Sondaggio: l’Ue va in direzione sbagliata, ma non se ne vuole uscire

di GIORGIO CALABRESI

L’Unione Europea piace sempre meno ai suoi cittadini, che però non arrivano in maggioranza a preferirne l’uscita. Per loro l’Ue si sta muovendo nella ”direzione sbagliata” di fronte alla crisi economica, ma non e’ un motivo valido per uscire dall’Unione e abbandonare il progetto comunitario. E’ il quadro che emerge da un rapporto pubblicato da ‘Gallup Europe‘ in base ai risultati di un sondaggio condotto a maggio in sei paesi dell’Ue: Germania, Francia, Danimarca, Olanda, Gran Bretagna e Polonia.

In generale in tutti i Paesi esaminati i cittadini si sono detti convinti che le cose stiano andando nella direzione sbagliata. I piu’ pessimisti sono i francesi con il 62%, mentre solo il 17% pensa che l’Ue si stia muovendo bene. In Gran Bretagna si registra il 56% contro il 23%, in Germania il 45% contro il 33% e in Polonia il 39% contro il 27%. Nonostante le opinioni negative, la maggioranza degli interpellati voterebbe per rimanere nell’Unione nel caso in cui venisse organizzato un referendum. In Polonia voterebbe per uscire dal progetto europeo soltanto il 21% contro il 55% di chi vorrebbe rimanere nell’Ue, in Germania il 31% contro il 49% e in Francia il 34% contro il 43%. Fanno eccezione la Gran Bretagna, dove il 55% dei cittadini vorrebbe abbandonare l’Ue, e l’Olanda, dove la popolazione e’ divisa esattamente a meta’.

Dal rapporto di Gallup emerge inoltre a sorpresa che la leadership tedesca dell’Ue e’ approvata da circa il 40-50% dei cittadini, mentre e’ bocciata da circa un terzo degli interpellati. La guida di Berlino e’ comunque preferita a un’eventuale egemonia di Parigi, vista in maniera positiva da meno del 30% degli intervistati.

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