Sono lingue, non dialetti, signor governatore Toti

italia-idiomi624Nelle scorse settimane un’Ansa annunciava che il governatore ligure, Giovanni Toti, avrebbe stanziato dei fondi per…. “insegnare il dialetto ligure nelle scuole. la Giunta Toti ha stanziato 20 mila euro per un bando a cui potranno partecipare le associazioni iscritte al registro regionale del terzo settore, anche riunite in associazioni temporanee di scopo. “Mantenere viva la conoscenza del dialetto – è importante per far conoscere storia e tradizioni ai bambini. L’iniziativa vuol promuovere la cittadinanza attiva degli anziani e la promozione di scambio generazionale”, dice l’assessore Sonia Viale”. Fin qui l’agenzia.

Ma c’è un errore madornale e macroscopico. Bene per l’iniziativa, ma si parte già male con la grammatica, perché il ligure, come il lombardo o il veneto, non è un dialetto, bensì una lingua. Differenza di lana caprina? Per niente.

Vediamo. La cartina fotografa il quadro delle lingue a rischio e a comporla è l’Unesco nell’Atlante online delle lingue in pericolo. Quando si legge, con scherno e senso dei ridicolo, di dialetti e lingue inesistenti, occorre replicare con quanto un ente al di sopra delle parti, dei partiti e delle ideologie, ha censito riconoscendo di fatto l’esistenza di veri e propri idiomi.

Quali sono? Piemontese, Ligure, Lombardo, Veneto, Emiliano-romagnolo, Galloitalico siciliano, Napoletano-calabrese, Siciliano. Sono lingue, non dialetti, e sono a rischio estinzione. Sul perché lo siano è inutile tornarci. La cartina non è di ieri e neanche di oggi, ma del 2009, quando fu celebrata in tutto il mondo la Giornata internazionale della lingua madre.

Le lingue a rischio scomparsa sono almeno 2.500 e l’Atlante, opera interattiva, tiene monitorato il pianeta.

In ogni caso, ricapitolando, l’Unesco censisce più lingue che lo Stato italiano, e  in alcuni casi  l’Unesco considera a sé ” diverse varianti di una” stessa lingua considerata invece Unitaria dalla lista della legge italiana.

“Per esempio, la Lingua sarda (riconosciuta dallo Stato di fatto come unitaria) viene considerata divisa nelle sue tre componenti tipologiche, oltre naturalmente  all’algherese, comunque tutelato a parte nella 482 come “catalano”, precisa Giovanni Polli, giornalista e linguista.

“L’Italia non tutela il Piemontese, il Veneto, il Lombardo (lo fanno – con diverse profondità di intervento – le rispettive Regioni), e molti altri idiomi locali e regionali che invece, per l’Unesco, sarebbero da salvaguardare”.

Ed ecco per l’Unesco le lingue a rischio estinzione in Italia: Toitschu, Croato del Molise, Griko del Salento, Griko della Calabria e Gardiol, Occitano, Franco- provenzale, Piemontese, Ligure, Lombardo, Mocheno, Cimbro, Ladino, Sloveno, Friulano, Emiliano-romagnolo, Faetano, Arbereshe, Albanese, Gallo-siciliano, Campidanese, Logudorese, Catalano-algherese, Sassarese e Gallurese, Corso, Walser-Germanico, Veneto, Napoletano-calabrese, Sicilano.

PER LO STATO ITALIANO….

legge  482/99 Art. 2: In attuazione dell’articolo 6  della Costituzione e in armonia con i principi generali stabiliti dagli organismi europei e internazionali, la Repubblica tutela la lingua e la cultura. delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e, croate e di quelle parlanti il francese, il francoprovenzale, il friulano, il ladino, l’occitano e il sardo.

Fine delle trasmissioni, in lingua dello stato centrale.

(ste.pi.)

 

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3 Comments

  1. gl lombardi-cerri says:

    Perchè non stanziano soldi per insegnare l’italiano a chi ancora non l’ha imparato, nonostante l’unità d’Italia?

  2. caterina says:

    che succederà se il maestro o professore di lingua ligure sarà romano o siciliano? per concorso naturalmente….
    Morale, ognuno de noialtri che saven la nostra lingua madre che lori i la ciama dialeto dovense far carico che tegnerla in vita parlandola sempre in casa e fora, coi fioi da quando che i nasse, parche tuti quei che ghe capiterà de incontrar in seguito i parlarà talian inglese o cinese e se i vol intenderse co lori sicuramente i ghe riuscirà: el servel l’è ancora libero e in grado de lassarse impressionar parchè ghe servirà par viver…
    i picoi i e in grado de imparar tutte le lingue de quei che ghe sta intorno, sensa dificoltà parche i a bisogno de relazionarsi… saria da stupidi obligarli a imparar la nostra da grandi parchè non ghe l’avemo insegnada parlandola naturalmente da sempre…
    Fra l’altro, da recenti studi statistici sugli ammalati di alzaimer risulta che i prù protetti dalla malattia sono quelle persone che fin da tenera età hanno imparato più lingue… motivo: hanno attivato più zone del cervello. che, come si sa, ha immense possibilità di immagazzinare in zone che generalmente non vengono sollecitate e rimanendo sottoutilizzate si atrofizzano col tempo…

  3. luigi bandiera says:

    Apro con una chicca: che dialetto inglese parlavano e parlano i PELLIROSSE..??
    Noi, del Nord, abbiamo come principio, le stesse caratteristiche dei PELLIROSSE. OK, l’estinzione e il genocidio, ma anche la TORTURA per manifestare e usare le nostre tradizioni e lingue..!
    .
    Ovviamente siamo noi i razzisti e i xenofobi e ecc.: ne piu’ e ne meno dei PELLIROSSE che li volevano azzerare..! Come vogliono fare di noi..? Certamente. Lo si vede dai fatti. Quanti veneti con figli e nipoti parlano ai loro figli e nipoti in lengoea veneta, lumbarda e ecc…? STOCKOLMONE SONO I PRESUNTI TALIANI. La colpa e’ nell’intellighenzia mooolto malata purtroppo..!
    .
    Tse se l’intellighenzia (deviata o presa in prestito dalla politica) e’ malata..!!
    Basta leggere un libro ultimo taliano o, meglio, talibano e comprendi in che situazione PIETOSA siamo caduti con l’unita’… pèresunta… di questo stato.
    Lo so, rischio la censura ma io vado avanti per la mia strada, e fin che vedo lascia un commento io commento. Altrimenti dovrei leggere NON commentare. O: tu non puoi commentare.
    Il commento puo’ essere scomodo e meglio, e meglio ancora se contro: avere tutti allineati, coperti e ubbidienti, come nella naja, non fa crescere nessuno e niente.
    Ci cascano spesso, noto… contenti loro di peggiorare e non di migliorare… la situazione… contenti tutti: tranne me.
    Cioe’ capisco che vien voglia di tagliare chi la pensa in un certo modo e lo esprime, ma non capisco il senso del taglio: alla ghigliottina maniera.
    La rivoluzione francese e’ FINITA o continua..?
    Pare che continui…
    INFATTI?
    L’articolo della Stefania la dice lunga proprio sul come siamo presi. In veneto stato se dixea: semo in vaka. Se in Liguria si vota per un romano e non per un ligure o magari non sapendo chi, un piemonteis..?
    Semo desfai proprio..!
    KOJONIXAI E MALTRATAI o, PEXO, TORTURAI..!!
    E KULTURALMENTE E SIVILMENTE E UMANAMENTE..!!
    .
    A NOI POLENTONI, MONE DAL TEMPO E PRIMA DE CRISTO, PIACE LA TORTURA..!!! LO STARE SOTTO DOMINIO: ci volete torturare per questo..??
    .
    Bacio le mani e li’ piedi… kari konpagni… di SVENTURA..!
    SALAM
    PS:
    ocio all’arma di distruzione di massa quale la PSICOLOGIA.
    Per fino le carni rosse o verdi non ci vogliono piu’ far comperare pe magna’.
    Che sotto sotto ci siano i MARZIANI..??
    MEDITATE GENTE..!!
    Viva la censura e il censore: mezzi di distruzione di massa. Un tempo bandito..!

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