’economia più o meno sana, quando l’indipendentismo era sostanzialmente una cosa di identità.

        Adesso che c’è sempre più miseria e l’indipendenza è resa necessaria dal bisogno di sopravvivenza, i condizionali non ci devono più stare.

        Non si combina niente di concreto, si riportano soltanto proclami di groppuscoli che alla fine della giornata puntano solo a fare qualche numero per le prossime elezioni, anche nelle cose banali alla portata di tutti come uno sciopero fiscale, si aspetta con la merda ferma nel culo che arrivi qualcuno col dito alzato a dare il via se no nisba.

        A fronte di tutto questo po po di supporto spiegami perchè darmi la pena di fare l’eroe, per chi, per cosa ?
        Per maniche di attendisti che a seconda di come tirerà il vento si faranno chiamare camerati o compagni ?

        E’ questo vostro atteggiamento la causa ultima delle ragioni che hanno trasformato l’italia in una terra di conquista: perchè siete sempre sul mercato !!!!

  5. Gianmarco says:

    Nutro un fondato sospetto che i poteri forti americani e quelli europei abbiano un interesse profondo (anche se contrapposto) per l’indipendenza del veneto: quelli europei stanno smantellando gli stati nazionali ottocenteschi per rafforzare l’impero europeo e la moneta euro. E l’indipendenza del Veneto costituisce un grande strumento per sottrarre valuta pregiata allo stato ita e, quindi, accelerare il fallimento e il conseguente passaggio di poteri a bruxelles.
    Quelli USA invece, temendo che il rafforzamento dell’euro scateni il fallimento della propria moneta assolutamente inflazionata (hanno stampato montagne di carta straccia che valgono solo perchè l’esercito domina mezzo mondo) hanno tutto l’interesse a far fallire lo stato italiano con la convinzione che destabilizzerà l’euro e l’Europa.
    In ogni caso noi veneti dovremo essere felici di ciò anche se la cosa potrà avere dei costi

    • Tito Livio says:

      Chissà cosa pensano gli americani a Vicenza e ad Aviano dell’indipendenza di Veneto (e magari Friuli). Magari diventeremmo un Paese come la Slovenia cioè un mercato di sbocco di merce tedesca, arriverebbero i tanto agognati investimenti esteri e magari la bilancia commerciale sarebbe in deficit insomma una specie di Irlanda, poi ovvio si dovrebbero salvare le banche, facendo debito pubblico . Chissà, magari andrà diversamente e fra 1 anno avremmo il Doge : )

    • Adriano Giuliano says:

      D’altronde il sud italia ha dimostrato di essere incapace di governare, producendo 2000 miliardi di debito pubblico.
      No veneti fondiamo il nostro Stato e cacciamo tutti quei magistrati e giudici che fanno della giustizia veneta, peggo del terzo mondo.
      Ai tempi della Serenissima la giustizia funzionava ed alla grande.
      Senza contare la burocrazia che dirigenti meridionali hanno creato in Veneto.

      • Tito Livio says:

        Cari corregionali ci vorrà ben più dell’idealizzazione della Serenissima (che era tutto tranne che perfetta), tutto è meglio stare nell’italietta odierna ma non facciamo finta di essere perfetti perchè noi veneti non lo siamo. Siamo ancora quello del Veneto bianco, quelli che per anni si sono fatti infinocchiare da Pdl e Lega riponendo in loro ,senza logica alcuna, le speranze di un territorio, gente che al governo non ha fatto nulla. Non vedrei di buon occhio un Veneto Stato con i vari Zaia, Sacconi, Galan, Brunetta, Zanonato, Gentilini, Muraro , Gobbo, Bitonci, Brancher, Casellati, Destro ecc ecc ecc (si perchè tutta sta bella gente è veneta).P.s la storia del debito pubblico è complessa è non è fruto solo dei c.d “teroni” scansafadighe, anche se va di moda pensarlo.

      • Simone T. says:

        Vedo nei meridionali un insieme di persone, che come noi veneti, sono state private della loro storia e costrette ad essere unite in questa farsa di nome Italia.
        Quindi, anche loro come noi traditi dalle istituzioni, che prendono dal nord per colmare le differenze con il sud, ma in realtà lasciano il sud sul lastrico perchè i contributi vengono sperperati dai pochi che ne hanno potere.
        Ma un giorno ci sentiremo più uniti, tutti contro chi ha abusato di noi,ormai ex popolo italiano.

    • Bortolo Manin says:

      Credo che tu sia vicino alla verità.

      I costi economici non esistono, anzi, con tutti i soldi che riusciremo a salvare dal gorgo senza fondo italiano, una volta liberi dall’apparato succhiatore del parassita, la Venetia saprà allinearsi in brevissimo tempo ai primi della classe del continente in ogni settore (e fors’anche con qualche lode in più). Qualcosa sicuramente dovrà essere ceduto in termini di garanzie nell’orientamento politico internazionale della nascente Repubblica Veneta. Ma mi sembra davvero il minimo.

      L’alternativa non c’è. Se non si fa in fretta, assisteremo in due o tre anni al massimo, al distacco vero e proprio del veneto dalla piattaforma continentale sana, alla rapida distruzione del tessuto sociale e produttivo di una tra le più dinamiche regioni d’Europa (e del mondo) che verrebbe inesorabilmente risucchiata nel naufragio delle economie decadenti del sud del continente. A differenza di queste però, senza averne nessuna colpa, che non sia il solo fatto di non aver mai avuto le PALLE per opporsi perentoriamente a un’occupazione illegale, maligna, vessatoria e mortificante.

  6. Albert1 says:

    Se si dovesse fare, bisognerà stare attenti ai brogli. E alle intimidazioni, tipo picciotti di stato messi a spaventare i più deboli, gli anziani, ecc.

  7. bacca says:

    Ma c’è qualcuno che si sta organizzando per manifestare il 27?

  8. luigi bandiera says:

    Beh, sarebbe un bel sogno che si realizzerebbe senza spargimento di sangue: gia’ col fermare lo straniero come mormorava La Piave di morti ce ne sono stati tantissimi e per nulla visto che lo straniero entra e fa pure il PADRONE DI CASA.

    Per i vari trattati fatti suoi da parte degli organi italiani ci sarebbe proprio da ridere per non piangere.

    Quando li deve applicare va a rallentatore… oppure proprio li ignora.
    Pretende che gli ALTRI li rispettino… caso Battisti e’ uno…

    Ma come si scrive un po’ tutti da anni forse pensava che l’AUTODETERMINAZIONE fosse per gli altri e non per noi venethi ad esempio.

    Ma la stessa carta costituzionale darebbe autonomie locali… promuoverebbe o aiuterebbe le minoranze sia culturalmente che amministrativamente, ma fa l’inverso del solito disk: La legge la applica contro il nemico e la ignora per l’amico.

    L’unica da fare per il momento e’ di PREGARE.

    Arrivera’ un giorno anche per noi.

    Amen

  9. Crisvi says:

    La Scozia nel 2014 si pronuncerà sulla propria indipendenza.
    Anche la Catalogna è su questa linea di principio.

    Forse siamo ” marziani “, ma abitiamo sul pianeta terra e in una nazione che si chiama : VENETO !

    🙂

    • Tito Livio says:

      Sono casi diversi. Non capisco la Catalogna in cui da anni si parla di secessione, c’è il numero (almeno sembra), c’è la volontà, 3/4 dei partiti ci sono ma non fanno nulla, eppure a sentir qualcuno sembra tutto fatto! La Scozia farà un referendum non in base al “diritto di autodeterminazione dei popoli” ma in virtù di un accordo con Londra e dai sondaggi gli indipendentisti non sono messi molto bene e comunque c’è un anno davanti e la Storia può cambiare.

      • Crisvi says:

        Gentile Tito Livio,

        Io non li vedo così diversi.

        Tutti e tre hanno un popolo, una lingua e una storia.
        Tutti e tre hanno un gravame inaccettabile da parte dello Stato centralista, che impone tirannia e non collaborazione.
        Tutti e tre si sono riuniti, per cercare un punto di strategia in comune per cercare una percorso unitario indipendentista in sede europea.

        Se non si tenta MAI, ………si muore SEMPRE !!!

        Ciao

        CrisV 🙂

        • Tito Livio says:

          La Scozia ? è soffocata da Londra? mica vero.
          La Catalogna certamente ma comunque non si tratta di una questione di lingua, storia ecc ecc concetti fumosi e storpiati come meglio pare. Parlavo del modo con cui si parla di indipendenza:
          Scozia, diventerà forse indipendente con referendum frutto di un accordo.
          Catalogna, è dal 2008 se non prima che sento ogni anno che l’anno dopo ci sarà un referendum ma intanto passano gli anni e non lo fanno, come mai? se hanno la volontà popolare, i partiti ecc perchè diamine non l’hanno già fatto? l’Eu che fa? l’Onu? nulla ovvio.

  10. Riccardo S. says:

    Capisco l’entusiasmo del Sig. Bampo in merito all’imminente ed importantissimo evento in questione, personalmente però utilizzerei maggior prudenza nel esprimermi.

    Esistono ancora due ostacoli enormi da qui alla realizzazione del nostro obbiettivo.
    Il primo scoglio, a mio avviso enorme, sarà quello dell’approvazione del referendum.
    Voi ci credete veramente? Chiamatemi pessimista ma io prima voglio avere l’ufficialità.

    Il secondo ostacolo poi sarà il raggiungimento del risultato o quantomeno un’alta percentuale di voti indipendentisti.
    Anche qui però nutro qualche dubbio.
    Innanzitutto sui veneti, rispondere al un sondaggio e votare son due cose diverse.
    Poi sulla strumentalizzazione e la campagna anti-indipendentista che verrà fatta.
    Per me la propaganda italiota sarà in grado di accattivarsi ben oltre la maggioranza dei voti.

    Detto ciò guardo con ottimismo l’iniziativa, però da qui a parlare di momento storico e rivoluzione ne passa.
    Per me siamo solo all’inizio della lotta.
    Questa è solo la prima concreta iniziativa della storia.

    • Crisvi says:

      La nostra ufficialità si chiama : VOLONTA’ POPOLARE

      In ogni Stato civile e democratico, il popolo risulta sovrano e sopra tutti gli altri organi costituzionali.

      Noi Veneti, siamo stanchi di vergognarci nel sentirci chiamare ” italiani ” e spesso con scherno internazionale.

      Proprio la scorsa settimana, ho gelato un tedesco ( oppure austriaco, non si capiva bene ) che con un sorrisetto sprezzante mi definiva ” italiano “.

      ” Io mi considero Veneto e non italiano ” gli ho sottolineato con sua sorpresa.
      Per evidenziarlo maggiormente, gliel’ho ripetuto in inglese e francese, visto che il tedesco non lo conosco.

      Chiaramente io non ho nulla contro le altre popolazioni stivaliere. Il popolo è sempre innocente.
      Ho amici in molte regioni italiane. Tutta brava gente.
      Il mio disprezzo va al sistema, agli organi di repressione e oppressione, specie quelli fiscali, che producono centinaia di morti suicidi in gente proba e onesta, ma sfortunata negli affari e nel lavoro, perchè strozzinata da un metodo coercitivo rapace e crudele, insano nel suo stesso concepimento ante attuazione.

      Penso che il massimo del minimo l’abbiamo raggiunto con Monti, un essere spietato, algido e arcigno, che sembrava provare godimento interiore, nel gettare i lavoratori nella disperazione e sconforto.
      In senso metaforico, un assassino d’attività e quindi del futuro di una nazione.

      Eppure circa un 10% degli italiani ( addirittura un 15% dei Veneti ) gli aveva ridato fiducia.
      Dimostrando così l’azzeccatissima definizione di popolo ” bue “.
      Vorrei se potessi, guardare in faccia e confrontarmi con ognuno di questi elettori per comprendere il motivo sostanziale di questa loro incomprensibile preferenza.

      Indipendenza Veneta e null’altro !!!

      Ad Maiora.

      CrisV 🙂

      • Riccardo S. says:

        Sarebbe bello se in questo mondo bastasse la volontà popolare.
        Purtroppo sappiamo tutti che non è così.

        Nonostante tutto lotteremo fino all’indipendenza!

        • Simone T. says:

          …e continueremo a farlo che il referendum si faccia o meno, che vincano o meno i “Si”.
          Sempre e solo indipendenza.
          La stessa indipendenza che abbiamo nel vivere quotidiano nella propria abitazione-famiglia, cercando di fare sempre il possibile perchè sia accogliente e funzionale per noi e per chi ci passa davanti o ci entra. Noi responsabili del proprio territorio.
          Le istituzioni o rispecchiano questo andamento o non servono a nulla. Nel caso italiano non servono a nulla.

          • Miki says:

            Se vincono i no rimarrete schiavi de roma a vita.

            • Crisvi says:

              La nostra non è una lotta armata, non usiamo aerei da combattimento e carrarmati, ma il cervello e la ricerca del consenso.

              Nessun despota, nessun tiranno, nessuna democrazia corrotta sono mai riuscite a trattenere un intero popolo in movimento per i propri diritti inalienabili.

              Se vincessero i No, continueremo la nostra civile e pacifica battaglia per l’Indipendenza.
              Qualcosa mi dice che presto si muoveranno altre popolazioni dello stivale, al fianco di noi Veneti per sostenere il diritto all’autodeterminazione dei popoli.

        • Crisvi says:

          In Svizzera funziona proprio questo concetto. Democrazia Diretta !!!

          Non è infallibile neppure questa forma di gestione dello Stato, ma almeno è maggiormente condivisa.

    • Adriano Giuliano says:

      E ‘ vero che l’italia userà il nostro residuo fiscale per pubblicizzare gli svantaggi diventando indipendenti, ecco perchè ognuno di noi deve dare il massimo di tempo disponibile per diffondere la “buona novella”.

  11. lucafly says:

    FORZA!!!!!

  12. Tito Livio says:

    “Teniamo presente che il parere di Roma, dei suoi organi istituzionali e persino della sua Costituzione (superata dalle leggi e dai trattati internazionali sottoscritti dall’Italia), è del tutto ininfluente.”
    Ma certo come no…staranno li a guardare.

    • pippovic54 says:

      E cosa potranno fare? Sparare a vista? presidiare tutto e tutti?….e per quanto tempo?
      Il tuo nickname è un affronto per il personaggio scelto, il quale, come ben sai, anche essendo servitore dell’impero romano, si dichiarava: prima padovano e dunque Veneto e poi, solo poi, cittadino dell’impero. Spero lo sia anche per te!
      Serenissimi saluti. WSM

      • Tito Livio says:

        Ecco li solita solfa, si critica il progetto e allora sei un talian traditore dipendente pubblico parassita teron ecc ec cme so desmentegà altro? Pippo ai tempi de Livio no ghe gera el Veneto ma la Venetia et Histria : ) e caso mai se parla de patavinitas .

        • Gianni says:

          Si, la Venetia infatti era abitata dai VENETI…la definizione non è cambiata da 3000 anni, è inutile che cerchi di confondere le acque

          • Tito Livio says:

            Confondere le acque? si certo sono pagato dai servizi segreti : ) , seriamente è bello pensare che siamo veneti da 3000 anni peccato che è una ricostruzione storicamente fantasiosa che comunque ha molto successo nel mondo genetista, a nassion veneta. P.s mi direbbe i confini della Venetia? sono quelli romani? quindi i friulani sono veneti senza saperlo?

    • caterina says:

      …vadano pure in Afganistan…gli conviene, sennò che figura farebbero di fronte al mondo

  13. Aristofane etneo says:

    Chissà come staranno tremando Potenze quali la Cina, gli USA, la Russia al pensiero che il Veneto diventerà indipendente! Quanti morti ammazzati per ritrovarsi questa Italia violentata, prostituita come solo una donna bella e sfortunata può esserlo.

  14. alex says:

    Se esiste la “Slovenia” o la “Slovacchia” perchè non può esistere il “Veneto”? Fatelo!

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