Sondaggio Skuola.net e Radio 24: il 35% dei ragazzi indeciso sulla scelta, 1 su 4 non ha fatto attività orientamento. Al Sud 36% di istituti inadempienti.

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Al via il 16 gennaio le iscrizioni a scuola e per i ragazzi di terza media non è facile scegliere, fra i tanti licei, istituti tecnici e professionali, decidere cosa fare da grande, mentre mamma e papà caricano la scelta di ansie spesso anche un po’ eccessive.  Dunque è il momento di chiarirsi le idee come si capisce molto bene dalla girandola di open day che le famiglie stanno affrontando in questo periodo. 

Sabato 31 dicembre alle 11.00 su Radio 24 Maria Piera Ceci aiuterà genitori e figli a capire come orientarsi nella scelta della scuola superiore. Dove prendere le informazioni sugli istituti e quali considerazioni è meglio fare con i propri figli. Tra gli ospiti anche il professore e cantautore Roberto Vecchioni, lo scrittore ed insegnante Alessandro D’Avenia, i ragazzi di Radio Immaginaria, Marina Ciavarella, della scuola media Monteverdi di Milano, risultata la migliore nel saper orientare i ragazzi verso le superiori, Marco Ferrari, vicepreside del liceo Malpighi di Bologna e finalista agli Oscar degli insegnanti. Ospite di Radio 24 anche Daniele Grassucci di Skuola.net con cui è stato effettuato il sondaggio tra i ragazzi di terza media che devono scegliere il loro futuro.

Secondo il sondaggio realizzato da Skuola.net, con la collaborazione di Radio 24, il 35 per cento dei ragazzi è ancora indeciso sulla scuola da scegliere, 1 su 4 non ha mai fatto attività di orientamento. Particolarmente negligenti le scuole al sud, dove si registra un picco del 36 per cento di istituti inadempienti. Molto meglio invece al nord, dove solo l’11 per cento è stato carente nelle attività di orientamento. Tra gli studenti che hanno fatto attività di orientamento, risulta molto soddisfatto solo il 40 per cento, il 44 per cento ha invece ancora dubbi, il 15 per cento si dice totalmente insoddisfatto. La maggioranza appare più orientata verso il liceo (65%), scelta preferita dalle ragazze (tra loro il dato sale al 72%). In generale si sceglie per lo più la scuola per interesse (42%), pensando già all’università (19%) o agli sbocchi lavorativi (16%).

Studenti che sembrano avere già le idee piuttosto chiare sul loro futuro. Il 58 per cento dei ragazzi che hanno partecipato al sondaggio dicono di sapere già cosa fare da grande e più del 90% si dice consapevole che la scelta della scuola superiore abbia un ruolo importante per il futuro lavorativo. L’85% pensa che fare l’università sia ancora importante per trovare occupazione.

In linea con i risultati del sondaggio dello scorso anno, in tanti non nascondono la loro ansia per il futuro. 7 ragazzi su 10 temono di non riuscire a trovare lavoro dopo gli studi (27% molto, 45% un po’). E molti si dicono disponibili a “togliersi dai piedi”, per ricordare un’infelice uscita del ministro del lavoro Giuliano Poletti.Quasi il 70 per cento infatti si dichiara disponibile a studiare o a lavorare all’estero dopo diploma o laurea: il 28% è deciso, il 41% lo considera una possibilità.

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